Cotti: abbiamo smesso di giocare principiante, sono molto deluso

• Pubblicato il • 4 min
Cotti: abbiamo smesso di giocare  principiante, sono molto deluso

Una sconfitta netta lascia spazio a un confronto duro e sincero. L’allenatore bresciano commenta la brutta battuta d’arresto contro Treviso terminata 90-99, mettendo in evidenza delusione, gestione del momento decisivo e un calo che ha impedito alla squadra di mantenere l’identità mostrata nei primi passaggi di gara.

sconfitta treviso 90-99: delusione e direzione di gioco smarrita

Il tecnico apre il commento con parole di frustrazione: “sono molto deluso” e la sintesi è chiara. Treviso viene descritta come una squadra capace di imporre un ritmo e di “dare una lezione”. La sconfitta, secondo la lettura dell’allenatore, risulta particolarmente fastidiosa perché si inserisce in un percorso costruito con una mentalità precisa, basata sull’idea che ogni partita conta. In campo, invece, l’impostazione non sarebbe stata all’altezza.

La dinamica viene ricostruita così: l’avvio avrebbe presentato un atteggiamento positivo e la squadra avrebbe costruito un vantaggio importante. A quel punto, però, l’interpretazione del match cambia. L’allenatore sottolinea che la squadra ha smesso di giocare come quella che dovrebbe essere, mentre Treviso avrebbe saputo sfruttare l’occasione e vincere con merito.

Nel bilancio finale emerge un elemento identitario: l’atteggiamento non sarebbe stato quello della grande squadra che si vorrebbe rappresentare stabilmente.

mentalità spezzata dopo il +19: “volante lasciato” e fiducia avversaria

Nel proseguimento del ragionamento, il coach individua un passaggio chiave. Secondo la sua ricostruzione, la squadra si sarebbe scollegata dalla partita quando il punteggio aveva raggiunto il +19. A quel punto, il controllo della gara viene descritto come compromesso: viene indicato che la squadra avrebbe lasciato totalmente il volante.

Il recupero del filo, per l’allenatore, risulta complesso, perché mentre si perde continuità gli avversari possono prendere fiducia. Nella seconda fase, pur provando a risolvere con iniziative individuali, il tecnico riconduce la responsabilità principale a una mancata gestione del sistema difensivo.

difesa come chiave mancante: 99 punti concessi e impatto del secondo quarto

La spiegazione centrale riguarda la difesa. Il coach afferma che, durante l’intervallo e nel secondo tempo, la chiave sarebbe stata proprio nella capacità di reggere in fase difensiva. In termini numerici, il dato riportato è netto: la squadra avrebbe concesso 99 punti, con un peso particolare legato alla fase iniziale del recupero avversario, specificando che 81 di quei punti arriverebbero dal secondo quarto in poi.

Da questa lettura discende anche il giudizio sul risultato: affrontare le partite con questa impostazione porterebbe a perdere. Il tecnico sottolinea l’incompatibilità con il profilo del gruppo, definendo come impossibile che una squadra esperta possa incappare in errori di questo tipo.

lavoro in palestra e “settimana di fuoco” dopo la sconfitta

Archiviato il confronto, l’allenatore indica una reazione operativa. Il piano passa dal lavoro in palestra e dalla necessità di trasformare la sconfitta in occasione utile per migliorare. L’aspettativa è orientata a una settimana intensa, con una “settimana di fuoco”, funzionale ad allenarsi sempre più forte e correggere ciò che non ha funzionato in partita.

Resta una forte delusione anche per il divario tra allenamenti e prestazione: l’esito non sarebbe stato lo specchio di come la squadra si allena quotidianamente.

stato di Nunn: precauzione per l’occhio e check in programma

Il coach affronta anche la situazione di Nunn. La condizione viene descritta come non grave: il tecnico dichiara di essere dispiaciuto, perché ancora una volta la squadra ha giocato con 5 stranieri. Per quanto riguarda Nunn, specifica che non sta male, ma che non sarebbe stato opportuno rischiarne il impiego per la condizione dell’occhio.

Per l’immediato futuro è previsto un controllo: domani è indicato un altro check. Se l’esito sarà positivo, dalla metà settimana Nunn potrebbe tornare ad allenarsi, con possibilità di rientro ad Tortona.

Categorie: Basket

Per te