Capello infiamma milan juve: allegri e serve il centravanti, bernardo silva colpo bianconeri

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Capello infiamma milan juve: allegri  e serve il centravanti, bernardo silva colpo bianconeri

Fabio Capello, doppio ex di Milan e Juventus, si è espresso in vista del big match di domenica a San Siro. Le parole dell’ex allenatore toccano scelte tattiche, obiettivi di stagione e profili di calciatori, con un filo conduttore chiaro: competere fino in fondo per la parte alta della classifica e costruire un progetto capace di sostenere risultati continuativi.

panchina migliore: capello tra spalletti e allegri

Capello indica una preferenza netta sul piano della gestione immediata: per la partita di San Siro si siederebbe più volentieri sulla panchina di Spalletti. Secondo il suo ragionamento, in questo momento Spalletti mostrerebbe meno problemi di gioco e soprattutto una maggiore personalità rispetto ad Allegri.

milan-juventus: equilibrio tattico e forma del momento

Il confronto tra le due squadre viene inquadrato attraverso l’andamento recente della Juventus e la reazione del Milan. Capello osserva che, dopo un periodo in cui la Juventus viaggiava a ritmi lenti, la squadra avrebbe trovato un equilibrio tattico. Un indicatore concreto riguarda la solidità difensiva: la Juventus non subisce gol da tre partite.

Allo stesso tempo, viene richiamato l’impatto delle strategie di Spalletti sul rendimento complessivo: Capello sottolinea che Spalletti ha recuperato sette punti al Milan, mentre il Milan avrebbe rallentato di recente.

obiettivo champions: analisi di fine stagione e priorità

Secondo Capello, Allegri ha espresso fin dall’inizio una direzione precisa: tornare in Champions. Il raggiungimento di quell’obiettivo spinge la riflessione sul quadro complessivo della stagione. L’ex tecnico sostiene che sia Allegri sia Spalletti guardino più al proprio vantaggio relativo sugli avversari Como e Roma che alla sola relazione diretta con la Juventus.

Capello evidenzia inoltre un criterio diverso per leggere il lavoro: le analisi finali non dovrebbero concentrarsi sulla posizione di classifica, ma su ciò che serve per tornare a vincere. La qualificazione in Champions viene indicata come un obiettivo minimo per due club come Milan e Juventus, con la necessità di tornare a competere per lo scudetto.

chi ha più chance di vincere lo scudetto 2026-27

La previsione di Capello mette al centro la Juventus come squadra con maggiori possibilità. Il ragionamento si basa su tre elementi principali: la presenza di più giocatori nel pieno delle forze, l’idea che la stagione stia finendo in crescendo e la continuità di progetto legata ai rinnovi.

Capello cita i prolungamenti di Yildiz, McKennie e Locatelli come dimostrazione della chiarezza delle idee in società. Il punto sul rinnovo viene associato alla serenità dell’ambiente e alla riduzione dei problemi legati a tormentoni.

Un’osservazione specifica riguarda Modric: Capello riconosce che la stagione del croato ha avuto un ruolo importante nel sostenere il Milan, ma si domanda se, dovesse restare, sia possibile mantenere livelli di rendimento in un’età avanzata, ricordando i suoi 41 anni.

cosa direbbe da dirigente: 2-3 big, non una lunga lista

Capello propone un approccio operativo chiaro: da dirigente direbbe che non servono 5-6 acquisti. Sarebbero sufficienti 2 o 3 innesti, purché di alto livello. La preferenza va verso campioni, capaci di incidere subito. Il concetto finale è riassunto in una formula: Allegri e Spalletti, con l’aggiunta di 2-3 big, sarebbero in grado di puntare allo scudetto.

alla juventus che tris servirebbe: nomi e impatto possibile

Per Capello, quando si parla di rafforzamenti, la strada dovrebbe essere quella di innesti ritenuti affidabili. Tra le idee di mercato viene indicato Kim del Bayern, da affiancare a Bremer e Bernardo Silva, in scadenza col Manchester City.

Il portoghese viene descritto come un giocatore capace di spostare equilibri in Italia, anche grazie alla sua presenza “sempre al posto giusto”. L’idea è che l’operazione possa avere un impatto simile a quello ricordato da Capello con Pirlo nella Juventus scudettata guidata da Conte.

lewandowski: fiuto del gol e limite della forza

Capello invita a ragionare con attenzione su Lewandowski. Il riferimento centrale è la capacità di trovare il gol anche a 37-38 anni: il “fiuto” non si perderebbe. Al tempo stesso, viene richiamato un elemento che diventa più complesso con l’età, cioè la forza.

Secondo Capello, il polacco continuerà a segnare, ma avvicinandosi ai quaranta anni si farebbe più difficile fare la punta pura rispetto a quanto accade quando l’impatto fisico è maggiore. In parallelo, viene citato Vlahovic come alternativa: minore tecnica, maggiore prospettiva. Capello aggiunge che Spalletti lo conosce bene, e conclude che con Lewandowski, nel suo scenario, si vince.

vlahovic per allegri e centrocampo: profili da sistema

Capello sostiene che Allegri abbia bisogno di un centravanti e vede Vlahovic come scelta perfetta per quel ruolo. Nel suo quadro complessivo, Capello indicarebbe anche Goretzka in mezzo al campo e Kim in difesa, pur specificando che resta da valutare ciò che si può permettere economicamante.

tattica e stile: capello tra fontana e de chirico

Capello usa un’immagine artistica per descrivere la differenza tra gli approcci. Allegri viene accostato a Fontana: calcio diretto al risultato, simile ai tagli sulla tela. Spalletti viene invece paragonato a De Chirico, con un riferimento al calcio definito metafisico.

milan: capello suggerisce di blindare allegri

Sul Milan, Capello esprime una posizione netta: “blinderei Max”. Nel suo ragionamento, Allegri avrebbe svolto un ottimo lavoro e la prossima stagione ripartirebbe con il vantaggio di conoscere già i giocatori. L’idea è legata alla continuità e alla capacità di riprendere il percorso con maggiore solidità.

allegri e la nazionale: chiamata england e rimpianto lampard

Capello richiama anche il tema Nazionale, definendo l’esperienza come una “tentazione” per Allegri e come un’opzione coerente. Nel racconto di Capello, viene ricordato un momento personale: quando lo chiamò l’Inghilterra, decise subito di accettare, convinto della possibilità di ottenere grandi risultati.

Il capitolo centrale del ricordo riguarda un rimpianto: il “gol fantasma” annullato a Lampard contro la Germania al Mondiale 2010. Capello immagina lo scenario: dal 0-2 al 2-2, con il possibile cambio di destino del match.

milan-juve di domenica: san siro, psicologia e niente biscotto

Capello prevede un match condizionato anche da elementi storici e psicologici. Secondo la sua lettura, la Juventus sta meglio e, per tradizione, non soffre San Siro. La motivazione indicata è di natura psicologica: la Juventus, storicamente, “se la gioca” a Milano, e questo dovrebbe valere anche stavolta.

Rimane l’aspetto sulla forma del Milan: non attraverserebbe il suo momento migliore, ma avrebbe l’opportunità di chiudere i discorsi legati alla Champions. Capello aggiunge un punto fermo: non si aspetta un biscotto, anche perché cucinarlo “bene” non sarebbe semplice, come mostrato dall’esempio richiamato di Napoli-Milan, dove alla fine sarebbe arrivata la rete di Politano e la squadra di Conte avrebbe vinto.

giocatori di oggi: due nomi per capello

Alla domanda su chi, tra i giocatori attuali, avrebbe trovato spazio nelle sue formazioni, Capello indica Modric e Yildiz. Il ragionamento si chiude con una sola precisazione: solo loro due avrebbero avuto un posto.

Personaggi citati: Fabio Capello, Luciano Spalletti, Massimiliano Allegri, Modric, Yildiz, McKennie, Locatelli, Kim, Bremer, Bernardo Silva, Lewandowski, Vlahovic, Goretzka, Politano, Conte, Lampard.

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