Calendari e polemiche presidente simonelli difende la lega molto rumore per nulla

• Pubblicato il • 5 min
Calendari e polemiche presidente simonelli difende la lega molto rumore per nulla

Le polemiche legate ai calendari della Serie A hanno acceso il confronto tra calcio e altri grandi eventi in contemporanea, soprattutto dopo il derby di Roma e la concomitanza con gli Internazionali di tennis. Ezio Simonelli, presidente della Lega di serie A, ha risposto alle contestazioni della scorsa settimana chiarendo logiche organizzative, vincoli di programmazione e ruolo delle istituzioni coinvolte.

Ezio Simonelli: polemiche calendari e regole della Lega di serie A

Simonelli, nel corso di un’intervista, ha affrontato le critiche arrivate sul tema della scelta degli orari e sulla presunta difficoltà nel coordinare eventi ravvicinati nella stessa città. Il presidente ha respinto l’idea che la pianificazione rappresenti un ostacolo, spiegando che il calendario viene costruito tramite un sistema strutturato su numerosi fattori.

Secondo quanto riportato, la Lega utilizza un software sofisticato impiegato anche in altri contesti sportivi internazionali. Il sistema prevede l’inserimento di circa 400 vincoli, che riguardano non solo aspetti sportivi ma anche elementi territoriali connessi alla gestione degli eventi.

binaghi e la risposta su derby di roma e tennis a distanza di poche ore

Nelle parole di Simonelli, il tema centrale riguarda l’assenza di un problema organizzativo legato alla presenza, a Roma, di due appuntamenti distanti poche ore. È stato indicato che, nel caso degli Internazionali di tennis, il calendario è stato impostato prevedendo l’orario della finale alle 17, riducendo così il rischio di sovrapposizioni sul piano del pubblico.

binaghi: spiegazione dei motivi per cui il derby non poteva slittare facilmente

Il presidente ha richiamato la collocazione naturale del derby, che sarebbe risultata compatibile con una serata domenicale. L’impostazione, però, sarebbe stata condizionata dal divieto del prefetto relativo alla possibilità di giocare la sera, adottato per motivi di sicurezza a seguito del precedente derby di andata.

La stessa impostazione, inoltre, avrebbe reso inutilizzabile la giornata di sabato: nel racconto riportato, il sabato non sarebbe stato percorribile perché la Lazio era reduce dalla finale di Coppa Italia. Per questo, l’unico intervallo disponibile sarebbe stato individuato nelle 12.30 della domenica, scelta definita come già programmata da settimane.

le parole di sarri: tv, orari e esigenze del sistema

Nel dibattito riportato, compaiono anche le considerazioni di Sarri sulla definizione degli orari. La posizione attribuita riguarda il ruolo dominante delle esigenze televisive: secondo quanto descritto, le programmazioni dipendono principalmente dalle televisioni, con richieste che non sarebbero contestabili in modo rigido perché legate ai proventi destinati a sostenere stipendi e sistema complessivo.

È stato inoltre citato che ai prossimi Mondiali alcune gare si disputeranno all’ora di pranzo, associate a condizioni climatiche più calde rispetto a quelle di domenica scorsa a Roma. Nel ragionamento riportato, l’orario delle 12.30 sarebbe indicato come l’unico slot in Italia capace di intercettare spettatori in Oriente.

Sarri ha anche messo in evidenza la difficoltà di valutazioni generiche da parte di chi, sempre secondo la ricostruzione, non conoscerebbe in dettaglio i vincoli operativi.

il calendario come vincolo complesso tra competizioni e date ravvicinate

Simonelli ha insistito sulla complessità della pianificazione, affermando che la difficoltà non sarebbe percepita fino in fondo. A supporto della tesi è stato fornito un esempio: il 13 marzo 2027 è indicato come giorno in cui si svolgerà il Sei Nazioni, mentre il giorno dopo si terrebbe la Maratona di Roma.

coppe europee, eventi e scelta degli slot disponibili

La narrazione inserisce anche la settimana precedente e quella successiva, descritte come contesto in cui ricadono le coppe europee. In questo scenario, il presidente ha posto un interrogativo organizzativo: impedire a Roma o Lazio di giocare, secondo la prospettiva espressa, comporterebbe un impatto rilevante sull’intero sistema di programmazione.

Simonelli ha dichiarato di avere l’obbligo, come presidente della Lega, di tutelare le esigenze dei tifosi. Sul punto è richiamato anche un confronto con il prefetto di Roma.

La motivazione sarebbe stata collegata a un provvedimento che, sempre secondo quanto riportato, aveva determinato lo slittamento del derby alle 20.45 del lunedì e, per il principio della contemporaneità, anche di altre quattro sfide di squadre impegnate nella corsa alla Champions.

Nel racconto del presidente, tale scelta avrebbe comportato l’obbligo per 300 mila tifosi di seguire i match spostandosi in un giorno feriale, con conseguenze descritte come danni sportivi, sociali ed economici.

futuro del calendario: ordine pubblico e ruolo delle istituzioni

Guardando avanti, Simonelli ha espresso l’auspicio di una maggiore autonomia organizzativa da parte della Lega. È stato indicato che il presidente vorrebbe chiedere a prefetti e questori di lasciare alla Lega la responsabilità del calendario, mantenendo al centro le priorità relative all’ordine pubblico.

Nel quadro descritto, l’auspicio finale riguarda l’assenza di ulteriori eccessi di prudenza nella definizione dei provvedimenti, così da evitare ulteriori rigidità sul posizionamento delle partite.

vicenda e impegni: partecipazione a torino e collegamento con le finals

La ricostruzione conclude con la valutazione sulla vicenda come un caso privo di sostanziali motivi. Simonelli ha dichiarato dispiacere per non aver aderito all’invito di Binaghi in occasione della finale, motivando l’assenza con la presenza a Milano per la premiazione dell’Inter.

Per la prosecuzione degli eventi, è stato riportato che Simonelli andrà a Torino per le Finals e ha espresso l’augurio che Binaghi possa assistere con lui a qualche partita.

personaggi citati nella ricostruzione

  • Ezio Simonelli
  • Binaghi
  • Sarri
Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli

Per te