26 ecco come cambia l’ala anteriore con la modifica al footplane

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26 ecco come cambia l’ala anteriore con la modifica al footplane

Il GP di Miami 2026 si profila come un vero punto di ripartenza per la Ferrari, chiamata a trasformare lo stop di un mese in una spinta tecnica concreta. Dopo la ripresa della stagione, la squadra di Maranello porta in Florida un consistente pacchetto aerodinamico pensato per lo sviluppo della SF-26. Il focus immediato è ridurre il divario con la Mercedes, protagonista dei primi tre appuntamenti con due successi di Kimi Antonelli e uno di George Russell.

Le verifiche condotte in simulazione indicano prospettive positive: l’obiettivo dichiarato è arrivare a un salto di qualità della SF-26, grazie a una serie di interventi già impostati per il primo dei tre GP negli Stati Uniti. All’interno della squadra tecnica guidata da Loic Serra, il lavoro di fino sul pacchetto ha riguardato soprattutto l’aerodinamica, con dettagli verificati sulle immagini disponibili dalla pit lane e da lavori svolti in galleria.

ferrari sf-26 a miami 2026: pacchetto aerodinamico per ripartire

Nel contesto della ripresa dopo lo stop forzato, la Ferrari concentra le energie su un progetto aerodinamico volto a migliorare le prestazioni della SF-26. L’invio a Miami non rappresenta soltanto una tappa di calendario, ma una fase di ricostruzione operativa e di ottimizzazione tecnica: l’ambizione è chiudere il gap con la Mercedes, consolidando il potenziale emerso nelle prime gare.

Il team affida un ruolo centrale al lavoro di sviluppo: lo staff, con Loic Serra tra i punti di riferimento, punta a rendere più efficace la vettura grazie a modifiche mirate, calibrate per l’ambiente specifico del tracciato cittadino attorno all’Hard Rock Stadium.

ferrari sf-26: immagini del filming day e conferme sulle novità

Con l’avvio della stagione e l’introduzione dei dettagli tecnici, il valore delle novità emerge anche da ciò che è stato osservabile nelle fasi di lavoro precedenti. In particolare, dalle fotografie del filming day a Monza del 22 aprile non era possibile comprendere con chiarezza la reale estensione degli interventi eseguiti in galleria del cento da Diego Tondi e Franck Sanchez. A distanza di tempo, l’analisi delle forme e delle componenti svela con più precisione gli elementi introdotti.

Secondo le indicazioni disponibili, la struttura del muso e il profilo principale risultano mantenuti senza cambi radicali. Al centro dell’aggiornamento, invece, si collocano le modifiche su sezioni aerodinamiche capaci di influenzare flussi e bilanciamento nei passaggi a velocità differenti.

flap mobili adattati: interventi collegati al tracciato di miami

Un primo aspetto riguarda i flap mobili, aggiornati per rispettare le esigenze del tracciato cittadino che corre lungo l’area dell’Hard Rock Stadium. L’adeguamento è presentato come un passaggio funzionale alle condizioni specifiche del percorso, senza cambiare l’impianto generale del muso e del profilo portante.

Il salto più evidente si concentra su altri elementi, considerati determinanti per aumentare l’efficacia aerodinamica complessiva.

paratia laterale svergolata e footplane: micro-aerodinamica in evidenza

Le parti che segnano la differenza si legano al nuovo disegno della paratia laterale e al lavoro sul footplane all’esterno di essa. L’idea alla base dello sviluppo è potenziare l’effetto out wash, così da spingere i flussi verso l’esterno della ruota anteriore.

La modifica dell’endplate è descritta come particolarmente marcata: la sezione presenta una vistosa svergolatura, elemento che serve ad anticipare il distacco del flusso in prossimità del sensore di riferimento.

Anche la zona del ricciolo sul footplane mostra un’evoluzione. La presenza del ricciolo risulta meno evidente, con una portata che si riduce progressivamente tramite un graduale appiattimento. In prossimità del bordo d’uscita, viene indicato inoltre un piccolo canale esterno alla bandella laterale.

marciapiede esterno ridisegnato: canale e deviatore di flusso

Completamente ridefinita risulta la parte del marciapiede esterno. L’intervento si riconosce nel bordo d’entrata, in prossimità del ricciolo, dove compare un deviatore di flusso capace di spingere l’aria verso l’esterno. La combinazione tra questo deviatore e la paratia laterale produce un canale che evidenzia un livello di attenzione elevato sulla micro-aerodinamica in quella specifica area della SF-26.

La configurazione complessiva mira a gestire con maggiore precisione l’interazione tra i flussi e le superfici, così da ottenere benefici mirati sulla resa in movimento del pacchetto introdotto a Miami.

sf-26 e sviluppo continuativo: nuove scoperte nel corso delle gare

Le novità descritte rappresentano la prima tranche di aggiornamenti legati alla Ferrari SF-26, inserita nel quadro di un lavoro più ampio di sviluppo. L’attenzione resta rivolta alla capacità della vettura di migliorare passo dopo passo, con ulteriori dettagli destinati a emergere man mano che le verifiche e le osservazioni tecniche consentiranno di cogliere l’impatto delle modifiche introdotte.

nominativi citati nella descrizione tecnica

  • Kimi Antonelli
  • George Russell
  • Loic Serra
  • Roberto Chinchero
  • Diego Tondi
  • Franck Sanchez
Dettaglio Ferrari SF-26

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