Atalanta, percassi risponde su giuntoli e d’amico: rapporto straordinario e tante chiamate
L’Atalanta guarda al futuro con lucidità e senza filtri, mentre il mercato torna a bussare alla porta tra possibili cambiamenti nella dirigenza e attenzione ai prossimi appuntamenti stagionali. L’amministratore delegato Luca Percassi affronta diversi temi legati a Tony D’Amico, alla possibile figura di Giuntoli e al quadro generale delle trattative, senza perdere di vista l’obiettivo sportivo che passa dalla fase finale della stagione.
atalanta, percassi su d’amico e il possibile addio
Il nodo centrale riguarda il possibile addio del direttore sportivo Tony D’Amico e le conseguenze sul fronte delle scelte dirigenziali. In merito all’evoluzione della situazione, Percassi lascia intendere che un trasferimento di ruolo potrebbe aprire scenari concreti, legati all’eventuale arrivo di un altro profilo di primo livello.
giuntoli: percassi apre all’eventualità ma valuta
Alla domanda sull’ipotesi Giuntoli, l’amministratore delegato dell’Atalanta risponde con un approccio condizionale: «Vedremo se il matrimonio si potrà realizzare. Se così fosse saremmo molto contenti». La posizione esprime apertura, ma anche consapevolezza che la decisione finale dipende dall’evoluzione dei tempi e degli accordi possibili.
rapporto con d’amico: stima e continuità dei risultati
Parlando di D’Amico, Percassi sottolinea un legame personale “straordinario” e la conoscenza diretta del lavoro svolto. Viene evidenziato che l’Atalanta, con lui, ha raggiunto traguardi di classifica importanti: quinta, quarta, terza e, per la stagione in corso, una posizione che “molto probabilmente” si collocherà intorno alla settima. Percassi rimarca inoltre che, come accade per molti giocatori, è naturale che anche un dirigente possa essere corteggiato da più realtà.
tempi: due partite e conclusione del rapporto senza perdita di stima
Il quadro viene contestualizzato nella fase finale della stagione: «Mancano due partite, il nostro rapporto potrebbe anche concludersi». Anche qualora la relazione professionale dovesse arrivare al termine, l’amministratore delegato afferma che non cambierà la valutazione positiva: la stima verso D’Amico resterà intatta. Nel caso in cui servisse un sostituto, viene indicato l’obiettivo di trovare una figura all’altezza.
giuntoli come profilo di riferimento nel calcio italiano
Percassi descrive Giuntoli come «uno dei migliori dirigenti del calcio italiano», evidenziando il percorso maturato nelle categorie inferiori. L’amministratore delegato segnala però anche l’esistenza di una domanda elevata: «Sono ben consapevole che ha tante squadre che lo chiamano».
premio e coppa italia: percassi collega tutto alla finale
Oltre alla dimensione di mercato, Percassi affronta anche il tema del premio e il valore del traguardo sportivo. Il dirigente dichiara di sentirsi gratificato: «Questo premio mi gratifica moltissimo». Il riconoscimento viene collegato sia al supporto ricevuto in anni di lavoro sia al contributo offerto all’Atalanta.
qualificazione e finale: coppa italia come passaggio decisivo
Il punto di riferimento indicato riguarda la qualificazione, che viene fatta dipendere dalla finale di Coppa Italia. In chiusura sul tema del tifo, Percassi risponde ricordando l’identità nerazzurra: alla domanda se tifare Inter, la risposta richiama la preferenza storica del contesto, con un commento sintetico e ironico legato al fatto che sono “sempre nerazzurri”.
palladino e gestione del lavoro: prassi tra fine campionato e distrazioni
Un ulteriore passaggio riguarda Palladino e l’approccio organizzativo nel momento cruciale della stagione. Percassi specifica che per l’Atalanta la prassi è sedersi quando il campionato sarà terminato, con l’obiettivo di lavorare in modo ordinato e liberi da altre distrazioni. La logica descritta mette al centro la gestione dei tempi e la concentrazione sul finale.
ederson e mercato: interessamenti senza offerte ufficiali
Sul fronte dei movimenti relativi a Ederson, Percassi fornisce un quadro definito: non risultano offerte ufficiali, ma soltanto interessamenti provenienti da altre squadre. L’analisi sui tempi del mercato resta prudente: viene indicato che sia difficile che le società si muovano prima della fine dei campionati.
valutazione al momento opportuno
La posizione conclusiva resta coerente con una strategia di controllo: gli interessi verso i giocatori vengono riconosciuti come normali, ma la valutazione verrà effettuata al momento opportuno, senza accelerazioni o decisioni anticipate.
figure dirigenziali e principali nomi citati
Le dichiarazioni ruotano attorno a ruoli chiave e profili connessi alle prospettive dell’Atalanta e alle dinamiche di mercato.
- Luca Percassi
- Tony D’Amico
- Giuntoli
- Palladino
- Ederson
