Cormio civitanova sulla stagione non ero tra quelli che si aspettavano di più però

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Cormio civitanova sulla stagione non ero tra quelli che si aspettavano di più però

La stagione della Cucine Lube Civitanova si chiude con un bilancio complessivamente positivo, pur lasciando spazio a diversi episodi che avrebbero potuto cambiare il percorso. Dal lavoro svolto in Regular Season fino all’arrivo in Finale Scudetto partendo dalla sesta posizione, la sintesi tracciata dal direttore generale evidenzia luci e ombre, con la consapevolezza che alcuni passaggi decisivi non sono andati nel verso sperato.

bilancio stagionale lube civitanova: positivo con occasioni sfumate

Il direttore generale della Cucine Lube Civitanova, Beppe Cormio, descrive un cammino che si chiude in positivo, pur riconoscendo che, oltre alla classica “ciliegina” finale, la squadra avrebbe potuto sfruttare alcune opportunità. L’impresa di raggiungere la Finale Scudetto nasce dalla partenza come sesta classificata al termine della Regular Season di SuperLega.

Nel bilancio rientrano però vari elementi di rammarico. Viene indicata la mancata presenza alla Final Four di Coppa Italia, insieme alla brutta partita disputata nella Final Four di Supercoppa. A questi aspetti si aggiungono due sfide definite “non giocate” contro lo Zawiercie, partite che, secondo la ricostruzione proposta, avrebbero potuto consentire almeno l’accesso alla Final Four di Champions League.

Accanto ai punti critici, emerge anche un momento di forte intensità nella fase finale del campionato. Restano però i contraccolpi emotivi legati a Gara2 e Gara3, che avrebbero potuto portare la squadra a un vantaggio 2-0, risultato ritenuto più coerente rispetto a quanto mostrato in campo. L’esito, invece, ha visto il team soccombere, con un riferimento esplicito al valore del risultato sul campo e alla forza della rivale.

Il confronto finale viene inquadrato anche come riconoscimento alla squadra avversaria: viene sottolineata la forza di Perugia e l’idea che abbia vinto chi ha meritato di più.

lube civitanova-perugia: divario tecnico o mentale?

Il tema del confronto viene ricondotto soprattutto a componenti di gestione e solidità nei momenti chiave. Cormio afferma che, rispetto al passato, alla Lube è venuto meno quel tratto che contraddistingueva la squadra quando disponeva di campioni navigati. La lettura proposta indica un minor tasso di esperienza, oltre a una minore disponibilità di carisma e di stabilità mentale nei passaggi caldi della partita.

Dal punto di vista tecnico, viene ribadita una differenza di impostazione: la pallavolo di Lube e Perugia viene descritta come due espressioni diverse. In questa cornice, la squadra è stata comunque capace di generare spunti e di dar vita a scambi interessanti, elementi ricondotti a un giudizio di sintesi che riconosce anche il valore del percorso sportivo.

Nel racconto complessivo, un passaggio centrale riguarda l’impatto sulle tribune. La squadra viene descritta come orgogliosa della capacità di offrire, in tre partite, uno spettacolo rivolto a circa 15.000 persone, esperienza valutata come degna della finale. Il riferimento finale è al sentirsi presenti “a testa alta”, accompagnato dalla convinzione che con più esperienza e più fiducia nei mezzi la competitività possa aumentare.

cambiamento della squadra e orizzonte di tre anni

La prospettiva sul futuro si collega al progetto di trasformazione interna: quando è iniziato il cambiamento totale dell’organico, sono stati messi in conto tre anni per individuare i margini e inserire qualche top player, con l’obiettivo di tornare a vincere. Il prossimo anno viene indicato come terzo di questo percorso e si esprime la speranza di riuscire ad accorciare i tempi.

La programmazione viene descritta come rispettata sul piano logico: il progetto viene valutato non solo dai risultati della prima stagione, ma dalla coerenza con cui è stato costruito. A questo si aggiungono i segnali positivi legati alla serenità e al sorriso dimostrati dalla proprietà, insieme alla percezione di aver dato il massimo, pur con alti e bassi lungo il cammino.

maturità dei tifosi: apprezzamento per il percorso

Alla domanda su una possibile grande Civitanova anche nei prossimi anni, Cormio mette al centro la relazione con il pubblico. I tifosi vengono descritti come maturi e capaci di cogliere lo sforzo della società e dei giocatori per arrivare a un obiettivo. Il loro apprezzamento, secondo la ricostruzione proposta, non si limita al traguardo finale, ma include il percorso che porta a costruire e difendere un’idea.

Il valore riconosciuto ai supporter riguarda la capacità di vivere con continuità gli appuntamenti decisivi: essere presenti, disputare finale dopo finale, diventare protagonisti e riuscire a entrare nel cuore della tifoseria. Viene inoltre richiamato il modo in cui il pubblico ha seguito la squadra con grande partecipazione, con un picco nel finale descritto come “in massa”.

personaggi citati

  • Beppe Cormio
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