Allegri e Milan braccio di ferro per l’addio: cosa sta succedendo

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Allegri e Milan braccio di ferro per l’addio: cosa sta succedendo

Il rapporto tra Milan e Massimiliano Allegri entra in una fase delicata: dopo la fine della stagione e l’esonerо del tecnico, la risoluzione consensuale del contratto diventa il terreno di confronto principale. L’intesa, sulla carta vantaggiosa per entrambe le parti, viene descritta come avviata con resistenze e posizioni ancora lontane, con ricadute economiche e implicazioni legate alla gestione della chiusura del rapporto.

milan-allegri: buonuscita giudicata bassa e distanza sull’uscita

Secondo quanto riportato, il confronto si concentra sulla quantificazione della buonuscita prevista per l’uscita di Allegri. Il tecnico, che percepirebbe un compenso da 5 milioni netti per una stagione ulteriore secondo l’impianto contrattuale in essere, avrebbe ricevuto una proposta iniziale ritenuta insufficiente. La cifra indicata per la buonuscita, pari a circa 500mila euro, sarebbe stata considerata lontana dalle aspettative dell’allenatore e del suo entourage, soprattutto in relazione al costo complessivo dell’accordo ancora in essere.

economia del contratto: oneri lordi e obiettivo risparmio

Dal punto di vista del club, il nodo centrale resta la sostenibilità economica della chiusura. Il costo lordo annuale del contratto di Allegri e del suo staff, stimato in circa 14 milioni di euro, sarebbe destinato a confluire tra gli oneri non ricorrenti dell’esercizio in corso. Ridurre anche solo una parte di tali costi consentirebbe al Milan di liberare risorse per coprire almeno una quota dello stipendio del prossimo allenatore.

trattativa da guidare: mancanza di deleghe e ruolo operativo di calvelli

La complessità del dossier viene legata anche alla struttura decisionale interna. Al momento, manca una figura con pieni poteri operativi sul percorso di definizione dell’intesa. L’amministratore delegato Giorgio Furlani, pur mantenendo la firma, risulta sollevato dalle deleghe operative. In questo quadro, la conduzione della trattativa viene attribuita a Massimo Calvelli, membro del CdA e indicato come uomo di RedBird, impegnato con Zlatan Ibrahimovic e Gerry Cardinale nelle scelte delle figure dirigenziali del nuovo Milan.

allegri e napoli: decisione ancora aperta e ipotesi legate ai tempi

Al centro resta anche la posizione di Allegri, che non avrebbe ancora comunicato formalmente se intenda fermarsi per un anno oppure proseguire subito l’attività da allenatore. Il Napoli risulterebbe pronto a proporre un contratto immediato, elemento che aumenta la pressione sulla tempistica della trattativa tra le parti.

gestione del licenziamento: comunicato pubblico e pec successiva

Secondo l’entourage del tecnico, la chiusura del rapporto potrebbe aprire anche uno spazio di natura legale. Il comunicato sul licenziamento, firmato da RedBird, sarebbe stato pubblicato il 25 maggio, mentre la Pec formale sarebbe arrivata quattro giorni più tardi. Questo scarto temporale viene richiamato come potenziale punto di discussione.

Nel quadro complessivo, l’obiettivo resta quello di raggiungere un’intesa, ma il dossier appare frenato da distanze economiche e da tensioni connesse all’esonero. Nei prossimi giorni l’esito della trattativa chiarirà se sarà possibile arrivare a un accordo ritenuto soddisfacente.

figure coinvolte nella trattativa

Tra i soggetti menzionati nel confronto tra Milan e Allegri compaiono:

  • Massimiliano Allegri
  • Giorgio Furlani
  • Massimo Calvelli
  • Zlatan Ibrahimovic
  • Gerry Cardinale
  • RedBird
L'ex allenatore del Milan, Massimiliano Allegri
Furlani 31 05

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