Chiesa mi piacerebbe tornare alla juve

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Chiesa mi piacerebbe tornare alla juve

Federico Chiesa, attaccante protagonista tra passato in Serie A e presente ad Anfield, ha parlato in un’intervista ai temi più importanti della propria carriera. Le parole riguardano la Premier League e l’esperienza con il Liverpool, ma anche il rapporto con l’Italia e i passaggi che hanno portato a lasciare la Juventus. Al centro emergono ricordi, fatti concreti e la volontà di tornare a vestire la maglia bianconera.

federico chiesa: ritorno alla juve nel cuore

Chiesa ha dichiarato di avere un legame profondo con la Juventus: “mi piacerebbe tornare alla Juve” e “non me ne sarei mai andato”. Nel racconto dell’attaccante emerge che la possibilità di rientrare è rimasta a lungo sullo sfondo, con un punto fermo: l’addio non sarebbe nato da un confronto economico, ma da un diverso epilogo di trattative.

Il Liverpool, secondo Chiesa, aveva già informato sulla situazione, mentre con la Juventus la trattativa non sarebbe andata a buon fine. L’ex giocatore bianconero ha inoltre chiarito un aspetto specifico relativo alle voci: non sarebbe mai stato discusso un rinnovo e non ci sarebbe mai stato un dialogo sui soldi. A detta di Chiesa, Giuntoli e Thiago Motta gli avrebbero comunicato con chiarezza la direzione da prendere: “non ci servi: trovati una squadra”.

Il passaggio al Liverpool viene presentato come un approdo positivo, in grado di rilanciare il percorso dell’attaccante: ripartire da una top 5 del mondo, con l’obiettivo di misurarsi ad alto livello.

federico chiesa e italia: infortuni e amarezza per il mondiale

Nel parlare dell’Italia, Chiesa ha fatto riferimento a un periodo segnato da problemi fisici che hanno inciso sul percorso di convocazione. L’attaccante ha ricordato che arrivando a Coverciano si presentava una condizione non ottimale: consulto con i medici, rinvio a casa e stop di una settimana e mezzo con il Liverpool.

Chiesa ha poi sottolineato il legame con la maglia azzurra: ha affermato di aver sofferto per l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale e di non aver seguito i rigori per via della tensione del momento. Nel suo racconto, resta un riferimento esplicito al fatto che lui e la squadra si sentivano sicuri di qualificarsi al raduno di Coverciano.

La posizione di Chiesa include anche la scelta di non alimentare polemiche legate a offese lette sui social e la volontà di guardare avanti verso il futuro.

nuovo ct italia: nomi, esperienze e criteri

Chiesa ha commentato la ricerca del nuovo commissario tecnico e ha indicato che nessuno dei profili citati lo sorprenderebbe. Nel suo ragionamento, il riferimento include tre figure: con Mancini sarebbe stato possibile conquistare l’Europeo, mentre Conte viene descritto come protagonista di un lavoro importante con l’Italia. Il riferimento a Guardiola è sintetizzato da un’idea diretta: “Guardiola è Guardiola”, con l’invito a verificare anche le parole di Bonucci in un’intervista.

liverpool e premier league: esperienza e approccio al gioco

Nel descrivere il presente, Chiesa ha legato la crescita all’ambiente della Premier League, definita come “il top”. L’elemento decisivo, secondo le sue parole, è l’intensità con cui si gioca: massima intensità e frequente proiezione all’attacco.

federico chiesa e l’ipotesi serie a: come può cambiare il ritorno

Il messaggio finale sul possibile futuro in Serie A è chiaro: se dovesse tornare, Chiesa spera che possa vedersi un Chiesa ancora più forte. Il riferimento al ritmo della Premier e alla forma dell’attacco serve a presentare un’idea di continuità, con l’intenzione di portare in Italia l’energia maturata in Inghilterra.

como, fabregas e allenatori: l’importanza del posto in campo

Chiesa ha parlato anche del tema “Como” e del rapporto con l’ambiente tecnico: ha definito Fabregas un allenatore di livello, sottolineando che sarebbe stato difficile immaginare un Como così. Nello stesso passaggio, l’attaccante ha espresso dispiacere per un esito specifico in Champions, in cui non sarebbe andata bene per la Juventus.

Il punto centrale, rispetto a qualsiasi cambio di squadra, resta la disponibilità a giocare senza pretese: “sono aperto a tutto” e “l’importante è giocare”. Chiesa ha ribadito di non avere la presunzione di dover essere titolare, dichiarandosi pronto a giocarsi il posto ovunque.

vlahovic: stima per il talento e augurio per il futuro

Chiesa ha dedicato parole a Dusan Vlahovic, definendolo un grandissimo attaccante e ricordando che avrebbe confermato il proprio valore anche dopo l’ultimo infortunio. L’attaccante ha espresso dispiacere per la perdita di un 9 di quel livello: “non ne vedo tanti come lui”. Secondo Chiesa, sarebbe importante capire cosa sia accaduto dietro le quinte.

Il rapporto personale con Vlahovic viene raccontato come positivo: “mi sono divertito a giocare con Dusan”, grazie al suo modo di affrontare le partite. Chiesa ha aggiunto di voler bene a Vlahovic e di augurargli il meglio, con un pronostico possibile verso l’Inghilterra, coerente con il suo apprezzamento per la Premier.

yildiz e il futuro: talento riconosciuto presto

Chiesa si è espresso anche su Yildiz, affermando che il talento sarebbe emerso già dopo i primi allenamenti. Secondo le sue parole, ora spetta a Yildiz trasformare le qualità in continuità e crescere fino a diventare un big. Un dettaglio curioso riguarda la maglia numero 10: Chiesa ha detto che “la 10 la porta bene”, citando un riferimento a Dybala come esempio di utilizzo di quel numero.

persone citate nelle dichiarazioni

  • Federico Chiesa
  • Rino Gattuso
  • Giuntoli
  • Thiago Motta
  • Spalletti
  • Mancini
  • Conte
  • Guardiola
  • Bonucci
  • Dusan Vlahovic
  • Fabregas
  • Yildiz
  • Dybala
  • Gattuso
Federico Chiesa giocatore del Liverpool

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