Caruso direttore sportivo della bahrain victorious 2027: annuncio dopo il giro d’italia
L’ultima tappa del Giro d’Italia a Roma ha segnato molto più della semplice chiusura della Corsa Rosa 2026: per Damiano Caruso è diventato l’avvio di una nuova fase professionale. La Bahrain Victorious ha infatti reso ufficiale il passaggio dell’atleta siciliano, che una volta terminata l’attività agonistica entrerà nello staff tecnico della squadra come direttore sportivo. La decisione rafforza la continuità di un rapporto avviato nel 2019, costruito nel tempo fino a trasformarsi in un riferimento centrale all’interno del gruppo.
bahrain victorious: caruso direttore sportivo dal ritiro
L’accordo, formalizzato nella giornata conclusiva del Giro, stabilisce chiaramente il percorso successivo al ritiro. Il team ha scelto di trattenere una figura considerata tra le più autorevoli e rispettate dell’organico. Il tracciato che seguirà Caruso dopo la fine della stagione è ormai definito, coerentemente con quanto il corridore aveva lasciato intendere: il 2026 rappresenta la sua ultima annata da professionista e l’approdo in ammiraglia diventa il passaggio naturale dopo la fase di corsa.
continuità e ruolo tecnico: l’idea del “ponte” tra atleti e management
La spiegazione della nuova scelta mette al centro la continuità con quanto già fatto negli anni. Caruso ha descritto questo cambiamento come un processo coerente con il lavoro svolto fino a quel momento: aiuto ai giovani corridori, condivisione dell’esperienza e funzione di collegamento tra atleti e gestione della squadra. In questa visione il ruolo di direttore sportivo viene presentato come una prosecuzione dell’attitudine maturata sul campo, dentro un ambiente che, con il tempo, viene definito come più di una squadra.
giro d’italia 2026: caruso chiude nono e conquista riconoscimenti
Prima della transizione, Caruso ha portato a termine un’altra prova di alto livello. A 38 anni ha chiuso il Giro d’Italia al nono posto della classifica generale. Tra gli elementi più rilevanti spicca un piazzamento sul podio nella diciassettesima tappa, oltre a un riconoscimento individuale: il corridore più combattivo della manifestazione. Il merito è stato attribuito all’atteggiamento offensivo mostrato durante le tre settimane di corsa.
reputazione costruita come passista-scalatore e uomo squadra
La carriera di Caruso, iniziata nel 2009, ha consolidato una reputazione precisa: passista-scalatore, uomo squadra e punto di riferimento per compagni e direttori sportivi. Pur essendo spesso chiamato al ruolo di gregario di alto livello, quando la corsa ha offerto l’occasione di puntare in prima persona ha dimostrato di possedere anche doti da protagonista nelle corse a tappe.
2021 come stagione decisiva: leader e successi nei grandi giri
La stagione della consacrazione è stata il 2021. Dopo il ritiro di Mikel Landa nelle fasi iniziali del Giro d’Italia, Caruso è diventato leader della Bahrain Victorious, rispondendo con una prestazione di grande rilievo: ha concluso il Giro al secondo posto della classifica generale alle spalle di Egan Bernal. Nella stessa edizione ha ottenuto anche una vittoria di tappa all’Alpe Motta, aggiungendo un sigillo importante a una carriera già in crescita.
Pochi mesi dopo è arrivato anche il successo alla Vuelta a España. Caruso ha conquistato una vittoria di tappa nella nona frazione con un’azione solitaria costruita a partire da un attacco lanciato a oltre 70 chilometri dal traguardo.
top-ten nei grandi giri: regolarità e capacità di adattamento
La continuità ai massimi livelli è supportata dai numerosi piazzamenti ottenuti nei Grandi Giri. In queste competizioni Caruso ha raccolto varie presenze nella top-ten della classifica generale, distinguendosi per regolarità, resistenza e capacità di lavorare sia come leader sia come gregario determinante.
obiettivi finali prima del ritiro: Tour de France e chiusura con passione
Prima di cominciare la nuova fase in ammiraglia, Caruso intende concentrarsi sugli ultimi traguardi agonistici. Ha sottolineato di voler restare pienamente focalizzato nel dare il massimo per la squadra fino all’ultima corsa e di voler vivere con intensità ogni momento dei mesi conclusivi. Tra gli obiettivi principali resta soprattutto il desiderio di una vittoria di tappa al Tour de France, l’unico successo che manca al palmarès nei tre Grandi Giri. Dopo l’impatto al Giro d’Italia e alla Vuelta a España, l’ambizione è completare la collezione prima di salutare definitivamente il ciclismo professionistico.
in sintesi: cosa cambia e cosa resta da conquistare
Il 2026 chiude la carriera da corridore e apre un ruolo dirigenziale dentro la Bahrain Victorious. Nei mesi finali restano ancora obiettivi importanti, con il Tour de France indicato come tappa decisiva del percorso sportivo.
- Damiano Caruso
- Mikel Landa
- Egan Bernal
