Devin haney rifiuta il match con roly romero sulla divisione dei 6 milioni di dollari

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Devin haney rifiuta il match con roly romero sulla divisione dei 6 milioni di dollari

Devin Haney ha spiegato pubblicamente perché l’idea di un incontro con Rolando Romero si è interrotta, concentrandosi su una proposta economica che, a suo dire, avrebbe spostato l’intero rischio finanziario su di lui senza garantire un ritorno certo. Il confronto, inizialmente previsto per il 30 maggio, avrebbe dovuto essere un match di rilievo nella categoria welterweight, ma i dettagli dell’accordo avrebbero reso i termini non bilanciati.

devin haney e la struttura economica dell’accordo: “prima i costi”

Secondo quanto dichiarato da Haney, l’offerta prevedeva che lui non avrebbe guadagnato nulla finché non fosse stata coperta una quota iniziale di spese legate all’evento. In particolare, Haney ha indicato che sarebbe arrivato un primo pagamento solo dopo che fossero stati allocati circa 6 milioni di dollari in spese dell’evento, seguito poi da una divisione dei proventi 50-50 con Romero.

La critica centrale di Haney riguarda l’ordine dei pagamenti e l’esposizione finanziaria richiesta al suo ruolo. Le sue parole mettono in evidenza un concetto preciso: l’eventuale guadagno partirebbe solo dopo che il capitolo costi fosse stato integralmente assorbito. Di conseguenza, anche in presenza di una ripartizione degli utili, la fase iniziale di rischio ricadrebbe su chi deve attendere prima di vedere qualsiasi remunerazione.

condizioni che spostano il rischio sul fighter

Haney ha associato la struttura dell’offerta a un modello in cui gli atleti vengono pagati a partire da un’eventuale disponibilità residua dopo la copertura dei costi, invece che tramite una purse garantita. In questa lettura, una logica “first revenue” può aumentare l’upside quando l’evento genera risultati favorevoli, ma trasferisce anche il peso dell’incertezza sui combattenti se le entrate non coprono adeguatamente gli esborsi.

dealcost e percezione di valore: haney parla di termini “lopsided”

Haney ha portato anche un argomento di confronto legato al valore storico della controparte. Ha sottolineato che Romero non avrebbe mai incassato 2 milioni in un singolo incontro, utilizzando questo dato per mettere in discussione la proporzione della divisione e l’allineamento dei termini alla reputazione commerciale di chi avrebbe dovuto sostenere l’impatto del match.

La narrazione di Haney, dunque, non riguarda soltanto la disponibilità a combattere, ma soprattutto la coerenza tra la proposta e l’aspettativa di guadagno in un accordo in cui, secondo la sua ricostruzione, lui sarebbe chiamato a farsi carico del rischio fino al momento in cui i costi fossero stati prima compensati. La conseguenza, nella sua impostazione, è che il match risulterebbe sbilanciato per un profilo che, a suo dire, non dovrebbe rimanere quello più esposto nella fase iniziale.

un confronto che non riflette l’equilibrio atteso

Da questa prospettiva, il problema diventa strutturale: una divisione 50-50 applicata a un modello di pagamento subordinato alla copertura delle spese rende l’asimmetria più evidente. Haney ha presentato il punto come un rifiuto di assumere il ruolo di unico soggetto a rischio, mentre l’altro percepisce una quota equivalente dei possibili risultati.

il precedente che cambia la leva di romero

Tra i fattori evocati per spiegare l’atteggiamento di Romero c’è il risultato sportivo ottenuto contro Ryan Garcia. Haney ha richiamato la vittoria di Romero su Garcia a Times Square dello scorso maggio come un elemento capace di cambiare la sua lettura interna dei numeri.

Secondo la ricostruzione riportata, quel successo avrebbe aumentato la convinzione di Romero di essere diventato un attrattore “A-side” grazie al fatto di aver sconfitto un nome considerato tra i più rilevanti a livello commerciale nello scenario del pugilato.

domanda di split e convinzione sul proprio richiamo

Nel quadro delineato, Romero avrebbe fatto richiesta di una divisione paritaria e di una struttura ad alto rischio, muovendosi come se credesse di poter sostenere il valore del match come principale elemento di richiamo. In risposta, Haney ha invece posto l’accento sulla mancanza di precedenti che, a suo modo di vedere, giustifichino un trattamento economico equivalente.

incontro fuori per la data prevista e ricerca di alternative

Con l’interruzione dell’accordo per il 30 maggio, entrambe le parti si troverebbero ora nella condizione di perseguire strade alternative. Haney ha chiarito il proprio posizionamento: i termini non avrebbero rappresentato, secondo la sua interpretazione, un’equazione che rispecchia la sua quota della proposta.

continuità della posizione di haney sui numeri

La posizione di Haney resta legata alla lettura del pacchetto economico, con l’idea che la struttura richiesta implichi una ripartizione dei costi e un timing di pagamento tali da rendere l’impegno finanziario non proporzionato.

persone citate

  • Devin Haney
  • Rolando Romero
  • Ryan Garcia
Image: Devin Haney rejects Rolly Romero fight over $6M cost demand

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