Brembo spiega le sfide tecniche del regolamento F1
La gestione frenante della Formula 1 sta evolvendo in modo sostanziale con il nuovo quadro regolamentare, che rende le vetture più agili e leggere. Le novità non si limitano all’aerodinamica o alla power unit, ma interessano ogni elemento della monoposto, con un focus particolare sui sistemi di frenata. In questo contesto Brembo analizza le implicazioni pratiche per piloti, team e fornitori, offrendo una lettura mirata delle sfide e delle opportunità che emergono dalla trasformazione in corso.
freni in f1: l’era regolamentare e la visione Brembo
Il nuovo regolamento contempla una ristrutturazione dei carichi su tre elementi principali della carrozzeria, con una distribuzione che permette una gestione più precisa tra frontale e posteriore, in un contesto in cui il fondo perde parte della sua incidenza rispetto al passato. Si introducono anche sistemi di aerodinamica attiva che aumentano la resistenza in ingresso in curva e riducono il drag in rettilineo, aprendo scenari complessi per le frenate. La frenata non è più un’azione isolata: l’intervento comprende aerodinamica, setup, pneumatici e, in misura significativa, il freno motore e il freno rigenerativo.
redistribuzione dei carichi e dinamica in curva
La nuova configurazione consente di misurare e bilanciare i carichi fra scivolo, ala anteriore e posteriore, con una gestione meno dipendente dal fondo. L’andamento aerodinamico permette un incremento della resistenza in curva e una riduzione del drag quando la vettura è in rettilineo, modificando la dinamica di frenata.
freno rigenerativo e gestione termica
Il sistema rigenerativo agisce principalmente sull’asse posteriore, dove la gestione della temperatura è cruciale: in alcuni tracciati gli assali posteriori restano relativamente freddi durante la decelerazione, perché la dissipazione è ridotta dal nuovo scheme. Il profilo di utilizzo del freno posteriore risulta molto dipendente dalla pista e dall’assetto scelto.
prospettive di frenata e strategie
Guidare in questa nuova era richiede una gestione oculata della distribuzione energetica lungo il giro, con differenze significative tra qualifica e gara. L’anteriore può disporre di un impianto molto avanzato, mentre al posteriore diventa cruciale integrare il lavoro del brake-by-wire con la frenata dissipativa. Le potenziali strategie di frenata diventeranno sempre più complesse e creative, come l’idea di modulare l’ingresso in curva partendo da una frenata iniziale pesante per poi attenuare l’intervento, adattando la gestione energetica alle condizioni della vettura e del circuito.
brembo e la collaborazione con la fia e le squadre
Il coinvolgimento di Brembo è stato decisivo nella definizione delle soluzioni frenanti: la casa bergamasca ha contribuito direttamente alla formulazione delle nuove norme sui freni attraverso una collaborazione molto aperta con la Federazione Internazionale. Lo staff Brembo Racing lavora in stretta sinergia con i team per fornire impianti tailor-made e supporto su simulazioni, dando risposta alle esigenze specifiche di ogni monoposto.
soluzioni tecniche e configurazioni possibili
Le opzioni per le pinze includono configurazioni con quattro o otto pompanti, con pesi equivalenti ma rigidezze differenti, o soluzioni che presentano diverse rigidità con pesi differenti. Ogni squadra dispone di un impianto unico, ma Brembo offre una visione globale e una capacità di co-progettazione che consente di allineare le prestazioni alle aspettative.
pinze, pastiglie e materiali
La scelta dei componenti passa per una gamma di soluzioni innovative di caliper e pastiglie, con una attenzione particolare al bilanciamento tra rigidità, peso e sensazione al pedale. L’obiettivo è garantire un feeling coerente tra condizioni di temperatura elevate e basse e adattare il raffreddamento dell’impianto alle necessità della vettura.
La ricerca continua a spingere su nuovi materiali sia per dischi sia per pastiglie, mantenendo sempre al centro il feedback del pilota. Occorre capire quale materiale offra la migliore risposta in range termico e come raffreddarlo efficacemente per mantenere costante l’affidabilità durante l’intera stagione. Le soluzioni provate in passato, riconsiderate alla luce delle nuove norme, potrebbero tornare utili, aprendo la strada a sviluppi significativi sui freni nel corso dell’anno e con la prospettiva di una convergenza regolamentare futura, anche se il framework ha introdotto nuove opportunità di lavoro su parametri come le pinze.
La struttura organizzativa di Brembo è stata adeguata per rispondere alle richieste emerse dal nuovo regolamento, con una collaborazione ampia che ha guidato la realizzazione di soluzioni performanti e personalizzate per ciascun team.
La visione di Brembo comprende anche un rafforzamento della cooperazione con i team attraverso una coprogrammazione degli impianti, offrendo sistemi concepiti per rispondere al 98% delle aspettative poste. L’intero processo è stato calibrato per anticipare le esigenze delle squadre, includendo nuove soluzioni per caliper e pastiglie e una gestione ottimizzata dei carichi di lavoro distribuiti durante la stagione.
Nominativi presenti
- Mario Almondo — Chief Operating Officer Brembo Performance
