Classifica giro d'italia 2026 diciassettesima tappa caruso recupera 5 minuti e torna in top 10

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Classifica giro d'italia 2026 diciassettesima tappa caruso recupera 5 minuti e torna in top 10

La diciassettesima tappa del Giro d’Italia 2026 ha raccontato un percorso capace di mettere pressione a ogni pedalata: tra Cassano d’Adda e Andalo il tracciato si è sviluppato su un ritmo mosso, con un susseguirsi di salite e discese che ha inciso direttamente sulle gambe dei ciclisti. Non sono state presenti scalate con difficoltà altimetrica davvero proibitive, ma il continuo su e giù ha trasformato la frazione in una prova di resistenza e gestione delle energie, soprattutto in chi inseguiva il risultato di giornata.

giro d’italia 2026 tappa cassano d’adda andalo: ritmo mosso e saliscendi

La frazione che ha spostato la carovana dalla Lombardia al Veneto è stata impostata con l’idea di favorire gli attaccanti e gli uomini in fuga. Proprio questo scenario si è riflettuto sulla dinamica della corsa: la giornata è risultata adatta a fuggitivi di giornata e agli attacchi portati da lontano.

Nel complesso, la tappa ha richiesto continuità e concentrazione, con un lavoro costante per mantenere le posizioni e rispondere agli scatti. I pretendenti al podio hanno scelto una strategia di controllo, evitando di concedere troppo, mentre davanti la corsa si accendeva attraverso allunghi e tentativi.

giro d’italia 2026: fuga decisiva e recupero in classifica per damiano caruso

Tra gli uomini in evidenza, Damiano Caruso è riuscito a inserirsi nella fuga giusta. Il siciliano ha lottato per il successo parziale e, soprattutto, ha ricavato un vantaggio concreto sugli avversari diretti: il suo piazzamento gli ha permesso di recuperare cinque minuti nei confronti dei big.

Caruso ha chiuso la diciassettesima tappa in top-10 della classifica generale, andando a occupare il nono posto con un ritardo di 8’34” dal leader.

giro d’italia 2026 classifica generale: vingegaard mantiene la maglia rosa

La classifica generale al termine della diciassettesima frazione fotografa una situazione stabile ai piani alti. Jonas Vingegaard resta in maglia rosa, con un margine di:

  • 4’03” su Felix Gall
  • 4’27” su Thymen Arensman
  • 5’00” su Jai Hindley
  • 5’40” su Afonso Eulalio
  • 7’09” su Derek Gee
  • 7’14” su Michael Storer

Per quanto riguarda i migliori italiani, il riferimento resta Davide Piganzoli, che si trova ottavo con un ritardo di 7’57”. La tappa ha quindi portato movimento nel gruppo degli inseguitori, senza però alterare la leadership di Vingegaard.

classifica giro d’italia 2026 al termine della diciassettesima tappa

  • 1. Vingegaard Jonas — Team Visma | Lease a Bike — 66:57:14
  • 2. Gall Felix — Decathlon CMA CGM Team — 4:03
  • 3. Arensman Thymen — Netcompany INEOS — 4:27
  • 4. Hindley Jai — Red Bull – BORA – hansgrohe — 5:00
  • 5. Eulalio Afonso — Bahrain – Victorious — 5:40
  • 6. Gee-West Derek — Lidl – Trek — 7:09
  • 7. Storer Michael — Tudor Pro Cycling Team — 7:14
  • 8. Piganzoli Davide — Team Visma | Lease a Bike — 7:57
  • 9. Caruso Damiano — Bahrain – Victorious — 8:34
  • 10. O’Connor Ben — Team Jayco AlUla — 9:20

giro d’italia 2026 diciottesima tappa: fai della paganella–pieve di soligo e muro di ca’ del poggio

Alla vigilia della diciottesima frazione, il programma prevede una distanza di 171 km da Fai della Paganella a Pieve di Soligo. Il passaggio decisivo viene identificato nel Muro di Ca’ del Poggio, che si trova a dodici chilometri dal traguardo.

Il Muro di Ca’ del Poggio è descritto come un tratto particolarmente impegnativo: 1.100 metri con pendenza media dell’11,3%. La sua collocazione ravvicinata al finale rende la salita un potenziale punto di svolta per gli equilibri della corsa.

principali protagonisti citati nella corsa e nei piazzamenti

Nominali rilevanti nella diciassettesima tappa e nella classifica generale al termine della frazione:

  • Jonas Vingegaard
  • Felix Gall
  • Thymen Arensman
  • Jai Hindley
  • Afonso Eulalio
  • Derek Gee
  • Michael Storer
  • Davide Piganzoli
  • Damiano Caruso
  • Ben O’Connor
Jonas Vingegaard

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