Aprilia chiede chiarimento regolamentare dopo la Sprint MotoGP vinta a Jerez

• Pubblicato il • 4 min
Aprilia chiede chiarimento regolamentare dopo la Sprint MotoGP vinta  a Jerez

Una vittoria immediata dopo una caduta accende sempre riflettori: è questo il quadro che ha accompagnato Marc Marquez nella Sprint di Jerez. La scena che resta impressa è la capacità di riprendere la moto e rimettersi in gara, ma i secondi successivi all’errore hanno alimentato domande nel paddock, soprattutto per una manovra legata alla gestione della corsia box durante una corsa flag-to-flag.

marc marquez nella sprint di jerez: caduta, ripartenza e rientro immediato

Marquez è caduto all’ultima curva e, una volta a terra, ha raddrizzato la moto per ripartire. Fino a quel momento non emergono criticità, considerando che la modifica regolamentare introdotta quest’anno vieta di riprendere la via della pista soltanto quando la moto si spegne.

Il passaggio decisivo riguarda però la scelta di cambiare moto durante una gara flag-to-flag. In quel contesto Marquez opta per il rientro immediato nella corsia dei box. Il problema è che aveva già superato l’ingresso della pitlane, costringendolo ad attraversare l’area erbosa prima di rientrare.

marc marquez sull’erba dopo l’errore all’ingresso della pitlane

La manovra ha generato perplessità perché, pur inserendosi nel flusso del rientro ai box, ha avuto un impatto visibile sul percorso compiuto durante il rientro. L’episodio è diventato rapidamente oggetto di analisi nel paddock, con interrogativi su come l’ingresso venga regolato rispetto ai dettagli delle direttive operative.

mancata penalità e interpretazione del regolamento: zarco e la verifica formale

Johann Zarco, commentando la scena a caldo, si è espresso in modo diretto: se non fosse arrivata una penalità, la circostanza sarebbe apparsa “molto strana”. La lettura successiva, però, converge su un elemento tecnico: Marquez non avrebbe commesso un’infrazione regolamentare.

La valutazione ricostruisce tre aspetti chiave:

  • Marquez non ha percorso la pista in senso contrario, dato che il muretto dei box era più avanti.
  • Non avrebbe tagliato la strada a nessun pilota, poiché ha atteso che passassero tutti quelli che lo seguivano prima di muoversi.
  • La regola attivata non riguardava, nel caso specifico, una violazione diretta legata alla tipologia di rientro contestata.

direttive di ingresso box: linea bianca vietata, zona esterna non citata

L’ingresso ai box è stabilito da indicazioni comunicate ai team prima dell’inizio del weekend. In particolare, le direttive chiarivano che era vietato tagliare la linea bianca all’interno della corsia dei box, nella parte a sinistra. Questa parte è quella che avrebbe potuto, in teoria, consentire un guadagno di tempo.

Nel punto contestato, invece, la componente esterna dell’ingresso ai box, ossia la zona attraversata da Marquez durante la manovra, non risultava specificamente menzionata nelle stesse direttive.

aprilia chiede più chiarezza: bonora e la necessità di definire l’ingresso

Aprilia non ha contestato il successo di Marc Marquez, ma ha fatto emergere la richiesta di intervenire sulla precisione regolamentare. L’obiettivo dichiarato è sapere con maggiore chiarezza a cosa attenersi nel caso di manovre legate al rientro e all’accesso alla pitlane.

paolo bonora: correggere un passaggio non definito

Paolo Bonora, direttore del team ufficiale Aprilia, ha spiegato che la questione necessita di correzione, perché non risulta ben definita nel regolamento. Il punto centrale è la definizione dell’ingresso della corsia box: secondo la sua posizione deve essere definito molto meglio e discusso in modo più accurato, anche per comprendere se la manovra possa aver consentito un vantaggio.

duca ti e davide tardozzi: gestione corretta e opportunità di miglioramento

Davide Tardozzi, nel commentare la sequenza, non ha mostrato turbamento. La motivazione riguarda la reazione del team nel momento della caduta: mentre Marquez era ancora in fase di scivolata, la squadra stava già mobilitando i meccanici per predisporre la seconda moto, così da essere pronta in vista del rientro.

davide tardozzi: nessuna infrazione, ma serve una maggiore chiarezza

Tardozzi si allinea al filone di Bonora sul tema della chiarezza, pur partendo da un assunto di base: Marc non ha commesso alcuna infrazione. Allo stesso tempo, ritiene necessario sfruttare tutte le opportunità per migliorare la situazione e individuare eventuali strumenti utili a rendere ancora più chiara la casistica.

La sottolineatura più concreta riguarda la sicurezza della manovra: Tardozzi evidenzia che Marquez, secondo quanto previsto, ha fatto una scelta notata da altri ovvero attendere prima di attraversare la pista per farlo in condizioni di massima sicurezza.

precedenti regolamentari: modifiche dopo le manovre di marc marquez

La discussione sulla possibile evoluzione delle regole non sarebbe senza precedenti. L’anno precedente Marquez aveva corso per cambiare la moto poco prima della partenza ad Austin, azione che venne replicata anche da altri piloti. In quel contesto la Direzione Gara interruppe la procedura di partenza e, successivamente, le regole vennero modificate.

personaggi citati nella discussione

  • Marc Márquez
  • Johann Zarco
  • Paolo Bonora
  • Davide Tardozzi
  • Sky Sport MotoGP
Marc Marquez, Ducati Team crash

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