Alex vinatzer non ho sciato bene ma sono molto stanco è comunque la mia stagione migliore
L’epilogo dello slalom maschile a Hafjell, valido per le finali della Coppa del Mondo 2025-2026 di sci alpino, non ha regalato l’accesso alla top10 all’Italia. Il racconto della gara mette al centro un dettaglio decisivo: il pettorale alto nella prima manche, affrontata su condizioni pessime, elemento che ha complicato la rincorsa nella seconda parte del tracciato. Due azzurri sono riusciti a portare a termine la prova fino all’ultimo atto del circuito maggiore, ma senza agganciarsi alla zona che conta.
slalom maschile hafjell: italia fuori dalla top10 nelle finali di coppa del mondo 2025-2026
Le finali della Coppa del Mondo 2025-2026 a Hafjell hanno sancito un risultato che ridimensiona le ambizioni nella classifica delle posizioni di vertice. Gli azzurri capaci di qualificarsi per l’ultimo atto tra i rapid gates hanno pagato a caro prezzo l’ordine di partenza sfavorevole: nella prima manche, corsa su una pista in condizioni difficili, il pettorale alto ha rappresentato un ostacolo determinante. Questo scenario ha lasciato entrambi lontani dalla lotta per i piazzamenti più rilevanti.
pettorale alto e pista in pessime condizioni: effetto immediato sulla prestazione
Nel contesto della gara, il fattore esterno legato alla gestione del tracciato ha avuto un impatto chiaro. Partire con il pettorale alto nella prima manche, con la pista che presentava difficoltà significative, ha reso più complicato trovare ritmo e traiettorie con continuità. Il risultato si è riflesso nella distanza dalla top10, rendendo arduo recuperare posizioni con efficacia.
alex v inatzer: 17° posto e fuori dalla zona punti
Per Alex Vinatzer la giornata si è chiusa con il 17° posto finale. Un piazzamento che non consente l’ingresso in zona punti, segnando un’ulteriore conferma delle difficoltà emerse nelle settimane precedenti. Il commento raccolto ai microfoni della FISI ha messo in evidenza due elementi: la qualità dello sci non è stata all’altezza e la condizione fisica non ha consentito di esprimere pienamente la prestazione.
“Non sono riuscito a sciare bene, ma sono anche molto stanco. La stagione è stata comunque la mia migliore in Coppa del mondo, con il nono posto nella classifica di gigante. Da gennaio non sono più riuscito a sciare bene e ad essere veloce. Spero di partire con un altro passo in vista della prossima stagione e sciare tutto l’anno a livello dei migliori“, le parole di Vinatzer.
stagione e obiettivo futuro: il bilancio e il cambio di ritmo atteso
Nel quadro della stagione, Vinatzer ha indicato un progresso complessivo, richiamando il nono posto nella classifica di gigante. Il passaggio successivo, però, è rappresentato dalla necessità di ritrovare continuità dopo un periodo in cui non è riuscito a essere veloce e preciso come richiesto ai massimi livelli. Sullo sfondo resta l’idea di ripartire con un passo diverso per la prossima stagione.
tommaso sala: rimonta dal 14° all’11° posto con due manche solide
Una lettura diversa arriva da Tommaso Sala, autore di una prova in rimonta. Partito dalla 14ma posizione, Sala ha chiuso al 11ma posto conclusivo grazie a due manche giudicate solide. La dinamica della gara ha favorito l’atteggiamento giusto, permettendo di recuperare terreno senza perdere di lucidità nella seconda parte della prova.
“Finire la stagione con manche importanti è ottimo, perché ti fa staccare con la testa giusta. Mi spiace per qualche errore, perché avrei potuto essere alle spalle di Nef. Però il bilancio complessivo della mia stagione è positivo: primo perché mi sono rimesso in gioco dopo l’infortunio e non era scontato né banale, poi perché ho fatto buone gare, anche se da qualcuna mi aspettavo qualcosa in più. Ma nel complesso sono soddisfatto“, ha dichiarato Sala ai microfoni della FISI.
rientro dopo l’infortunio e soddisfazione complessiva
Al centro delle parole di Sala c’è il percorso dopo un infortunio, elemento che ha reso il ritorno alle competizioni non scontato. La rimonta e il risultato finale si inseriscono in un bilancio complessivo positivo, pur con il riferimento a qualche errore che avrebbe potuto consentire un piazzamento ancora più vicino alle posizioni indicate come obiettivo.
risultati e andamento: due azzurri qualificati, ma senza accesso ai piazzamenti che contano
Complessivamente, la chiusura della prova di Hafjell mette in evidenza una difficoltà comune legata all’ordine di partenza nella prima manche e alle condizioni della pista. Con due atleti capaci di qualificarsi fino all’ultimo atto riservato ai rapid gates, l’Italia si ferma comunque fuori dalla top10. Il 17° posto di Vinatzer non permette punti, mentre l’11° posto di Sala certifica un recupero efficace, costruito su due manche solide.
