0 meritato ringrazio i miei ragazzi mi emozionano

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0 meritato ringrazio i miei ragazzi mi emozionano

L’Atalanta torna a fare rumore anche a San Siro e lo fa con una vittoria netta sul Milan, arrivata nel 36° turno di Serie A 2025/26. Nel postpartita, l’allenatore della Dea, Raffaele Palladino, ha raccontato le chiavi della prestazione, sottolineando la compattezza della squadra, l’atteggiamento difensivo e la lucidità offensiva che ha portato al risultato finale. La gara, per come l’ha descritta il tecnico, ha rappresentato anche una risposta collettiva dopo le critiche della settimana.

Raffaele Palladino vittoria Atalanta-Milan: analisi del match e lettura tattica

Intervistato nel corso del postpartita, Raffaele Palladino ha iniziato dai meriti della squadra: “Devo ringraziare i miei ragazzi” per la prestazione, frutto di una preparazione accurata. Secondo il tecnico, l’Atalanta ha saputo difendere e attaccare da squadra, concedendo poco o nulla nel primo tempo e riuscendo a passare in vantaggio.

Il risultato è stato collegato alla forza del gruppo: la vittoria viene presentata come “risposta di un grande gruppo” capace di remare nella stessa direzione. Palladino ha inoltre evidenziato che la squadra, reduce da qualche critica, ha mostrato sul campo valori di carattere e qualità tecniche.

Nel merito della gara, il tecnico ha rimarcato che il 3-0 rispecchiava l’andamento: “era meritato”. Restano però i rilievi sugli ultimi minuti, quando il Milan ha cercato di riaprire la partita con calci piazzati e un rigore, elementi che hanno portato a segnare anche a partita ampiamente indirizzata.

Raffaele Palladino Krstovic: intensità, spirito e contributo al reparto

Nel commentare l’andamento offensivo, Palladino ha dedicato spazio a Krstovic, descrivendolo come un attaccante completo. La valutazione del tecnico è netta: “È un attaccante che tutti gli allenatori vorrebbero”. Il riferimento riguarda un profilo capace di attaccare e difendere, con uno spirito e una fame considerati determinanti.

Il tecnico ha sottolineato un aspetto caratteriale: anche quando commette errori, Krstovic resta attaccato alla partita e continua a lottare. Palladino ha collegato il miglioramento alla mentalità di crescita, ricordando che l’attaccante aveva trovato poco spazio e che, in risposta, ha scelto di mettersi sotto “in silenzio”.

La prestazione, secondo l’allenatore, ha mostrato anche una maggiore capacità di essere incisivo: Krstovic riesce a fare reparto anche da solo. Pur riconoscendo margini di evoluzione, Palladino ha indicato la direzione giusta e la qualità dell’impatto offerto, affermando che l’attaccante sta dimostrando di essere un grande attaccante.

Carnesecchi e la dedica emozionata: sintonia, lavoro e presente

Nel finale delle dichiarazioni, Palladino ha toccato un tema personale e umano tramite la dedica rivolta ai compagni, citando Carnesecchi e il modo in cui i giocatori hanno riconosciuto l’intesa creatasi nel gruppo. L’allenatore si è detto “un po’ emozionato” ascoltando parole che definisce come un segnale positivo verso il lavoro quotidiano.

La sintonia, secondo Palladino, si è formata rapidamente e non era scontata: “Era una squadra in difficoltà, demotivata”. In questo contesto, l’Atalanta è riuscita a risalire posizioni in classifica: Palladino ha ricordato l’obiettivo raggiunto portando la squadra settima in classifica.

Il tecnico ha inserito anche il percorso europeo e quello di Coppa Italia. In Champions, ha descritto il cammino come buono, mentre in Coppa Italia la squadra è arrivata in semifinale, chiudendo poi il percorso ai rigori.

Rafforzando il lato emotivo, Palladino ha dichiarato di voler bene ai ragazzi, all’Atalanta e ai tifosi. Ha poi ribadito una scelta di prospettiva: “Io non penso al mio futuro, ma al presente”, sottolineando di aver dato tutto per colori e maglia e affermando di non avere rimpianti, con la frase “lavoro giorno e notte”. Le valutazioni finali, per l’allenatore, competono alla società.

La soddisfazione più grande, nelle parole di Palladino, resta la risposta dei ragazzi, elemento che chiude idealmente il quadro della serata: una vittoria costruita sul lavoro, sulla compattezza e sulla capacità di rispondere nei momenti decisivi.

L'esultanza dell'allenatore dell'Atalanta, Raffaele Palladino

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