Altobelli esalta marotta e ausilio dopo lo scudetto inter: statua a milano e rosa vincente nonostante i pochi soldi
La vittoria dello scudetto ha acceso anche i ricordi più importanti in casa Inter, con Alessandro Altobelli pronto a celebrare il traguardo raggiunto da Lautaro e compagni. Le parole arrivano il giorno successivo ai festeggiamenti, accompagnate da una lettura tecnica completa dell’attuale organico guidato da Chivu, tra conferme, giudizi sui ruoli e indicazioni sul futuro.
inter e scudetto: altobelli e il significato della vittoria
Altobelli, legato storicamente alla maglia nerazzurra anche per lo scudetto vinto con l’Inter nel 1980, inquadra quello attuale come un risultato costruito su basi solide. Nel parlare della resa della squadra, il focus si sposta sull’equilibrio dell’organico e sull’impatto dei protagonisti lungo tutto il percorso che ha portato alla conquista del 21° scudetto.
portieri: sommer e josep martinez sotto la lente
Altobelli riconosce a Sommer la capacità di incidere nonostante alcuni errori: “ha commesso qualche errore”, ma per lui il portiere possiede personalità, carattere e abilità. Il giudizio si chiude con l’idea che Sommer vada riconfermato anche per l’anno successivo.
Su Josep Martinez viene sottolineata l’attitudine a stare al proprio posto. Altobelli evidenzia anche la necessità di una panchina composta da calciatori in grado di fare ciò che possono fare e di rispondere a ciò che ci si aspetta.
difensori: bastoni, bisseck, akanji e de vrij
Per la linea difensiva, Altobelli cita diversi nomi e motivi specifici. Su Bastoni pesa una nota negativa legata alla simulazione e all’esultanza ritenuta sbagliata per il rosso a Kalulu contro la Juventus, ma il rendimento viene valutato come importante. Altobelli aggiunge che anche Bastoni dovrebbe rientrare tra i “non cedibili”.
Bisseck è definito un buon difensore, capace di adeguarsi e di essere un riferimento quando serve. Akanji viene indicato come un vero pilastro, capace di dimostrare di poter reggere la struttura difensiva. Su De Vrij il giudizio è netto: “ottimo centrale”, con la capacità di comandare la difesa, citando anche una somiglianza di ruoli e leadership con Acerbi.
Altobelli richiama inoltre l’esperienza dell’organico: De Vrij è uno dei più anziani della rosa e, secondo la lettura proposta, non è semplice farsi trovare pronti anche a quell’età.
esteri: dimarco, carlos augusto, dumfries e darmian
Altobelli dedica spazio particolare agli esterni, descrivendo contributi e caratteristiche precise. Dimarco viene presentato come un fenomeno, capace di fornire assist su assist. L’analisi mette in evidenza il ruolo: terzino d’attacco con un mancino che, secondo le parole, rappresenta un tratto distintivo. Nella valutazione rientrano anche corsa e gol.
Carlos Augusto viene inquadrato come non un super titolare, con possibilità di ricoprire più ruoli; il giudizio resta positivo sul piano dell’affidabilità. Dumfries viene descritto come un esterno che va su e giù sulla fascia, contribuendo con gol e assist, con una penalizzazione dovuta a un infortunio che lo ha tenuto fuori per tre mesi.
Per Darmian Altobelli imposta il ragionamento su una logica di utilità all’occorrenza, in base alle esigenze della squadra.
centrocampo: calhanoglu, barella, sucic, frattesi e zielinski
Nel centrocampo Altobelli definisce Calhanoglu come un altro fenomeno. L’osservazione mette in rilievo l’imprevedibilità dell’operazione: Altobelli dice di non sapere come l’Inter sia riuscita a portarlo via al Milan, con la speranza che resti ancora a lungo, indicandolo come determinante per Chivu.
Barella viene presentato come uno dei capitani della squadra, capace di svolgere bene sia la fase difensiva sia quella offensiva. Su Sucic, alla prima stagione in Inter, viene riconosciuto un impatto positivo: belle cose mostrate, confermate anche dalle valutazioni interne dei compagni.
Frattesi è definito un bel giocatore, con l’eventualità di un calo rispetto alla stagione precedente, ma con la capacità di rispondere quando serve. Altobelli chiama in causa anche Zielinski, valutandolo come estremamente positivo: tanti gol decisivi, incluso quello contro la Juventus, e giocate anche sul piano estetico, come il destro sotto l’incrocio con il Cagliari.
Altobelli cita anche Mkhitaryan in termini di desiderio collettivo: quando gioca, secondo la lettura proposta, performa, mentre fuori dal campo resta zitto e non crea polemiche.
nuovi acquisti: diouf e luis henrique
Tra i nuovi arrivati, Altobelli indica Diouf come un profilo apprezzato, soprattutto per la capacità di cambiare l’andamento di una partita quando è in giornata. La valutazione evidenzia come nel Coppa Italia possa aver inciso maggiormente rispetto al campionato, senza sminuire il potenziale complessivo.
Su Luis Henrique, invece, l’attenzione si concentra sull’adattamento: dopo un periodo normale di inserimento, oggi conosce entrambe le fasi di gioco.
attacco: bonny, esposito, thuram e lautaro
Altobelli parla dell’attacco partendo da Bonny, che si è messo in luce segnando più di una rete importante. Su Esposito viene utilizzata una formula di elogio legata alla dedizione: dà sempre l’anima, corre e lotta su ogni pallone. L’indicazione riguarda un aspetto tecnico: dovrebbe risparmiare energie per essere più lucido sottoporta, con un focus sul valore del futuro.
Thuram è descritto come un attaccante appassionato, capace di non intimidirsi e bravo in area di rigore e di testa, oltre a svolgere un lavoro utile alla squadra.
lautaro: il riferimento dello scudetto
Altobelli attribuisce a Lautaro un voto pari a 11, definendolo l’uomo dello scudetto. Nella lettura proposta è il calciatore che tutti vorrebbero avere: punto di riferimento e goleador del campionato, indicato come un elemento da tenere strettissimo.
chivu e dirigenza: costruzione della squadra e risultati
Il racconto tecnico si chiude con il merito assegnato a Chivu e alla dirigenza. Altobelli afferma che Chivu ha preso in mano la squadra in un momento complicato e l’ha portata al 21° scudetto, “facendosi valere”.
Per Marotta e Ausilio viene richiamata la capacità di costruire una rosa vincente anche senza disporre di tanti soldi da investire sul mercato. Il passaggio sottolinea una strategia orientata a risultati concreti.
il futuro dell’inter: prospetti e giovani da seguire
Altobelli guarda anche ai prossimi passi, auspicando l’arrivo di un campioncino non troppo conosciuto, puntando su profili in Argentina o Brasile dove, secondo la visione espressa, i prospetti interessanti sono sempre presenti. Nel ragionamento compare Nico Paz, giudicato adatto a un contesto come quello dell’Inter, insieme all’idea che non bisognerebbe lasciarlo sfuggire.
Nel quadro del futuro rientra anche l’apprezzamento per Palestra, citato per il potenziale e per la dimostrazione che in Italia esistono ancora giovani forti.
nomi citati da altobelli
- Alessandro Altobelli
- Lautaro
- Chivu
- Sommer
- Josep Martinez
- Bastoni
- Bisseck
- Akanji
- De Vrij
- Acerbi
- Dimarco
- Carlos Augusto
- Dumfries
- Darmian
- Calhanoglu
- Barella
- Sucic
- Frattesi
- Zielinski
- Mkhitaryan
- Diouf
- Luis Henrique
- Bonny
- Esposito
- Pio Esposito
- Thuram
- Marotta
- Ausilio
- Nico Paz
- Palestra
