Civitanova: i voti di Paolo Cozzi in Gara 1 delle Finali Scudetto
La sfida di Finale tra Perugia e Civitanova si apre con un copione netto: i padroni di casa premono sull’acceleratore fin dai primi scambi, costruendo vantaggi solidi e rendendo difficile ogni tentativo di reazione. Civitanova fatica soprattutto con il servizio, elemento che in stagione ha spesso rappresentato una leva importante per mettere in difficoltà e, successivamente, far rendere al massimo il muro. Perugia risponde con ordine e precisione, gestendo al meglio anche i battitori più pericolosi e mostrando una buona capacità nel gestire i contrattacchi. In mezzo al match, la regia di Giannelli resta un punto di riferimento, con una prestazione indicata come determinante nel tenere insieme l’attacco.
finale: perugia domina gara1 contro civitanova
La partita viene descritta come una gara1 a senso unico, sostenuta da un ritmo imposto da Perugia e dalla difficoltà di Civitanova nel trovare continuità. La squadra marchigiana non riesce a incidere con il servizio, mentre Perugia interpreta bene la seconda linea e coordina la fase di difesa. La gestione dei contrattacchi, con Giannelli ispirato, completa il quadro di una prestazione compatta, capace di spegnere sul nascere le iniziative avversarie.
prospettive per gara2: civitanova punta sul campo amico
Per Civitanova, l’impegno più importante viene individuato in Gara2, con l’obiettivo di sfruttare il campo amico per spezzare le sicurezze di una squadra che appare in controllo. L’attenzione si concentra sulla necessità di creare più pressione attraverso il servizio e rendere più efficace la fase successiva, quella che dovrebbe portare i benefici del muro e dei contrasti.
pagelle perugia: giannelli e russo trascinano
perugia in evidenza nel gioco e nella fase di contrattacco
Giannelli: voto 8 Parte sfruttando molto il gioco al centro, poi lo sposta sui laterali con una palla veloce che valorizza la fisicità dei compagni. Buona anche la prestazione al servizio, con due punti personali nei momenti decisivi del match.
Plotnytskyi: voto 8,5 Serata in cui l’esplosività domina ogni fondamentale. Risultano perfetti i fondamentali in ricezione e continua a essere prolifico anche al servizio. In attacco anticipa il muro avversario, cambiando frequentemente traiettorie e trovando soluzioni efficaci.
Semeniuk: voto 6 Emergono qualche errore in più, soprattutto al servizio. In attacco risulta meno decisivo rispetto al solito, ma restano colpi descritti come di rara bellezza tecnica. Vengono inoltre ricordati due ace subiti in ricezione, nonostante qualche imprecisione.
Ben Tara: voto 7 Parte forte in attacco e mantiene ritmo per tutto il match, con colpi molto energici. Le note negative riguardano 4 errori diretti in tre set, indicati come troppi. In battuta litiga molto con il lancio, risultando meno incisivo rispetto al consueto.
Russo: voto 9 Prestazione maiuscola del centralone, protagonista assoluto al centro. La prova viene definita sontuosa per impatto in attacco e soprattutto a muro, dove legge bene le traiettorie e spegne presto gli ardori avversari.
Solè: voto 7 Attacco molto attento: in questa fase è descritto come una sentenza. A muro, invece, appare meno reattivo del compagno di reparto, con concessioni sul posizionamento delle mani.
Colaci: voto 7 Gestione solida della seconda linea. La prova viene indicata come ordinaria amministrazione per un giocatore che, arrivato alla sua ultima finale scudetto alla soglia dei 40 anni, mantiene la tranquillità richiesta in un contesto ad alta pressione.
pagelle civitanova: nikolov sottotono e difficoltà in ricezione
civitanova in difficoltà tra battuta e rendimento complessivo
Nikolov: voto 5,5 Perugia lo teme e lo marca stretto. Lui mette energia e cattiveria agonistica, ma la palla di Boninfante non sempre arriva come vorrebbe. Con il passare dei punti, anche muro e difesa avversaria prendono misure. La valutazione include anche una prestazione sottotono in battuta.
Bottolo: voto 6 Ci prova a trovare soluzioni in attacco, senza però riuscire a inserire il guizzo necessario per creare più occasioni. Buona parte dei problemi viene individuata in una ricezione dove lo schiacciatore viene preso molto di mira.
Boninfante: voto 5,5 Seconda finale scudetto al secondo anno in Superlega, con un profilo da predestinato assoluto. La ricezione però perde efficacia nel corso del match, la precisione diminuisce e alcune palle restano corte. Nonostante questo, non molla mai e trova alcune alzate spettacolari.
Loeppky: voto 4,5 Indicato come uomo di equilibrio, ma nel momento in cui va in difficoltà pesa di più nell’economia del gioco della Lube. Valutazione negativa in attacco e in ricezione, con il contributo che si limita soprattutto al servizio.
Podrascanin: voto 6 Pochi palloni per prendere ritmo e provare a mettere in campo le “manone” necessarie per una rimonta.
Gargiulo: voto 5,5 Cerca spazio in attacco e prova a farsi trovare pronto nelle poche situazioni in cui la palla risulta buona. A muro insegue il gioco di Giannelli senza però riuscire a frenare gli attaccanti avversari.
Kukartsev: voto 7 Pochi palloni, ma tutti ben sfruttati dall’opposto argentino.
Balaso: voto 6,5 In ricezione esce indenne grazie al livello mostrato come grande campione. Rimangono però alcune imprecisioni nella gestione dei secondi tocchi. La seconda linea regge anche per il suo lavoro costante.
riepilogo protagonisti citati nelle pagelle
Nel confronto emergono in modo evidente i giocatori indicati nelle valutazioni:
- Giannelli
- Plotnytskyi
- Semeniuk
- Ben Tara
- Russo
- Solè
- Colaci
- Nikolov
- Bottolo
- Boninfante
- Loeppky
- Podrascanin
- Gargiulo
- Kukartsev
- Balaso
