Apù udine presenta andrea conti: grande potenziale e bella sfida

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Apù udine presenta andrea conti: grande potenziale e bella sfida

Casa APU vive una giornata intensa di presentazioni, scandita dalla conferenza stampa dedicata al nuovo General Manager Andrea Conti, accolto nella società friulana dopo un riconoscimento di rilievo agli LBA Awards 2026. L’inizio del percorso a Udine mette subito al centro valori, obiettivi sportivi e una visione organizzativa che punta a rafforzare il clima di lavoro e la crescita strutturale, con riferimenti chiari alla programmazione, al mercato e al settore giovanile.

presentazione Andrea Conti: premio LBA e primi stimoli

La giornata prende avvio con la conferenza stampa del nuovo General Manager Andrea Conti, fresco vincitore del premio Sport Manager Of The Year agli LBA Awards 2026. Nel suo primo intervento, Conti ha espresso gratitudine per il riconoscimento, sottolineando che si tratta di un premio da dedicare alle persone che hanno lavorato con lui negli anni precedenti. Un passaggio centrale riguarda anche la conclusione di quel ciclo legata alla vendita al fondo americano, descritta come un elemento che fornisce ulteriore energia per affrontare con intensità la nuova esperienza.

Nel corso della presentazione, Conti ha ribadito l’intenzione di instaurare un rapporto positivo e costruttivo con la società, assumendo una presenza quotidiana e una disponibilità continua verso le persone con cui si lavora. L’obiettivo, oltre alla dimensione sportiva, include la valorizzazione del potenziale societario e della fanbase, con un’attenzione concreta ai diversi ambiti che possono migliorare nel tempo.

intervento del presidente APU Udine: progetto e figura di coordinamento

La parola passa al presidente dell’APU Udine Alessandro Pedone, che introduce il dirigente con una serie di considerazioni sul perché sia stata scelta una figura come Conti. Pedone racconta di averla cercata con determinazione, spiegando che la scelta è maturata in un contesto competitivo e grazie alla comprensione del progetto che la società intende sviluppare a Udine.

Andrea Conti e il confronto con Gracis

Nel suo racconto, il presidente evidenzia che Conti eredita un percorso di valore, citando anche la figura del predecessore Gracis. L’esigenza, secondo Pedone, era trovare qualcuno capace di conoscere e frequentare da tempo la Serie A, descritta come “un mare più profondo” rispetto alla A2, ambito che la squadra aveva già conosciuto con solidità.

ricerca e selezione: fair play finanziario e durata dei progetti

Pedone mette poi l’accento sull’assetto organizzativo e sulla precisione necessaria nella ricerca e selezione dei profili. Il riferimento include la collaborazione e l’ammirazione maturata da Pedone già dai giorni di Cremona, con considerazioni sul tipo di gioco espresso e sui rischi gestiti in modo coerente con il fair play finanziario. Per il presidente, puntare su scelte in grado di durare è molto più difficile e richiede una figura “rotonda”.

contrattualistica e coordinamento: parlare la lingua delle persone

Un’attenzione specifica riguarda la necessità di una competenza estesa oltre la sola direzione sportiva, includendo anche la contrattualistica. Secondo Pedone, il coordinamento deve saper parlare la “lingua” delle persone con cui si interfaccia, elemento che qualifica la visione complessiva del ruolo.

obiettivi a Udine: ambizione, lavoro e valori di squadra

Conti descrive il suo ingresso a Udine come una sfida ambiziosa, collegandola al clima che definisce come più vicino alla pallacanestro rispetto a esperienze precedenti. Racconta di non aver nutrito dubbi principali sulla scelta della città, chiedendo soltanto tempo per valutazioni familiari. La presentazione mette in evidenza la volontà di essere un punto di riferimento presente nella società, con intenzione di sviluppare un rapporto cordiale e propositivo verso chi lavora al progetto.

Tra i temi affrontati emerge la convinzione che i giocatori debbano condividere un profilo professionale coerente: Conti punta sulla centralità del clima di lavoro e sulla necessità di trasmettere i valori a prescindere dalla nazionalità. Viene richiamata anche l’idea che l’ambizione, a Udine, sia presente in modo forte e “diluito nel tempo”, con una prospettiva orientata alla costruzione progressiva.

mercato e scelte sportive: 6+6, fisicità e collaborazione con l’allenatore

Durante le domande dei giornalisti, Conti entra nel merito del mercato e del livello tecnico-fisico atteso in Serie A. Sul tema delle rotazioni, afferma che l’orientamento sarà verso la soluzione 6+6, aggiungendo di riservarsi valutazioni definitive con il capo allenatore, verso cui esprime stima.

attenzione al livello fisico in Serie A

Un punto chiave riguarda il miglioramento della dimensione fisica e atletica. Conti sottolinea che nel massimo campionato il livello è alto e che questo aspetto deve essere rafforzato. Allo stesso tempo, emerge la necessità di comporre la squadra con i migliori possibili profili, tenendo conto del budget.

rapporto con lo staff e riferimenti a esperienze condivise

Nel corso dell’intervista vengono richiamate relazioni professionali già avviate in passato. Conti ritrova a Udine coach Vertemati, con cui ha condiviso un’esperienza a Varese. Il dirigente descrive l’allenatore come valido e coerente con lo stile di gioco, citando la capacità di cavalcare il gruppo degli italiani e lasciare in panchina gli americani, oltre alla solidità dimostrata anche nei momenti di difficoltà. Conti richiama inoltre un aspetto personale legato a un debito professionale: a suo dire, Vertemati lo ha accompagnato in una situazione societaria precaria a Varese.

collaborazione a Cremona con Alibegovic

Un altro nome citato è Alibegovic, del quale Conti ricorda un passato condiviso a Cremona. Il dirigente lo presenta come capitano e “bandiera”, evidenziando energia e responsabilità verso città, società e squadra. Il riferimento si completa con l’esperienza di quell’anno, indicata come stagione in cui “ha vinto tutto”, con un ultimo percorso definito “super”.

settore giovanile: territorio, rapporti e crescita sociale

La conferenza stampa riserva spazio all’importanza del settore giovanile, indicato come parte del “territorio”. Conti sostiene che prima di guardare a giocatori esterni contino i rapporti con le società locali, utili non solo per le scelte sportive, ma anche per instaurare relazioni che attraversano il campo. Viene inoltre sottolineato un dato concreto: l’orgoglio per una squadra giovanile in finale nazionale, con l’obiettivo di far crescere i giocatori e richiamando anche la dimensione sociale del percorso.

chiusura con messaggio alla tifoseria

La conferenza termina con un invito rivolto alla comunità: “Forza APU”, carica e con la richiesta di sostegno di tutti. Conti esprime la speranza di ritrovarsi presto al palazzetto, con un chiaro riferimento all’energia del pubblico e alla volontà di proseguire insieme sul progetto sportivo.

Personaggi menzionati:

  • Andrea Conti
  • Alessandro Pedone
  • Gracis
  • coach Vertemati
  • Alibegovic (Mirza)
Categorie: Basket
Tag: #Serie A

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