Altotevere, coach Bartolini: Belluno non è ancora il momento giusto, non ci sentiamo appagati
Il conto alla rovescia verso la semifinale dei play-off del campionato di Serie A3 Credem Banca si fa sempre più breve per la ErmGroup Altotevere. Sabato 25 aprile, alle 18:00, la squadra scenderà in campo tra le mura amiche del palasport di San Giustino con l’obiettivo di rompere il sortilegio Belluno nell’andata della serie.
L’ambiente di lavoro si caratterizza per una concentrazione quotidiana, sostenuta dal sorriso. Sul taraflex, gli allenamenti hanno un’impostazione mirata: l’attenzione è rivolta allo studio dei punti deboli dell’avversaria e alla ricerca di un modello di gioco capace di far emergere prestazioni efficaci. L’obiettivo è presentarsi pronti per un confronto che richiede continuità e capacità di adattamento in base alle dinamiche di gara.
ermgroup altotevere e semifinale play-off serie a3 credem banca: appuntamento alle 18:00
La semifinale di andata si svolge con la ErmGroup Altotevere impegnata nel match interno, fissato per le 18:00 di sabato 25 aprile al palasport di San Giustino. La squadra guida il proprio percorso con una lettura chiara della sfida: arrivare al fischio d’inizio con lucidità, determinazione e prontezza operativa contro un avversario considerato ben organizzato.
marco bartolini: strategia senza sorprese e importanza del fattore campo
Il tecnico Marco Bartolini sottolinea un principio di base: la conoscenza reciproca tra le due formazioni riduce la possibilità di sorprese tattiche. L’idea è che non abbia senso impostare l’incontro su cambiamenti improvvisi, perché il confronto chiede piuttosto continuità di identità.
Secondo Bartolini, gare di questo tipo si vincono anche con carattere: per emergere serve valorizzare il fattore campo e mantenere un atteggiamento spregiudicato. Rispetto alle partite precedenti, viene indicata la possibilità di cambiare qualcosa, con il fine di prepararsi in modo specifico ad affrontare il gioco di Belluno.
belluno come rivale ostico: salto di categoria, approccio e battuta
Il quadro della sfida viene completato dalla lettura su Belluno come avversaria con motivazioni e organizzazione solide, legate all’obiettivo del salto di categoria. Bartolini evidenzia che la squadra si presenta con atleti che hanno già maturato esperienze nei play-off, anche in partite decisive.
Un passaggio chiave riguarda la lezione della stagione precedente: in questo momento si azzera tutto e la serie può prendere direzioni precise solo scegliendo la strategia dell’impegno immediato. L’andata, quindi, richiede un’uscita in campo senza rimpianti, con focus su tre aspetti: approccio, serenità ed efficacia della battuta.
battuta come fondamentale chiave: break decisivi nel percorso di livello
Il servizio dai nove metri viene indicato come un elemento sempre più determinante nella pallavolo attuale. L’analisi porta a un confronto con i livelli superiori: salendo di categoria, si nota come spesso i set vengano spezzati proprio attraverso la battuta, con realizzazione di break che risultano decisivi. Per questo, in vista di sabato, la squadra punta a una carica agonistica forte affiancata da precisione tecnica.
muro e contrattacco: come evitare di restare intrappolati
Oltre alla battuta, un altro fondamentale richiede particolare attenzione: il muro. Belluno viene descritta come una formazione capace di mettere pressione soprattutto in contrattacco, grazie a un’elevata organizzazione nella correlazione tra muro e difesa. In questo scenario, la gestione della risposta in campo diventa cruciale.
Per Bartolini è necessario evitare di diventare prigionieri del muro avversario. Non sempre serve cercare la soluzione di sola potenza: un approccio troppo lineare potrebbe portare a rimanere bloccati. La proposta è giocare la pallavolo con razionalità quando la palla consente di costruire, e al tempo stesso rallentare quando serve attendere e ricostruire, sfruttando muro e difesa come strumenti di equilibrio.
approccio mentale e obiettivo della serie: continuità, insistendo e onorando il campionato
La chiusura delle indicazioni del tecnico porta su un piano motivazionale. Avere la mente sgombra viene considerato un punto positivo, ma viene ribadito che l’arrivo a questo traguardo è frutto di meriti e non di appagamento. La direzione indicata è continuare a insistere e presentare la migliore pallavolo per onorare il campionato, mantenendo l’attenzione sul presente.
Se l’esito non dovesse essere favorevole, viene citata l’idea di stringere la mano a Belluno e chiudere il percorso con serenità. La comunicazione interna ai giocatori evidenzia un focus preciso: non pensare alla gara di ritorno, bensì vivere la partita di sabato come se fosse l’ultima. In questo quadro, anche il divertimento è indicato come elemento legittimo, a patto che non si fermi alla soddisfazione del traguardo raggiunto, lasciando spazio a una mentalità attiva e a un impegno pieno fino all’ultima azione.
persone coinvolte nella comunicazione
- Marco Bartolini
