Calcio piange Protti, il ricordo di Cristiano Lucarelli
La scomparsa di Igor Protti, morto all’età di 58 anni per un tumore al colon, ha suscitato un forte dolore in tutto il mondo del calcio. Un lutto che ha toccato non soltanto chi lo ha seguito in campo, ma anche chi con lui ha condiviso anni di vita, obiettivi e battaglie sportive.
igor protti: la scomparsa e il dolore che coinvolge il calcio
La notizia della morte di Protti, avvenuta dopo una lunga e dura malattia, ha colpito profondamente l’ambiente calcistico. La memoria del suo percorso, intrecciato con generosità, umiltà e forte attaccamento ai colori, continua a essere al centro dei ricordi che emergono in queste ore.
cristiano lucarelli ricorda protti con una lettera sui social
Tra le testimonianze più intense compare il messaggio di Cristiano Lucarelli, ex attaccante legatissimo a Protti e compagno di mille battaglie. Nel ricordo pubblico, Lucarelli richiama la loro storia e, attraverso una lettera personale, racconta gli ultimi istanti vissuti insieme, unendo dettagli concreti e significato umano.
la chiamata e l’arrivo a casa di protti
Lucarelli descrive il momento in cui, mentre si trovava in scooter, gli squilla il telefono. Dall’altra parte c’è Igor, che ripete di essere arrivato: un passaggio che anticipa la drammaticità della situazione legata all’imminenza della fine del tempo. Lucarelli racconta di essersi sentito colpire da un peso improvviso, con fatica a respirare, prima di correre subito a casa di Protti.
Giunto nella casa, lo trova sdraiato sul letto in soggiorno, con lo sguardo rivolto verso la finestra. Accanto a questo quadro, viene riportata anche la presenza di Daniela, che lascia soli i due, come se fosse già chiaro il bisogno di parlare senza altri presenti.
le richieste di igor: la poltrona e i ricordi
Nel racconto di Lucarelli, Igor formula precise richieste. La prima riguarda una poltrona regalata da Lucarelli: Protti chiede che venga ripresa e portata nella casa di Lucarelli, così da poter ricordare ogni giorno ciò che hanno condiviso. Le altre richieste, per quanto menzionate, restano per ora rimandate dentro il messaggio, mantenendo il focus sulle volontà più immediate.
l’abbraccio sul letto e il richiamo alle battaglie in campo
Il ricordo prosegue con il momento in cui l’emotività prende il sopravvento: piangere, abbracciarsi e restare insieme per diversi minuti. Lucarelli racconta anche la condizione di Igor in quel frangente, sottolineando i segni evidenti della battaglia contro la malattia.
Nel messaggio, il paragone con il calcio entra con forza: Protti viene descritto come chi, pur ferito, non molla. L’immagine richiama il modo in cui ha continuato a resistere, equiparandosi a un’icona che arriva fino all’ultimo, anche nelle difficoltà, con un riferimento alla doppia finale dei playoff contro il Como. L’idea centrale è quella di una presenza costante, “zoppicante” ma mai assente fino alla fine.
il saluto finale di lucarelli: pace e indicazioni per l’aldilà
La lettera si chiude con parole dirette e impatto emotivo. Lucarelli riporta il messaggio “Ora fratello riposa in pace”, insieme a un invito a cercare e salutare alcune persone: il papà e, subito dopo, altri amici e tifosi richiamati con nomi e riferimenti alle relazioni costruite negli anni.
omaggi e riferimenti alla curva nord e agli amici del livorno
Nelle righe conclusive, Lucarelli cita l’abbraccio che Protti riceverà e inserisce anche un richiamo alla Curva Nord “Paradiso”. Il messaggio include l’idea che Igor venga raggiunto da un gruppo di persone amate, comprendendo sia chi ha condiviso il tifo nel tempo sia chi non c’è più negli ultimi anni.
personaggi citati nel messaggio
Il ricordo contiene riferimenti nominativi e ruoli legati al vissuto personale e alla dimensione calcistica.
- Igor Protti
- Cristiano Lucarelli
- Daniela
- Miguel il Moro
- Nassi
- il papà
- gli amici della Curva Nord “Paradiso”
- altri tifosi del Livorno
