Acqui terme morgan biasotto voglio continuità e alzare l’asticella
Morgan Biasotto è stato scelto come nuovo palleggiatore di riferimento per la Negrini CTE Acqui Terme nella stagione 2026/27, andando a ricoprire il ruolo di posto 2. L’atleta genovese arriva da un percorso costruito tra realtà di primo piano del volley giovanile e campionati di categoria, con un’esperienza maturata lontano da casa fin dalla stagione 2018-19, quando ha iniziato il cammino nel settore giovanile della Vero Volley Monza.
morgan biasotto posto 2: profilo e percorso sportivo
Il debutto in serie b arriva nella stagione successiva, seguita da altre tre annate in Brianza. Successivamente, Biasotto entra stabilmente nell’area delle categorie superiori, approdando in a2 con esperienze ad Aversa e Lagonegro, fino agli ultimi due anni al cus cagliari. Questa progressione ha accompagnato un’evoluzione tecnica e tattica che ora si traduce nella nuova sfida piemontese ad Acqui Terme.
Guardando al cambio di prospettiva, Biasotto descrive il passaggio come un momento pieno di stimoli: dopo l’esperienza da avversario, l’arrivo dall’altra parte della rete rappresenta una nuova avventura. Nei giorni precedenti l’inizio della stagione, l’atleta avvia anche l’attività di beach volley per mantenersi in forma e continua la preparazione con alta motivazione, con particolare riferimento alle sfide disputate in Sardegna contro la bollente.
Nei precedenti scontri diretti, i risultati vengono sintetizzati come un equilibrio: a metà vinte e a metà perse. Per Biasotto si è trattato di confronti molto combattuti e intensi, con un valore importante anche sull’aspetto ambientale: in casa a Cagliari, l’atmosfera viene ricordata come particolarmente positiva, anticipando la qualità delle partite e l’intensità del contesto di gioco.
morgan biasotto e la crescita al cus cagliari: bilancio delle ultime stagioni
Analizzando le ultime due stagioni in Sardegna, Biasotto colloca la propria crescita dentro un percorso in cui la categoria si è rivelata più vicina di quanto immaginato. Il primo anno in serie a3 a Cagliari viene definito “particolare” per il contesto di provenienza: l’atleta arriva da serie a2 ad Aversa e Lagonegro, dove stava ampliando progressivamente il proprio spazio.
La scelta di scendere di categoria era stata collegata all’idea di un livello inferiore, ma l’esperienza ha mostrato che la differenza non è risultata così netta. Secondo Biasotto, i meccanismi del girone e il lavoro con l’allenatore hanno facilitato l’inserimento, con una risposta immediata del gruppo dal punto di vista dell’unità: come squadra, si è trovato un feeling rapido, pur registrando un margine di completezza del roster inferiore rispetto ad altre formazioni di vertice.
continuità e competitività: secondo anno e sensazioni interne
Il secondo anno presenta un quadro simile, con un elemento di crescita legato alla competitività della squadra, descritta come un pizzico più incisiva. In casa, Biasotto sottolinea un aspetto distintivo: la sensazione di gioco e il livello di difficoltà percepita dagli avversari nel disputare partite a Cagliari, grazie a un ambiente che rende il confronto più intenso e impegnativo.
nuovo roster acquese e linea verde: inserimento e coesione
Con l’avvicinarsi del campionato, l’attenzione si sposta sul nuovo roster di Acqui Terme. Biasotto evidenzia una caratteristica chiara: l’ingresso in uno spogliatoio dove non conosce praticamente nessuno, ad eccezione di un compagno della passata stagione, michele luisetto. Le persone arrivate in squadra risultano quindi principalmente nuove, mentre chi è rimasto ad Acqui è stato incontrato soltanto da avversario.
La squadra viene definita giovane e l’età media del gruppo viene inquadrata con un’indicazione precisa: osservando il roster, Biasotto risulta probabilmente tra i più grandi, a circa ventitré anni. Questa condizione viene interpretata come potenziale vantaggio: l’atleta riconosce che i giovani possono partire più in difficoltà all’inizio per entrare nel “mood” e spesso richiedono un avvio più lento, descritto come una partenza “diesel”. Nel tempo, però, freschezza e entusiasmo possono diventare leve importanti per costruire una fase di crescita collettiva e una coesione efficace.
coesione e gruppo: il ruolo delle dinamiche interne
La disponibilità a costruire un affiatamento solido viene collegata alla qualità del gruppo. Biasotto richiama l’importanza della coesione, considerandola un elemento da non trascurare in una squadra con forte componente giovanile.
leadership under 23: mentalità, lavoro e gestione degli errori
Il titolo di miglior under 23 della serie a3 conquistato nella stagione 2024/25 rappresenta per Biasotto un punto di partenza anche dentro lo spogliatoio. L’atleta punta a offrire una guida ai più giovani, partendo da un presupposto centrale: la base deve essere costituita dalla voglia di fare e dal lavoro.
Secondo Biasotto, quando si è giovani serve lavorare di più rispetto a chi ha più esperienza e sa come funzionano le dinamiche. La volontà dichiarata è quella di dare voce ai compagni più giovani e di impostare un approccio concreto anche sul tema degli errori.
non fermarsi allo sbaglio: lo sbaglio come step
Il consiglio che Biasotto vuole trasmettere riguarda la gestione del momento critico: lo sbaglio deve essere considerato uno step verso il successo della squadra e dell’annata. Nel primo anno in A3, l’atleta racconta di essere stato portato a soffermarsi troppo sugli errori, mentre ora indica una necessità diversa: mollare il freno a mano e proseguire con continuità.
obiettivi personali e ambizioni di squadra: serie a3 e girone sud
Per la stagione imminente, Biasotto definisce traguardi sia personali sia collettivi. Sul piano individuale, l’obiettivo dichiarato è costruire un proprio spazio definitivo in serie a3, trovando continuità dopo un percorso in cui questa caratteristica gli è mancata finora. L’aspirazione è chiara: non limitarsi a giocare “bene a tratti”, ma arrivare a un rendimento più stabile, con l’intenzione di fare bene punto.
Dal punto di vista della squadra, Biasotto afferma che formulare pronostici risulta complicato: l’annata non presenta i grandi nomi di rilievo della stagione precedente. La strategia, però, viene legata a un fattore preciso: puntare tutto sul lavoro. L’atleta sottolinea la presenza di molte scommesse e promesse, con diversi ragazzi inseriti nei percorsi delle nazionali giovanili. Pur riconoscendo che la serie a è un altro scenario rispetto alle giovanili, la convinzione resta legata alla capacità di intraprendere la strada corretta tramite l’impegno quotidiano.
Tra gli aspetti più attesi emerge la curiosità verso il girone del sud, indicato come potenzialmente molto competitivo. La stagione viene presentata come un periodo da vivere con impazienza e attenzione al contesto di gara, con la prospettiva di una fase positiva costruita sul rendimento e sulla preparazione.
nomi citati nella presentazione
- michele luisetto
- la bollente
