Biografia raccattapalle cizmic eroina bosnia italia nascose il biglietto dei rigori a donnarumma

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Biografia raccattapalle cizmic eroina bosnia italia nascose il biglietto dei rigori a donnarumma

La notte di Zenica continua a far discutere: dopo la qualificazione della Bosnia al Mondiale 2026 a spese dell’Italia, riemerge un episodio rimasto impresso durante la serie dei rigori. Protagonista della ricostruzione è Nikola Vasilj, portiere bosniaco, che è tornato sull’accaduto che lo ha visto coinvolto insieme a Gianluigi Donnarumma, raccontando dettagli che alimentano polemiche e discussioni sportive.

bosnia italia, vasilj racconta il caso dei foglietti sui rigoristi

Rientrato poi in Bundesliga con lo St. Pauli, impegnato in un incontro pareggiato 1-1 contro l’Union Berlino, Vasilj ha spiegato quanto accaduto durante i calci di rigore contro l’Italia. Il numero uno della Bosnia ha riferito che Donnarumma avrebbe tentato di strappare il foglietto su cui erano annotare informazioni utili sui rigoristi italiani. La situazione, secondo la ricostruzione fornita, non ha però avuto conseguenze grazie alla presenza di una copia presso lo staff tecnico.

Vasilj ha infatti sottolineato che lo staff si era preparato in modo accurato per gestire ogni evenienza e ha aggiunto un elemento decisivo: non gli risultava che in panchina ci fosse un secondo foglietto. Nella descrizione dell’accaduto, resta il fatto che, a suo modo di vedere, non fosse stato lasciato nulla al caso.

donnarumma e lo scontro durante la discussione col portiere

Il portiere bosniaco ha poi spostato il focus sul comportamento di Donnarumma nel corso della concitazione della serata. Vasilj ha dichiarato di non aver potuto credere a quanto stava vivendo, definendolo come un episodio senza precedenti per lui. La ricostruzione prosegue con l’inizio di una discussione tra i due, seguita dalla scelta di Vasilj di rivolgersi all’arbitro per ottenere un chiarimento sul merito di un provvedimento disciplinare nei confronti del suo avversario.

Nelle parole del portiere, il gesto del capitano azzurro viene descritto come antisportivo, nel momento in cui gli è sembrato che la condotta del rivale meritasse un’ammonizione. Dopo l’intervento e l’evoluzione della gara, la narrazione passa dalla fase di confronto a un finale che ha comunque premiato la Bosnia, con il recupero complessivo del risultato dopo l’eliminazione italiana ai rigori.

bosnia italia, il karma evocato dopo l’eliminazione azzurra

Vasilj ha poi richiamato l’idea del karma, collegando la sequenza degli eventi a un possibile contrappasso. Secondo la sua interpretazione, nella vicenda può esserci qualcosa di simile, richiamando l’attenzione sul fatto che la serata fosse già amarissima per l’Italia: gli azzurri sono stati eliminati ai rigori e restano fuori dal Mondiale per la terza edizione consecutiva.

afan cizmic, il raccattapalle che diventa un eroe in patria

Accanto alla ricostruzione sportiva, la vicenda assume un carattere ancora più clamoroso grazie al ruolo di un giovane protagonista della cornice della partita. Il caso viene associato a Afan Cizmic, 14enne di Zenica, raccattapalle e attaccante delle giovanili dell’Nk Celik, diventato in Bosnia una figura celebrata a livello nazionale.

il foglietto nascosto e la decisione di devolvere il ricavato

Secondo quanto raccontato da Cizmic a Face TV, il ragazzo avrebbe notato un foglietto vicino all’asciugamano del portiere dell’Italia e avrebbe capito subito cosa contenesse. A quel punto avrebbe preso il biglietto e nascosto il contenuto, lasciando poi emergere la storia in seguito.

Nel racconto, Cizmic ha aggiunto l’intenzione di mettere all’asta il cimelio e di devolvere il ricavato in beneficenza. L’iniziativa ha avuto grande eco, arrivando a una dimensione virale nel paese, fino a spingere una parte dei tifosi a chiedere che il 14enne venga portato al Mondiale come mascotte della nazionale.

personaggi citati nella vicenda

  • Nikola Vasilj
  • Gianluigi Donnarumma
  • Afan Cizmic
Cizmic

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