Conferenza stampa questa pre lazio parma analisi partita e ruolo di bernabé
Alla vigilia del 31° turno del campionato di Serie A 2025/26, Carlos Cuesta ha affrontato i temi principali in una conferenza stampa incentrata sulla sfida tra Lazio e Parma. Il tecnico dei ducali ha toccato scelte di ruolo, dinamiche di gioco, obiettivi immediati e indicazioni emerse anche dopo i confronti con il club, delineando una preparazione orientata a trovare continuità e trovare nuove certezze in campo.
conferenza stampa cuesta: focus su lazio-parma e obiettivi di squadra
Nel parlare della partita, Cuesta ha ribadito l’importanza di recuperare riferimenti collettivi e lavorare sulle priorità richieste dal match. Per il Parma, l’approccio passa dalla compattezza e dalla capacità di gestire bene la palla, con l’intento di impostare la gara in modo coerente con ciò che può avvicinare punti importanti.
Alla richiesta su come si presenti la Lazio, il tecnico ha sottolineato la presenza di una identità di gioco chiara da parte dei rivali, mentre per il Parma diventa centrale ritrovare certezze e valorizzare i punti di forza.
ruoli e interpretazioni in mezzo al campo: ondrejka e bernabé
ondrejka interno: ruolo sviluppato e obiettivo miglioramento
Cuesta ha commentato il caso di Ondrejka al posto di Bernabé, collegando l’ipotesi di utilizzo a un percorso già avviato. Secondo il tecnico, Ondrejka ha sviluppato il ruolo di interno anche l’anno precedente, con compiti pensati per giocare tra le linee, lasciando la fascia a Valeri. La programmazione di questi aspetti non porta il focus su chi non c’è, ma sulle soluzioni disponibili: l’obiettivo dichiarato è migliorare già dalla prossima gestione del gioco, con attenzione alla qualità nelle zone centrali.
bernabé: capacità tra le linee e impatto offensivo
Riguardo a Bernabé, Cuesta ha evidenziato una caratteristica specifica: la capacità di abbassarsi e di giocare tra le linee, con lo scopo di legare il gioco. Quando Bernabé riceve alto, il tecnico ha indicato la possibilità di incidere con azioni in grado di portare a gol, cross e di influenzare la squadra, citando come esempi i match contro Lecce, Verona e Milan. Secondo Cuesta, la gestione di ritmi, spazi e progressione con la palla rappresenta un valore importante per la squadra.
mikolajewski e l’ambizione di esordire: allenamento e prospettive
In merito a Mikolajewski, Cuesta ha trattato il tema dell’esordio legandolo alla crescita interna. Il tecnico ha definito positivo che tutti abbiano ambizione e fame di voler giocare, un segnale che si manifesta anche in allenamento. Mikolajewski è con la squadra con l’idea di essere pronto a esordire in futuro, nell’interesse del Parma.
qualità nell’ultimo terzo e costruzione: problemi e priorità nel processo offensivo
Alla domanda sulla possibile mancanza di qualità nell’ultimo terzo di campo, Cuesta ha riconosciuto che si tratta di parte del problema. Nel processo offensivo, ha spiegato, la squadra necessita di tanti passaggi per arrivare nella metà campo avversaria. Spesso, però, il Parma si ritrova a difendere in blocco basso, una scelta che può portare a dover velocizzare con i giocatori davanti oppure a cercare di gestire la palla in modo orizzontale per arrivare più compatto.
Il tecnico ha indicato che la squadra sta lavorando per migliorare la costruzione dal basso e per aumentare la qualità dei palloni che arrivano agli attaccanti in condizioni giuste. L’obiettivo resta sfruttare le proprie qualità per incrementare il numero di gol, mantenendo allo stesso tempo consapevolezza dei punti forza.
Cuesta ha richiamato anche un dato di contesto: i cinque risultati utili consecutivi sono arrivati con soli due gol subiti. Da qui la necessità di equilibrio, spiegando che orientarsi fortemente alla fase difensiva può inficiare quella offensiva. La gestione delle priorità diventa quindi un passaggio determinante.
responsabilità e mentalità: come il Parma sta reagendo dopo i momenti difficili
In risposta all’idea secondo cui il “mio Parma” avrebbe mollato, Cuesta ha collegato la questione alle responsabilità. Il tecnico ha affermato che la squadra si è presa responsabilità e che non ci sono state mancanze di attenzione. La volontà viene descritta come al massimo, con il compito di trovare soluzioni giuste sul piano del gioco e di portare le partite dentro i binari che contano, attraverso coraggio, responsabilità e un’idea chiara di ciò che la squadra vuole essere.
Italia, nazionali e sviluppo del talento: minutaggio e prospettive
Su un eventuale riscontro legato all’eliminazione dell’Italia, Cuesta ha dichiarato di considerare il movimento ricco di talento, richiamando la presenza di un livello alto anche in discipline diverse come tennis e Formula 1, oltre ai giochi olimpici invernali. Il tecnico ha poi collegato l’espressione del talento a uno sviluppo chiaro, indicandone la necessità per far emergere le qualità al momento opportuno.
Per quanto riguarda la situazione dei nazionali, Cuesta ha definito il periodo come positivo, poiché hanno avuto la possibilità di raccogliere minutaggio e presenze di livello. Secondo il tecnico, le prestazioni sono state positive per Suzuki, Britschgi e Circati, con un impatto citato esplicitamente per i tre giocatori. Cuesta ha aggiunto che arrivano con viaggi pesanti e con minutaggio accumulato, ma il focus resta lo stesso: ripartire forte e fare una grande prestazione nella giornata di riferimento.
confronto col club e ripartenza: analisi, punti di forza e compattezza
Cuesta ha concluso tornando sul metodo di lavoro dopo settimane o soste successive a una sconfitta. Il tecnico ha spiegato che l’approccio rimane costante: analizzare ciò che è stato fatto bene e ciò che è stato fatto meno, intervenendo sui punti di forza e migliorando aspetti che richiedono più sviluppo. Il filo conduttore è la ricerca di compattezza e unione, con la volontà di ripartire e riportare la squadra sulla linea che corrisponde alle intenzioni del gruppo.
Personaggi citati: Carlos Cuesta, Ondrejka, Bernabé, Valeri, Mikolajewski, Suzuki, Britschgi, Circati.
