Capello rivela cosa gli ha fatto donnarumma e perché gattuso era teso e pio esposito è un giocatore vero

• Pubblicato il • 5 min
Capello rivela cosa gli ha fatto donnarumma e perché gattuso era teso e pio esposito è un giocatore vero

L’ex allenatore Fabio Capello ha commentato la vittoria dell’Italia contro l’Irlanda del Nord, maturata nella semifinale dei playoff Mondiali con il risultato di 2-0. Intervenendo sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Capello ha concentrato il proprio giudizio su aspetti tattici e mentali, evidenziando anche i momenti chiave della partita e le figure decisive apparse in campo.

prestazione italia contro irlanda del nord: capello evidenzia velocità, intensità e lucidità

Capello ha riconosciuto un buon atteggiamento complessivo, sottolineando la risposta mostrata dalla squadra: “I ragazzi sono stati bravi”. Nelle sue parole compare poi una lettura precisa delle difficoltà incontrate nel corso del match. Ciò che avrebbe colpito maggiormente è la mancanza di velocità, sia con il corpo sia con la testa: “lenti di testa e di piedi”. A questo si aggiunge una poca intensità, elemento che avrebbe limitato la capacità di incidere.

Secondo Capello, l’Irlanda del Nord, pur definita una selezione modesta, avrebbe comunque opposto fisico e attenzione, impedendo all’Italia di mantenere lucidità negli ultimi 30 metri. Il risultato sarebbe stato un percorso più faticoso nella creazione di occasioni: gli unici in grado di dare ritmo sarebbero stati Calafiori e Tonali, entrambi provenienti dalla Premier League, rispettivamente dall’Arsenal e dal Newcastle. Capello ha poi ampliato il concetto: non si tratterebbe solo di gambe, ma soprattutto di testa e abitudine.

tonali e retegui: capello parla del gol e dell’occasione sullo 0-0

Il commento di Capello si è soffermato su Tonali, apprezzandone la lucidità e l’impatto offensivo. La rete sarebbe arrivata con caratteristiche da centrocampista: tiro secco e potente, al punto da farlo reagire in maniera immediata: “mi ha fatto alzare dal divano”.

Nel racconto compare anche l’episodio riguardante Retegui sullo 0-0. Capello ha descritto l’occasione come un momento seguito con forte tensione emotiva, precisando che quando l’attaccante si è allungato sulla palla è scattato un urlo. Il giudizio sul mancato esito viene espresso con un commento breve: “Lasciamo stare”, segnale che la lettura tende a guardare oltre l’episodio.

pio esposito, kean e retuche: capello indica la coppia offensiva e il vantaggio in campo

Capello ha dedicato spazio al ruolo di Pio Esposito, definendolo “giocatore vero”. Nei dettagli, la sua efficacia sarebbe legata alla capacità di difendere palla, di fare da sponda, oltre a saper saltare di testa. In base al ragionamento di Capello, Kean e Retegui rappresenterebbero due profili simili, mentre Esposito sarebbe in grado di completare entrambi i tipi di attacco.

La scelta risulterebbe confermata dall’andamento: “siamo andati meglio con lui in campo”. Anche sul raddoppio Capello ha fatto riferimento diretto all’autore del gol: a firmare il 2-0 sarebbe stato Kean, con un controllo e una diagonale perfetti. Riguardo alle prossime scelte offensive, Capello ha lasciato intendere che la decisione sulle coppie spetti a Rino e ha evitato indicazioni rigide, limitandosi a considerare Esposito un complemento ideale sia per Retegui sia per Kean.

gattuso in panchina e orgoglio azzurro: capello collega tensione e carattere

Un passaggio significativo riguarda il ct Gattuso. Capello sostiene di averlo visto teso, condizione definita naturale, ma anche carico in panchina. Al di là dei difetti tecnici, viene evidenziata la presenza di una Nazionale con anima e capace di lottare.

Capello però inserisce un criterio personale legato all’atteggiamento: non sarebbe accettabile la mancanza di orgoglio e agonismo oltre alle qualità. Richiama inoltre un precedente, citando la partita con la Svizzera agli ottavi di finale e descrivendola come una prestazione moscia, fino a provocargli vergogna. Questa cornice serve a spiegare la sua lettura della partita contro l’Irlanda del Nord, interpretata come una risposta più coerente sul piano dell’intensità e della mentalità.

difesa e donnarumma: capello segnala dubbi e cita errori in impostazione

Capello affronta anche la fase difensiva, con un’analisi articolata. Sul piano della gestione della palla, afferma che i difensori se la cavano tutti bene, ma resta qualche dubbio su aspetti più ampi. Sul portiere, il riferimento è a Donnarumma, indicato come uno dei migliori al mondo, anzi il migliore in assoluto secondo Capello.

Il punto critico riguarda però un episodio del secondo tempo: quando Donnarumma avrebbe passato la palla agli avversari, Capello dichiara di essersi sentito colpito. Nel ragionamento ipotizza la stessa situazione con Kane o Haaland al posto dell’attaccante dell’Irlanda del Nord, per evidenziare quanto sarebbe potuta diventare pericolosa. Nel confronto tra squadre, Capello sostiene che la Bosnia abbia buona tecnica ed enfatizza che risulti superiore all’Irlanda del Nord.

avversari futuri e abitudini in campo: galles, ritmo e cartellino

Capello introduce un’ulteriore valutazione sugli scenari possibili, affermando che, per spirito e ritmo, il Galles sarebbe stato un ostacolo più difficile, specialmente in casa loro. La finale, secondo la sua lettura, si giocherebbe in trasferta, elemento che viene indicato come motivo di rammarico.

Chiude con un riferimento disciplinare: sostiene di dover dare il cartellino giallo a chi urla “m….” quando il portiere avversario effettua un rinvio, definendo quell’atteggiamento una brutta abitudine.

personaggi citati da capello nel commento

  • Fabio Capello
  • Gennaro Gattuso
  • Tonali
  • Calafiori
  • Retegui
  • Kean
  • Pio Esposito
  • Donnarumma
  • Kane
  • Haaland
  • Rino
Fabio Capello

Per te