Avvocato gervasoni dopo l interrogatorio: non ha interferito salernitana modena e risposte su inter roma

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Avvocato gervasoni dopo l interrogatorio: non ha interferito salernitana modena e risposte su inter roma

Un interrogatorio durato quattro ore presso la caserma della Guardia di Finanza di Milano ha acceso i riflettori su una delicata inchiesta che riguarda il mondo arbitrale. Michele Ducci, avvocato difensore dell’ex arbitro e supervisore Andrea Gervasoni, ha risposto alle domande dei media al termine del colloquio, affrontando i punti centrali delle contestazioni legate alle presunte pressioni nella sala VAR di Lissone.

interrogatorio Michele Ducci e focus sulla sala VAR di Lissone

Le domande degli inquirenti si sono concentrate su presunte interferenze all’interno della sala VAR di Lissone. Nel corso delle risposte, l’avvocato ha posto l’accento sulla ricostruzione dei fatti relativa al periodo oggetto di indagine, insistendo sulla assenza di coinvolgimento attribuibile al proprio assistito in relazione alle situazioni contestate.

salernitana-modena: nessuna interferenza secondo la difesa

Il punto principale dell’interrogatorio ha riguardato il match del campionato cadetto Salernitana-Modena. Ducci ha smentito in modo categorico qualunque ipotesi di coinvolgimento e ha ribadito l’impossibilità logistica di un’interferenza. Le dichiarazioni riportate chiariscono che la risposta fornita agli investigatori riguarda proprio quella gara e l’attività di Gervasoni in relazione alle condizioni operative descritte.

Il legale ha indicato che l’arbitro Gervasoni avrebbe chiarito che non abbia interferito in alcun modo nel contesto in questione. Inoltre, viene richiamato che, pur essendo presente a Lissone, la collocazione operativa sarebbe stata diversa tra categorie: per la Serie A, l’attività sarebbe avvenuta in un contesto specifico, mentre quello della B risulterebbe in un’altra struttura.

vmo paterna e possibile collegamento: risposta negativa

Un capitolo distinto ha riguardato la presenza del VMO Paterna, già associata a indagini per una presunta “bussata”, e l’ipotesi di un eventuale collegamento. Anche su questo punto la linea difensiva è stata netta: secondo le parole dell’avvocato, il collegamento ipotizzato non sarebbe stato realizzato. Ducci ha precisato che nel giorno in questione il suo assistito sarebbe stato supervisore, ma con riferimento alla Serie A.

Nel ricostruire la dinamica decisionale, la difesa ha indicato che il processo che avrebbe portato a un cambio di scelta in campo si sarebbe sviluppato tra Var e Avar, escludendo quindi interventi riconducibili a collegamenti esterni.

perché interrogatorio così lungo per una sola partita

Alla domanda sulla durata del colloquio, l’avvocato ha motivato la lunga permanenza spiegando la necessità di rivedere materiali e ricostruire con attenzione quanto emerso: riguardare il video, ascoltare quanto fosse stato riferito e rivedere i filmati dopo pause e contropause, fino ad arrivare alle risposte fornite agli investigatori.

inter-roma: domande anche sul merito nonostante l’imputazione di serie b

Pur essendo presente un’imputazione formale legata a una gara di Serie B, i magistrati avrebbero posto quesiti anche sulla partita Inter-Roma. La difesa ha sostenuto che le richieste riguardassero la possibilità di pressioni esterne e che la decisione indicata sarebbe arrivata in tempi molto brevi.

decisione rapida e assenza di tempo per pressioni

La risposta fornita ai media evidenzia che sarebbe stata fatta una velocissima domanda su Inter-Roma, con una decisione che arriverebbe in circa dieci secondi. Di conseguenza, secondo la difesa, non risulterebbe comprensibile come possano essere avvenuti tentativi di interferenza. La linea ribadita è che nessun intervento sarebbe stato realizzato neppure in quell’occasione e che le immagini, richiamate come elemento di supporto, confermerebbero la ricostruzione.

Quanto alle ipotesi circolate su possibili manipolazioni dei file audio, Ducci ha dichiarato di non aver ascoltato alcun audio relativo a Inter-Roma e di non poter fornire dettagli su quel tema.

roCchi e presunto sistema: separazione netta dalla difesa

Un ulteriore passaggio ha riguardato la distinzione tra la posizione di Gervasoni e l’ipotesi di un presunto sistema orchestrato dall’ex designatore Gianluca Rocchi. In particolare, la difesa ha escluso ogni discussione collegata alla presunta riunione del 2 aprile 2025 a San Siro e al presunto “gradimento” di alcuni club per specifici direttori di gara.

Le risposte riportate sono state perentorie: non sarebbe stato affrontato quel tema e, secondo l’avvocato, il fatto non rientrerebbe tra le contestazioni oggetto del procedimento seguito dalla difesa.

frode sportiva e presunta “bussata”: contestazioni separate secondo ducci

Al termine dell’esposizione dei vari punti, l’interrogazione ha toccato anche il tema della presunta sproporzione giudiziaria tra una ipotetica “bussata” al vetro e la grave accusa di frode sportiva. Ducci ha indicato che la valutazione della sproporzione gli sembra “lunga”, precisando però che non spetta a lui stabilirlo. La difesa ha ribadito inoltre l’assenza di contestazioni relative a quel gesto, affermando che non se ne sarebbe parlato e che non risulterebbero contestazioni in tal senso.

personaggi citati

  • Michele Ducci
  • Andrea Gervasoni
  • Gianluca Rocchi
  • Paterna (VMO)
Gervasoni

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