Cody rhodes racconta cosa è successo dopo il match di wrestlemania 42

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Cody rhodes racconta cosa è successo  dopo il match di wrestlemania 42

Cody Rhodes ha condiviso alcuni retroscena relativi al discusso match di WrestleMania 42, descrivendo una giornata iniziata all’insegna della calma e culminata con una breve reazione nel backstage. Attraverso le parole riportate nell’intervista ad Ariel Helwani, l’American Nightmare ha ricostruito il contesto, gli obiettivi dietro la gestione del match e i motivi che, a distanza di tempo, continuano a richiamare la sua attenzione.

cody rhodes e la calma durante wrestlemania 42

Durante il colloquio, Cody Rhodes è tornato su un momento che ha alimentato discussioni legate alla sua esperienza a WrestleMania 42. Il match lo ha visto coinvolto insieme a Randy Orton, Pat McAfee e Jelly Roll, mentre Rhodes ha spiegato che la giornata è stata particolarmente complessa da gestire, sia per il peso dell’evento sia per la presenza di figure con background molto differenti.

Secondo la sua ricostruzione, il punto di forza è stato il controllo dietro le quinte. Rhodes ha dichiarato di essere soddisfatto soprattutto del modo in cui è riuscito a mantenere la gestione della situazione durante la parte non visibile al pubblico.

Ha sottolineato di essere rimasto più calmo rispetto ad altre circostanze e che, anche uscendo dal ring con un occhio malridotto, è rimasto sereno. La giornata, per lui, ha coinvolto tanti fattori nuovi che rendevano necessario restare lucidi.

cody rhodes voleva far funzionare tutto per la serata

Rhodes ha spiegato che il wrestling cambia continuamente e che chi lavora in quel settore deve sapersi adattare. In un contesto così particolare, ha detto di aver ragionato richiamando gli insegnamenti ricevuti da Dusty Rhodes e Triple H.

personalità diverse e obiettivi condivisi

Sul ring, oltre a Randy Orton, Rhodes ha ricordato la presenza di Pat McAfee, una figura nota anche al di fuori della WWE, e di Jelly Roll, reduce da successi legati ai Grammy. Nella sua impostazione, l’esigenza principale era assicurare che tutto funzionasse nella serata, tenendo conto delle dinamiche di un evento con nomi importanti e ruoli differenti.

Rhodes ha collegato la propria mentalità ai cambiamenti nelle direttive e alle regole del settore dell’intrattenimento: ha affermato che, riflettendo su come avrebbero gestito una situazione simile il padre e Hunter, ha cercato di far sì che ognuno potesse uscire dal match con l’impressione di aver dato qualcosa al pubblico.

onorare la formazione e gestire anche gli ego

Guardando indietro, Rhodes ha ammesso di pensarci forse più del dovuto, ma ha ribadito di sentirsi orgoglioso del modo in cui ha gestito una situazione piena di grandi nomi e, potenzialmente, di grandi ego. L’obiettivo, ha detto, era onorare gli insegnamenti di chi lo ha formato nel business.

Secondo quanto riportato, la priorità è stata quella di garantire che ogni persona coinvolta avesse la sensazione di aver fatto il massimo per il pubblico presente.

lo sfogo nel backstage dopo il match

All’interno dell’intervista, Ariel Helwani ha chiesto a Cody Rhodes se oggi si comporterebbe in modo diverso. Rhodes ha risposto che, una volta rientrato nel backstage, ha avuto un momento di nervosismo. Un dettaglio che lo ha colpito riguarda il fatto che quell’episodio non sia mai emerso pubblicamente, nonostante l’attuale rapidità con cui molte informazioni dal backstage finiscono online.

Rhodes ha precisato che, quando parla di sfogo, intende un’esplosione composta da qualche parolaccia borbottata, alcuni urli e il fatto di aver rovesciato bottigliette d’acqua. Ha definito la reazione come non particolarmente grave, pur mantenendo il riconoscimento del proprio comportamento.

una scelta di responsabilità: contribuire a risolvere

Dopo essere arrivato sul bus, Rhodes ha dichiarato di essersi reso conto di non voler affrontare certe situazioni in quel modo. Per lui, chi aspira a un ruolo importante nel wrestling deve risolvere i problemi, evitando di aggiungerne di nuovi.

Ha raccontato di essersi detto che avrebbe superato quella fase e ha collegato l’idea all’impegno di Triple H, descritto come la figura con il lavoro più difficile nel ruolo di booker. Rhodes ha affermato che nessuno, a suo avviso, può svolgere quel compito meglio di lui e ha aggiunto che anche lui vuole interessarsi a quel tipo di responsabilità.

Di conseguenza, ha sostenuto che non sente più il bisogno di fare scenate, ma intende aiutare a trovare soluzioni, senza creare nuove tensioni.

la reazione legata a una parola sul ring

Quando Helwani ha provato a capire quale fosse stata la causa dello sfogo, Rhodes ha scelto di non entrare nel dettaglio completo. Ha però lasciato intendere che la reazione fosse collegata a una parolaccia pronunciata durante il match.

Rhodes ha dichiarato di non volerla spiegare apertamente e ha specificato che, a suo modo di vedere, si trattava di un elemento probabilmente considerato di poca importanza, precisando però la propria posizione: è convinto di essere una persona che segue le regole.

perché certe parole sono sbagliate negli show

Rhodes ha chiarito il motivo per cui ritiene errato utilizzare determinati termini all’interno degli show della WWE. Secondo la sua ricostruzione, negli Stati Uniti l’audio viene censurato: questo, a suo dire, finisce per penalizzare anche chi segue lo spettacolo da casa.

Ha inoltre aggiunto un tema di contesto: tra il pubblico ci sono molti bambini e, nella sua visione, uno show WWE non dovrebbe essere il luogo in cui avviene il primo contatto con certe parole.

Rhodes ha quindi indicato che non c’è spazio per determinati termini nei nostri show, perché la censura modifica l’esperienza di chi guarda e perché l’esposizione iniziale di bambini a parole di quel tipo non dovrebbe avvenire durante un evento WWE.

cody rhodes non si definisce soddisfatto della reazione

Rhodes ha specificato che non si è trattato di un crollo emotivo, ma ha comunque riconosciuto di non essere fiero della reazione. Per lui, resta un promemoria operativo: il suo compito deve essere quello di aiutare la WWE a trovare soluzioni e a evitare di alimentare tensioni, mantenendo la responsabilità della gestione durante l’intera giornata.

Randy Orton, Pat McAfee, Jelly Roll, Dusty Rhodes, Triple H

Cody Rhodes
Categorie: Wrestling

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