Bagnaia MotoGP se fossi rimasto fuori Q2 avrei fatto un disastro nel box

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Bagnaia MotoGP se fossi rimasto fuori  Q2 avrei fatto un disastro nel box

All’inizio di 2026 Pecco Bagnaia aveva lasciato intravedere segnali altalenanti nelle prime due gare in Thailandia e Brasile, con la sensazione di non aver espresso fino in fondo il proprio potenziale. Ad Austin, nel weekend odierno, la base di partenza sembrava solida: il pilota della Ducati si è mostrato a proprio agio e in grado di lavorare con efficacia sulla gomma media posteriore. Poi, però, nel momento decisivo del time attack è emerso un intoppo legato all’utilizzo della gomma soft, trasformando una giornata promettente in una prestazione condizionata.

pecco bagnaia ad austin: from media efficace a soft con problema

Nei passaggi iniziali Bagnaia ha impostato un ritmo competitivo, confermando un buon feeling con il mezzo e con la strategia di gomme. In particolare, con la gomma media sul posteriore l’equilibrio è apparso immediato, permettendo al pilota di essere rapido e attrezzato.

Il punto di svolta è arrivato quando, per la fase di attacco al tempo, è stata montata la gomma soft. Da lì in avanti la situazione ha iniziato a “scricchiolare” e il percorso verso il giro veloce è diventato più complesso del previsto. Il primo tentativo in assoluto è terminato senza successo: Bagnaia ha indicato un problema tecnico, senza entrare in ulteriori dettagli.

strategia del secondo tentativo e pass per la q2

Dopo l’esito del primo tentativo, nel secondo giro Bagnaia ha scelto un approccio più prudente. L’obiettivo è stato quello di evitare ulteriori complicazioni e concentrarsi su un crono utile a ottenere la qualificazione.

La scelta ha funzionato: il pilota ha chiuso ottavo, con un distacco di poco più di quattro decimi, centrando il pass per la Q2. A fine giornata, pur riconoscendo che le aspettative per la sessione fossero più alte, ha spiegato come l’intera giornata sia stata comunque giocata su livelli di competitività.

costanza nelle sessioni nonostante vento e temperature elevate

Bagnaia ha sottolineato che in entrambe le sessioni della giornata la prestazione è stata competitiva, con una particolare attenzione alla velocità mantenuta nel corso del tempo. Nel pomeriggio, inoltre, le condizioni sono state definite difficili a causa di vento e temperature elevate, fattori che avrebbero potuto complicare il lavoro. Nonostante questo, il pilota ha riportato l’esito positivo della costanza.

dichiarazioni: aspettative alte, limitazione nel time attack e sguardo a domani

Nel commentare quanto accaduto, Bagnaia ha chiarito che l’obiettivo durante il time attack era ambizioso, con la possibilità di lottare per posizioni di vertice. L’intoppo tecnico del primo tentativo avrebbe inciso direttamente sulla capacità di spingere come desiderato.

Nel passaggio successivo ha scelto di chiudere il giro senza rischiare, puntando a completare il tentativo per massimizzare la possibilità di accesso alla fase successiva. La limitazione, legata al problema riscontrato, ha quindi condizionato un po’ la guida, ma l’impostazione ha evitato il rischio di ulteriori errori.

sensazioni positive sulla moto e obiettivo qualifica

Bagnaia ha dichiarato di essere contento delle sensazioni e del comportamento della moto. Allo stesso tempo ha indicato la necessità di un miglioramento nella giornata successiva, con l’obiettivo di fare un altro passo avanti domani.

Alla domanda se fosse la miglior giornata della stagione finora, l’approccio è stato prudente. Bagnaia ha richiamato un parallelo scaramantico: a Goiania sembrava tutto regolare, ma in gara sono emerse molte difficoltà. Attualmente ha detto di sentirsi molto bene, mantenendo però i piedi per terra, con la speranza di ottenere una qualifica efficace per partire più avanti e lottare nelle posizioni davanti.

risultato odierno e focus sulla qualifica di domani

Il quadro finale della giornata ad Austin vede Bagnaia partire da una base buona, costruita su competitività e costanza nel corso delle sessioni, per poi subire un rallentamento nel time attack a causa di un problema tecnico emerso con la gomma soft. L’ottavo posto con distacco di poco oltre i quattro decimi permette comunque di arrivare alla Q2, mentre la giornata successiva viene indicata come momento chiave per recuperare terreno.

riferimenti diretti ai protagonisti citati

Le persone e i riferimenti presenti all’interno delle informazioni riportate sono:

  • Pecco Bagnaia (pilota Ducati Team)
  • Francesco Bagnaia (menzione associata al contesto team/foto)
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Categorie: Motori

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