Bogdan Tanjevic ironico: 7 stranieri? Perché non 8, 9 o 10

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Bogdan Tanjevic ironico: 7 stranieri? Perché non 8, 9 o 10

Bogdan Tanjevic, nel dialogo con Repubblica Milano, torna sul basket e racconta come osserva il momento attuale della disciplina, tra Eurolega e dinamiche del campionato italiano. Le sue riflessioni ruotano attorno ai playoff, al ruolo degli stranieri e alla presenza degli italiani nei punti nevralgici delle squadre di vertice.

basket italiano e playoff: il duello tra milano e bologna

Seguendo le partite con attenzione, Tanjevic dichiara di guardare non tutto ma di seguire anche Eurolega e la sua ex patria. Il focus principale, però, è sulla fase decisiva: per i playoff l’ipotesi indicata è chiara. Secondo la sua lettura, alla fine saranno ancora Milano e Bologna a determinare chi sarà il regno.

livello del campionato e regole sugli stranieri

Il giudizio sul livello del basket italiano viene descritto come solo abbastanza elevato. In questo contesto entra anche il tema delle regole, con un riferimento alla volontà di modificare il numero di stranieri utilizzabili: l’obiettivo sarebbe aumentare gli stranieri a 7, anziché 8, 9 o 10. Tanjevic sottolinea un ragionamento legato agli equilibri attuali, affermando che gli italiani non giocano neanche adesso e che, di conseguenza, un ulteriore incremento numerico degli stranieri rischierebbe di non trovare un contrappeso adeguato.

presenza degli italiani: capi-giocatori e vivaio

Il punto centrale riguarda la composizione delle squadre e la costruzione del successo. Tanjevic richiama l’esempio delle società storicamente dominanti, citando il Real Madrid come riferimento. A suo dire, il mito di club di vertice si sarebbe sviluppato grazie alla presenza di capi-giocatori nazionali o cresciuti nel vivaio, con un riferimento specifico a Doncic.

Nel ragionare sull’impostazione dei roster, Tanjevic evidenzia un elemento di mancanza: gli italiani nei posti di comando non sarebbero più visibili come in passato, e questo si collega alla percezione di un cambiamento nelle scelte di mercato.

l’esperienza all’olimipa e il cambio di strategia percepito

La riflessione tocca anche l’Olimpia, dove viene indicato un passaggio significativo: secondo quanto riportato, sarebbero stati acquistati tutti i più forti, con un elenco che comprende Fontecchio e Della Valle. A giudizio di Tanjevic, in quel contesto si sarebbe finiti per disimparare, esprimendo quindi una lettura critica sul modo in cui la squadra ha impostato il proprio equilibrio e la propria identità competitiva.

personalità citate

Nel racconto compaiono i seguenti nominativi legati ai riferimenti principali del confronto:

  • Bogdan Tanjevic
  • Doncic
  • Fontecchio
  • Della Valle
Categorie: Basket

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