Arbitri esposti alla procura figc per il caso dionisi
Un nuovo episodio agita il clima nell’area arbitrale italiana, con ripercussioni che investono anche la fase di transizione alla guida AIA. La vicenda riguarda l’operato dell’arbitro Federico Dionisi e l’ipotesi di una possibile dismissione dai ruoli CAN A-B, tema su cui la Procura Federale ha aperto un fascicolo. Nel frattempo, sullo sfondo, restano il contesto complessivo dell’Associazione e le recenti decisioni legate ad altri protagonisti del sistema.
esposto alla procura figc per il caso dionisi: cosa ha avviato l’indagine
Guido Alfonsi, presidente della Sezione dell’Aquila, ha presentato formalmente un esposto alla Procura Federale e al pm milanese Maurizio Ascione. Al centro della segnalazione c’è la presunta dismissione dell’arbitro Federico Dionisi dai ruoli CAN A-B. La Procura FIGC ha attivato prontamente un fascicolo esplorativo con l’obiettivo di chiarire la dinamica della vicenda.
La questione si inserisce in un momento storico delicato per l’AIA, caratterizzato dal mancato commissariamento da parte del CONI e dalla auto-sospensione di Gianluca Rocchi. In parallelo, il caso Rocchi resta collegato a un’altra attività giudiziaria milanese che coinvolge l’ex designatore.
commento di renzo ulivieri su rocchi: principio morale e giudizio della magistratura
Renzo Ulivieri, presidente dell’AIAC, ha commentato la scelta di Rocchi. Il punto centrale del suo intervento è il richiamo al giudizio dei magistrati nell’ambito delle indagini. Ulivieri ha infatti dichiarato che, per quanto riguarda qualsiasi inchiesta, occorre attenersi alle valutazioni degli organi competenti, aggiungendo che Rocchi avrebbe agito in modo corretto ritirandosi.
Nel merito, Ulivieri ha anche sottolineato un orientamento etico: seguire un principio morale scegliendo di fare un passo indietro.
voto a ferrieri caputi e conseguenze sul ranking: il nodo della giornata lazio-pisa
La dinamica oggetto dell’esposto prende avvio dall’ultima giornata del campionato 2025-26. Nel passaggio chiave della segnalazione, viene contestato un cambio di osservatore per il match Lazio-Pisa. Secondo quanto riportato, Sandro Rossomando sarebbe stato inviato all’Olimpico al posto di Andrea Antonelli, con conseguenti sospetti.
Un ruolo decisivo, nella ricostruzione, è attribuito alla valutazione assegnata all’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi. Il punteggio indicato è 8,40, ritenuto determinante perché avrebbe impedito alla stessa Ferrieri Caputi di rientrare nella top 25 stagionale. Da questa scelta, sempre nella ricostruzione riportata, si sarebbe generato un effetto domino: il collega Antonio Rapuano avrebbe così potuto restare nei 25 e mantenere la posizione utile, mentre la dismissione verrebbe indicata come conseguenza per Federico Dionisi per raggiungere la quota di cinque tagli stagionali.
accuse nell’esposto: presunta pianificazione e voto “indotto”
Le accuse contenute nell’esposto vengono espresse in termini molto netti da Guido Alfonsi. L’attenzione è posta sulle modalità delle dismissioni, definite tali da lasciare perplessità soprattutto per il fatto che apparirebbero pianificate. Nel testo dell’esposto si afferma che la valutazione 8,40 sarebbe l’unico elemento in grado di determinare con certezza la dismissione di Federico Dionisi, descritto come una vittima indiretta di un presunto piano.
Alfonsi parla inoltre della presenza, da parte degli associati, di un momento definito come “consumazione di una inconfutabile ingiustizia”. Lo stesso esposto aggiunge una seconda contestazione: il voto 8,40 assegnato a Maria Sole Ferrieri Caputi sarebbe indotto dall’alto, soprattutto alla luce del riferimento a una direzione di gara considerata esente da errori.
tempi dell’indagine: audizioni e finestra di sessanta giorni
L’inchiesta risulta avviata dal procuratore federale Chinè. Nel percorso istruttorio è previsto l’ascolto di tutti gli interessati nei prossimi 60 giorni. La procedura, così delineata, rappresenta il passaggio in grado di ridefinire il quadro decisionale e di alimentare un periodo particolarmente intenso per i vertici del sistema arbitrale.
figure coinvolte citate nella vicenda
- Guido Alfonsi
- Maurizio Ascione
- Federico Dionisi
- Renzo Ulivieri
- Gianluca Rocchi
- Sandro Rossomando
- Andrea Antonelli
- Maria Sole Ferrieri Caputi
- Antonio Rapuano
- Chinè
