Caso rochci legale replica contro contestazioni non chiare e concorso senza indicazioni

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Caso rochci legale replica contro contestazioni non chiare e concorso senza indicazioni

Nuove prese di posizione arrivano dall’avvocato Antonio D’Avirro, legale di Gianluca Rocchi, in merito alle contestazioni sollevate dalla Procura di Milano. Le dichiarazioni riportate dall’agenzia ANSA concentrano l’attenzione sulla comprensibilità delle imputazioni e sulla mancata indicazione di altri soggetti coinvolti nell’ipotesi di accordo.

contestazioni per frode sportiva: la critica dell’avvocato

L’avvocato D’Avirro afferma che le contestazioni mosse dalla Procura risultano difficili da comprendere. Il punto centrale riguarda la formulazione dell’imputazione: viene indicato che il presunto episodio coinvolgerebbe un concorso di più persone, mentre, secondo la difesa, non vengono specificati gli altri soggetti.

Nel merito della questione, il legale sostiene che non risulterebbe mai, nella propria esperienza processuale, un caso in cui l’imputazione non chiarisca l’identità dell’altro soggetto ricondotto all’ipotesi di accordo. La posizione difensiva si sofferma quindi sulla necessità, a suo avviso, che la Procura evidenzi chi siano tutti i partecipanti richiamati nella contestazione.

mancata indicazione degli altri soggetti nell’imputazione

Secondo le parole dell’avvocato, l’impianto accusatorio segnalerebbe un concorso, ma non viene indicato chi siano le ulteriori persone menzionate. Ne deriva che, per la difesa, tali soggetti non sarebbero identificabili e quindi non sarebbero noti: la difesa dichiara di non poterli riconoscere perché non vengono indicati.

Il tema si intreccia anche con l’interpretazione dell’oggetto della contestazione. La linea difensiva, come precisato, è in fase di valutazione, dato che le persone richiamate non risultano specificate nell’imputazione, con conseguente mancanza di elementi per ricostruire con precisione il perimetro del presunto accordo.

procura deve indicare gli altri partecipanti

Nel ragionamento dell’avvocato, la questione si lega al dovere di chiarezza dell’accusa. Il riferimento è alla necessità che la Procura indichi le persone richiamate nella contestazione. Il legale cita la propria esperienza in processi per frode sportiva, sottolineando che non gli sarebbe mai capitato di vedere un’imputazione in cui non si indichi chiaramente l’altro soggetto connesso all’ipotesi di accordo.

In questo contesto viene menzionato anche l’ambito sportivo: viene richiamato il fatto che Rocchi girasse per gli stadi, mentre resta, per la difesa, un principio fermo legato alla contestazione formulata dall’accusa. La Procura, secondo la ricostruzione dell’avvocato, deve quindi specificare chi siano le altre persone indicate nel quadro accusatorio.

linea difensiva in valutazione

Le dichiarazioni precisano che l’orientamento della difesa non è ancora definito in modo definitivo: stiamo valutando viene indicato come passaggio successivo, poiché risultano assenti indicazioni operative riguardo agli ulteriori soggetti richiamati nella contestazione.

personaggi coinvolti citati nelle dichiarazioni

  • Gianluca Rocchi
  • Antonio D’Avirro
  • Procura di Milano
Rocchi

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