13 forature e guai Solberg resiste Evans eliminato
Il Safari Rally Kenya, terzo appuntamento della stagione 2026, entra nella fase più critica del sabato mattina e travolge molti dei protagonisti del WRC con un mix esplosivo di pioggia, fango, tratti impercorribili e pericoli reali. Oliver Solberg ed Elliott Edmondson restano in testa, ma la giornata si rivela estremamente dura: in poche prove, forature, problemi meccanici e scelte di guida condizionate dal terreno riscrivono la classifica e riducono drasticamente la fluidità della gara.
prove speciali Kenya: condizioni al limite e classifica stravolta
La notte porta pioggia, poi il cielo si apre con sole nelle prime ore dell’alba, anche se permangono nuvole e una situazione generale che resta instabile. Il punto decisivo si concentra nello stato delle tre prove speciali in programma: a tratti diventano davvero impercorribili e, per diversi equipaggi, anche pericolose. Le conseguenze si vedono immediatamente: errori, rotture e danni costringono a ricalibrare tempi e strategie, lasciando segni importanti sull’ordine d’arrivo.
ps11 “soysambu 1”: forfait per ogier con foratura posteriore
Nella PS11 “Soysambu 1” (24,94 km), il primo a pagare il conto delle difficoltà è Sébastien Ogier. Il pilota lascia sul campo oltre 2 minuti a causa di una foratura alla posteriore sinistra, episodio che spezza immediatamente il ritmo di una parte del gruppo.
ps12 “elmenteita 1”: 8 gomme hankook saltate e guai per diversi leader
Nella successiva PS12 “Elmenteita 1” (18,01 km), il quadro peggiora: con condizioni definite orribili vanno in crisi complessivamente 8 gomme Hankook. Nonostante la fornitura di una nuova mescola morbida progettata per resistere alle durissime strade sterrate africane, le forature e i cedimenti colpiscono diversi concorrenti di primo piano.
forature nella prova: nomi, posizioni e direzioni del danno
Gli episodi principali interessano Solberg (posteriore destra), Jon Armstrong (anteriore sinistra), Esapekka Lappi (anteriore sinistra), Takamoto Katsuta (anteriore e posteriore destra), Sami Pajari (posteriore destra) ed Elfyn Evans (anteriore e posteriore destra). Il dato complessivo rafforza l’idea di un tracciato che penalizza più del previsto la tenuta delle coperture.
scelte di guida e rischio da pietre: fango, erba e traiettorie
Con il grande fango in alcuni tratti, una parte consistente dei piloti decide di spostarsi su l’erba adiacente. L’obiettivo è ridurre l’impatto con le zone più compromesse, ma la manovra trascina con sé un rischio ulteriore: trascinando la traiettoria, possono entrare in corsa pietre e sassi, aumentando la probabilità di danni alle gomme e a componenti sensibili.
solberg contro le scelte di sicurezza: paletti spariti e sassi ovunque
Oliver Solberg commenta la situazione in modo diretto, dichiarando di non riuscire a comprendere l’accaduto dopo aver cercato di guidare con molta prudenza. La frase chiave riguarda il ritorno di una foratura lenta e la percezione di insostenibilità della gestione operativa da parte di organizzatori e FIA. Solberg aggiunge che durante le ricognizioni erano presenti dei paletti, accompagnati da un video girato con il telefono, ma che nel corso della prova quei paletti sarebbero spariti, lasciando il tracciato pieno di sassi. La critica si collega all’idea che, pur parlando di sicurezza, la condizione concreta del percorso renda la situazione pericolosa.
ps13 “sleeping warrior 1”: fango in profondità e sospensioni al termine
La temibile PS13 “Sleeping Warrior 1” (18,41 km) conferma quanto temuto: colpisce ripetutamente chi cerca di attraversare porzioni di tracciato indicate come paludose e praticamente inaffrontabili. Il pericolo principale riguarda la possibilità di rimanere invischiati e piantati, con la necessità di mantenere l’acceleratore per evitare l’immobilità. Terminata la fase dedicata alle Rally1, arriva l’inevitabile sospensione e tutti gli altri concorrenti vengono mandati in trasferimento al parco assistenza.
rally1: arrivi al limite, temperature elevate e interventi di ripartenza
Le Hyundai di Adrien Fourmaux e Thierry Neuville tagliano il traguardo fumanti e con temperature altissime rilevate sul motore. Per il francese, inoltre, si segnala l’anteriore destra a terra. Anche Josh McErlean deve agire con urgenza: spinge a mano e riavvia la propria Ford dopo l’arrivo.
Lappi e Solberg finiscono l’acqua dei tergicristalli, con visibilità che peggiora rapidamente. Armstrong subisce un’ulteriore foratura all’anteriore sinistra. Il colpo più pesante riguarda Evans: sbandando più volte sulle pozzanghere, colpisce un ostacolo e provoca lo strappo della sospensione posteriore destra. A quel punto il team Toyota comunica a Evans e Scott Martin di fermarsi a bordo strada, per evitare di perdere pezzi lungo il percorso mentre gli altri proseguono.
pausa pranzo: solberg/edmondson restano al comando e ogier risale
Arrivati alla pausa pranzo, Solberg/Edmondson mantengono la posizione di testa, forti del successo cronometrico nella PS11. Il loro vantaggio resta consistente, pari a 42”6 su Ogier/Landais. Dopo un crollo fino al quinto posto, Ogier/Landais riescono a cambiare ritmo: vincono le PS12-13 e risalgono al secondo posto, senza più avere margini di rischio o obiettivi ulteriori dopo la risalita.
terzo posto e differenze: tripletta toyota e distacchi ravvicinati
All’inizio della terza parte della giornata, a completare la tripletta Toyota arrivano Katsuta/Johnston con un distacco di +1’33”6. Seguono le Hyundai di Neuville/Wydaeghe e Fourmaux/Coria, separate da appena 0”7. Oltre la soglia dei 2’41” dalla vetta, invece, si collocano altri elementi del gruppo con Lappi/Mälkönen più attardati.
wrc2 e wrc3: classifiche di categoria e programma del pomeriggio
Oltre alle Rally1, il quadro di categoria evidenzia ulteriori evoluzioni. In ambito WRC2, la Škoda di Virves/Viilo risulta cancellata, lasciando spazio a nuovi riferimenti di classifica: il primato passa a Greensmith/Andersson su Toyota, con 17”2 sul loro diretto inseguitore. Tra i loro avversari c’è anche Zaldivar/Der Ohannesian su Škoda, staccati di 40”. La Top5 di categoria comprende ancora Dominguez/Penate (Toyota) e Mikkelsen/Listerud (Škoda).
In Classe WRC3, la situazione resta stabile: Vasilakis/Harryman su Ford mantengono un vantaggio ampio sulle Ford di Sachania/Patel, Pulligilla/Sherif e Bruun/Fernandez.
programma pomeridiano: ripetizione delle prove e orario locale
Tenendo conto delle modifiche dovute alle condizioni, nel pomeriggio è previsto il rientro sulle prove con la ripetizione dei tre percorsi nello stesso ordine. L’orario di partenza è fissato alle 15:05 locali, corrispondenti alle 13:05 italiane.
classifica generale rally1 top10: solberg in testa
La classifica generale Rally1 vede Solberg/Edmondson saldamente al comando. Di seguito i primi dieci equipaggi riportati nel riepilogo:
- Solberg / Edmondson – Toyota GR Yaris Rally1 – 02:13:23.1
- Ogier / Landais – Toyota GR Yaris Rally1 – +00:00:42.6
- Katsuta / Johnston – Toyota GR Yaris Rally1 – +00:01:33.6
- Neuville / Wydaeghe – Hyundai i20 N Rally1 – +00:02:41.1
- Fourmaux / Coria – Hyundai i20 N Rally1 – +00:02:41.8
- Lappi / Mälkönen – Hyundai i20 N Rally1 – +00:04:41.1
- Pajari / Salminen – Toyota GR Yaris Rally1 – +00:06:21.8
- Armstrong / Byrne – Ford Puma Rally1 – +00:27:54.9
- McErlean / Treacy – Ford Puma Rally1 – +00:37:42.6
Personaggi e componenti citati nel racconto di giornata:
- Oliver Solberg
- Elliott Edmondson
- Sébastien Ogier
- Vincent Landais
- Jon Armstrong
- Esapekka Lappi
- Takamoto Katsuta
- Scott Martin
- Elfyn Evans
- Sami Pajari
- Adrien Fourmaux
- Thierry Neuville
- Josh McErlean
