Civitanova: Cozzi firma la pagella di Gara 3 della Finale Scudetto Volley
La Superlega 2025-26 consegna un epilogo da ricordare: Perugia si aggiudica il terzo scudetto della propria storia e trasforma una giornata decisiva in una festa immediata, mentre Civitanova lascia il segno con una resistenza feroce, capace di mettere in difficoltà Giannelli e compagni per due set abbondanti.
Nel giorno del tutto o niente, a funzionare è un mix preciso di elementi: battuta che crea pressione, attacco in grado di impedire ai rivali di prendere fiato, e un muro che, quando il livello di Civitanova cala, diventa determinante. Anche in casa marchigiana il servizio produce effetti, ma gli errori in più pesano come un fardello difficile da gestire nel lungo periodo, nonostante un atteggiamento di gara costruito su cuore e su occasioni importanti spesso sprecate.
Perugia scudetto 2025-26: i protagonisti con le pagelle del match
La prestazione complessiva di Perugia, guidata da coach Lorenzetti, mette in evidenza una squadra capace di reggere i momenti decisivi su più fronti. Le pagelle confermano una serata in cui i dettagli fanno la differenza, con ruoli che si completano e una gestione del ritmo in grado di trasformare la pressione in vantaggio concreto.
Perugia: i giudizi sui big e sulle giocate decisive
- Colaci: voto 10 Un riconoscimento alla carriera e alla persona, con chiusura davanti al pubblico e in attesa della Champions, in un ruolo in cui arrivano ogni anno nuove leve.
- Giannelli: voto 9 Tre attacchi, tra cui un pallonetto al 23, oltre a due muri e a una gestione magistrale: lucido nei momenti chiave, con l’unica sbavatura in chiusura del primo set, quando rischia su un paio di primi tempi.
- Ben Tara: voto 9 Poquivocazioni sporadiche nei play-off, ma grande continuità quando serve spingere: perfetto in attacco e al servizio, entrando tra i migliori opposti nella storia del club perugino.
- Semeniuk: voto 8,5 Tecnica di livello alto, con colpi di rara bellezza; in gara e soprattutto nei finali di set, dimostra presenza nei momenti di svolta.
- Plotnytskyi: voto 8,5 Potenza, imprevedibilità e un servizio costantemente pericoloso, con un lavoro in seconda linea sempre più rilevante.
Perugia: rendimento di squadra e contributi in rotazione
- Solè: voto 8 Esce dopo due set per un problema fisico, ma sfrutta con efficacia le occasioni arrivate dopo l’operazione al ginocchio di Loser a febbraio.
- Loser: voto 7 Condizione non ancora al massimo, ma la manualità al centro del campo di rete regala concretezza e soddisfazione agli appassionati.
- Russo: voto 7 Qualche difficoltà in attacco, ma valore complessivo alto: a muro è tra i migliori al mondo, al servizio costruisce una battuta insidiosa e in attacco trova il modo per divertirsi.
- Dzavoronok: voto 7 Dopo stagioni da protagonista tra Monza, Trento e Verona, rientra da un infortunio e assume un ruolo meno centrale rispetto al passato, ma il servizio permette più volte di alleggerire la pressione su Lorenzetti e il resto del gruppo.
Civitanova e Lube: la risposta in campo e i margini non concretizzati
Anche nel percorso di Civitanova emerge il peso della cornice: la squadra marchigiana torna a farsi trovare pronta dopo una sconfitta cocente in Champions League e dopo una semifinale dei play-off cominciata con il freno a mano tirato. La capacità di ricompattarsi arriva in fretta, anche se il match non regala quell’acuto capace di rimettere pienamente in gioco le carte della finale.
Civitanova: pagelle di squadra e prestazioni chiave
- Nikolov: voto 8,5 Determinante nella maggior parte dei momenti, con l’eccezione di gara 3, meno incisiva rispetto alla semifinale contro Verona.
- Bottolo: voto 7,5 Dopo un avvio altalenante, ritrova colpi e grinta; nei finali di set perde talvolta lucidità.
- Loeppky: voto 7,5 Ago della bilancia: quando entra in ritmo, la squadra ne beneficia, ma nel lungo periodo in posto 2 può faticare in attacco.
- Podrascanin: voto 8 Punto di svolta legato all’ingresso in campo nelle semifinali contro Verona: la squadra trae grande vantaggio, soprattutto a livello di muro.
- Gargiulo: voto 6,5 Chiude con soli 4 punti, pur con una crescita negli ultimi anni ormai evidente.
- D’Heer: voto 6 Migliora negli ultimi match, ma resta troppo sottotono per gran parte della stagione.
- Balaso: voto 7,5 Ancora macchina in ricezione, anche se non è sufficiente a tenere vivi i sogni di rimonta.
- Boninfante: voto 7 Seconda finale scudetto al secondo anno in serie A: merito nel non mollare, restare sempre sul pezzo e dare un contributo rilevante anche in seconda linea. Con l’occasione riconosciuta per crescere, con attenzione a precisione e rapidità del palleggio, il potenziale resta evidente. L’esperienza futura, probabile in Russia, viene indicata come opportunità di ulteriore sviluppo.
coach e gestione: il quadro complessivo della Superlega
Al centro della narrazione sportiva resta l’impronta di Perugia, capace di costruire una serata in cui la battuta, la fase offensiva e la barriera a muro lavorano insieme. Civitanova, pur mostrando reazione e capacità di riorganizzarsi dopo passaggi complessi della stagione, non riesce a trasformare l’intero percorso in un match finale all’altezza di quanto serve per ribaltare la situazione.
Personaggi e figure citate
- Lorenzetti
- Giannelli
- Colaci
- Ben Tara
- Semeniuk
- Plotnytskyi
- Solè
- Loser
- Russo
- Dzavoronok
- Nikolov
- Bottolo
- Loeppky
- Podrascanin
- Gargiulo
- D’Heer
- Balaso
- Boninfante
- Medei
