Cotelli questa squadra è affamata non volevamo finire qui il nostro percorso
Dopo il trionfo in gara 5 contro Trieste, che ha chiuso la serie sul 3-2, Matteo Cotelli ha commentato una vittoria costruita su equilibrio, intensità e risposta collettiva. L’esito della sfida apre ora la strada alla semifinale contro Milano, appuntamento che porta con sé aspettative alte e la consapevolezza di aver superato un confronto giocato con grande abnegazione, soprattutto in fase difensiva.
matteo cotelli dopo gara 5: brescia pronta, serie sul 3-2 e semifinale con milano
Le parole di Cotelli hanno iniziato dal pubblico, descritto come parte decisiva del clima della partita: ringraziamento per la cornice e per il sostegno che ha reso l’impianto una “bolgia”. Il tecnico ha sottolineato che Brescia si è fatta trovare pronta per un appuntamento importante, con la soddisfazione di chi sente la città vicina nei momenti chiave.
Un passaggio centrale è stato dedicato anche ai giocatori. Cotelli ha riconosciuto l’impegno di Trieste, definendo onore alla squadra avversaria per aver portato la serie “al limite”, e ha evidenziato che tutta la compagine ha risposto presente con una prestazione giudicata eccezionale. L’allenatore ha richiamato la conversazione sulla consistenza mentale, affermando che sul campo il livello di maturità mostrato ha superato ogni aspettativa.
Nel racconto dell’andamento, Cotelli ha collegato la gara 5 a un dettaglio storico: prima gara 5 della storia di Brescia in LBA. Dal suo punto di vista, la squadra si è affidata all’esperienza dei giocatori, indicando come elemento più “acerbo” proprio se stesso. Anche la gestione del momento è stata letta con chiarezza: non contavano i minuti, ma il risultato. La partita è stata descritta come seria e fondata su grande abnegazione difensiva, con Trieste mantenuta sotto i 70 punti e con un controllo degli ultimi minuti “toglie ndo” la possibilità di recupero.
serie con milano: semifinale difficile, risorse trovate e concentrazione col pubblico
Alla domanda sulla sfida imminente con Milano, Cotelli ha espresso soddisfazione per quanto messo in campo: secondo la sua lettura, il lavoro svolto in tutta la stagione, nonostante le difficoltà, ha permesso di individuare risorse decisive. Il messaggio finale è che la squadra merita di giocarsi una semifinale, pur riconoscendo che sarà un confronto veramente difficile.
Un elemento specifico riguarda il fattore ambientale: Brescia affronterà la serie “davanti al nostro grande pubblico”, e Cotelli ha ribadito che nella serata di gara 5 si è percepito il calore capace di mantenere alta la concentrazione. La conclusione sul punto è netta: la squadra se lo è meritato.
difesa come chiave: dedica, miglioramento e fame di continuità
La vittoria viene ricondotta soprattutto alla dedizione e a ciò che è stato preparato in fase difensiva. Cotelli ha dichiarato che l’impegno è stato costante e che, nel corso della stagione, la squadra è migliorata. Pur ammettendo che in diverse partite il lavoro è emerso “a sprazzi”, nella gara decisiva la squadra ha portato in campo la miglior difesa per tutta la partita, con un impatto concreto sulla prestazione complessiva.
Nel suo commento sul futuro immediato, Cotelli ha detto che dopo gara 1 alcuni potevano pensare a una fine del ciclo, ma questa squadra è stata descritta come affamata. L’idea di eventuali cambiamenti arriva sul piano temporale: “magari cambierà qualcosa questa estate”, mentre i giocatori, secondo quanto riportato, tengono molto al percorso. Prima di gara 5, infatti, il gruppo avrebbe condiviso la convinzione che il cammino non poteva finire lì.
La chiusura del ragionamento rappresenta un filo tematico che va oltre la singola serie: “abbiamo costruito qualcosa che va oltre la pallacanestro”.
ivanovic e la guida offensiva: leader in tutto e indicazione per la squadra
Un riconoscimento specifico è stato dedicato a Ivanovic. Cotelli lo ha definito “un ragazzo d’oro” e ha riportato che il giocatore era molto contento di aver finalmente offerto una prestazione del genere. Il tecnico ha sottolineato che i 24 punti sono “puri pochi” nel senso di valore complessivo dell’impatto, perché Ivanovic avrebbe indicato la via agli altri.
Il ruolo del giocatore è stato descritto in modo totale: leader in tutto e per tutto, con una carica che ha contribuito a caricare la squadra sulle spalle nei momenti decisivi.
ospiti e protagonisti citati
- Matteo Cotelli
- Ivanovic
- Trieste
- Milano