Di marzio: giovani in italia senza pazienza, il retroscena sulla mancanza di tempo

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Di marzio: giovani in italia senza pazienza, il retroscena sulla mancanza di tempo

Il calcio italiano vive una fase di tensione, tra scelte societarie, panchine in movimento e difficoltà strutturali nella valorizzazione dei giovani. A fotografare la situazione è Gianluca Di Marzio, giornalista e responsabile dell’area calciomercato di Sky, intervenuto a margine della presentazione della 25ª edizione della Torino International Cup 2026 (Palazzo della Regione Piemonte). Le sue parole si concentrano su coraggio, tempo, programmazione e sulle dinamiche che possono influenzare il futuro del sistema.

di marzio e la situazione torino tra timore cairo e scelte di progetto

Nel quadro della realtà torinese, Di Marzio descrive un contesto senza segnali concreti di cambi immediati: nessuna notizia di svolte o cambi societari al momento. L’attenzione si sposta sul ruolo del presidente Cairo e su un percorso affidato a Petrachi, già noto in passato per una collaborazione come direttore sportivo in un rapporto professionale di continuità. Secondo Di Marzio diventa centrale capire che tipo di allenatore verrà scelto e che direzione verrà impostata: la stagione viene definita difficile, con una rottura ambientale netta, in un contesto in cui il tifoso chiede più chiarezza e qualcosa in più.

calcio italiano e giovani: mancanza di pazienza e assenza di coraggio

Uno dei punti cardine dell’analisi riguarda il limite del calcio italiano sul fronte della crescita dei giovani. Di Marzio sostiene che nel sistema nazionale manca la pazienza: se una squadra punta con decisione su soli giovani e arriva anche una stagione negativa, scatta la richiesta di risultati immediati. A questo si aggiunge, a suo avviso, una mancanza di coraggio: i giovani bravi ci sono, lo dimostrano i percorsi delle nazionali, che però spesso si fermano a un “tappo” difficile da rimuovere. Nel racconto emergono anche esempi considerati positivi: il Cagliari, capace di lavorare con continuità sul vivaio e di scegliere un allenatore proveniente dalla Primavera; il Catanzaro in Serie B, arrivato alla finale playoff impiegando molti ragazzi giovani, tra cui Liberali proveniente dal Milan; infine il Frosinone, indicato come ulteriore riferimento.

La differenza generazionale viene quantificata con un divario di età: in Italia i giovani sono individuati spesso come 2007, mentre in altri campionati la fascia si sposta verso 2009, quindi con uno scarto di 2-3 anni.

vlahovic e juventus: colloqui, numeri economici e decisione rinviata a giugno

Sul fronte Vlahovic-Juventus, Di Marzio parla di colloqui tra le parti: entrambe le direzioni avrebbero manifestato l’intenzione di continuare, ma per arrivare a una soluzione servono i numeri e un accordo economico. La Champions viene indicata come un fattore che potrebbe consentire alla Juve un’offerta più alta, influenzando la scelta del giocatore anche in base al tipo di competizione che la squadra giocherà la stagione successiva.

Di Marzio esclude la possibilità che la trattativa sia già conclusa: non risulta ancora una firma con altri club. Sottolinea inoltre che anche altri calciatori in scadenza menzionati nel contesto—come Dybala e Celik—non hanno sottoscritto accordi con nuove società e hanno proseguito fino all’ultimo, con il rischio di farsi male. La decisione, per Di Marzio, si definirà a tempo scaduto, nel momento decisivo di giugno, come accade per gli altri calciatori.

esonerI dei direttori sportivi: un fenomeno recente e un cambio di logica

Un ulteriore tema affrontato riguarda la frequenza degli esoneri dei direttori sportivi. Di Marzio evidenzia che non si erano mai visti così tanti casi simili e osserva come la gestione di alcune figure venga assimilata a quella delle panchine. Secondo l’impostazione raccontata, i direttori sportivi finiscono per essere mandati via come fossero allenatori, talvolta senza motivazioni tecniche reali.

La spiegazione proposta collega questo andamento a un possibile impatto delle proprietà americane, descritte come capaci di vedere il calcio anche come insieme di asset, con logiche differenti rispetto al modo tradizionale di valutare il lavoro sportivo.

bernardo silva e la champions: effetto competizione su attrattività e ingaggi

Riguardo alla possibilità di un Bernardo Silva verso la Juve, Di Marzio lega l’attrazione del trasferimento alla Champions. Secondo quanto dichiarato, partecipare alla competizione renderebbe più facile convincere il giocatore sia per la manifestazione in sé sia per le prospettive economiche: una presenza in Champions può incidere su dinamiche di entrate e anche su un equilibrio più gestibile tra costi e ingaggi molto importanti, oltre a ridurre la complessità nel sostenere l’operazione.

mercato: inter protagonista e como come esempio di continuità e programmazione

Il nodo più ampio sul mercato riguarda chi, secondo Di Marzio, avrà maggiore peso nelle scelte future. La protagonista viene individuata nell’Inter, con un cambiamento che sarebbe destinato a essere ampio. Non viene escluso a priori un possibile arrivo di Nico Paz, ma l’attenzione è sul fatto che la società voglia fare diverse cose rispetto al passato. Un elemento decisivo è la continuità dirigenziale, l’identità e la filosofia mantenute nel tempo.

Di Marzio collega la tenuta dei risultati a questa coerenza organizzativa, richiamando anche il Como. Nel ricordo dell’incontro con il direttore sportivo Ludi diversi anni prima, quando la squadra era ancora in Serie C, l’analisi si fonda su una programmazione definita decennale. Di Marzio riporta che, secondo quanto spiegato allora, in Italia la pianificazione nel calcio sarebbe spesso limitata a 6 mesi, mentre il Como avrebbe già impostato un piano per i successivi 10 anni e più di recente avrebbe comunicato di essere avanti di due anni rispetto a quanto pianificato.

Conclusione sul mercato: le forze più determinanti vengono identificate nell’Inter e nel Como.

rivoluzione allenatori in serie a e incertezza sui ruoli: conte, sarri, atalanta e nazionale

La parte dedicata alla Serie A mette in evidenza un clima di cambi panchina estremamente fluido. Di Marzio afferma che per le posizioni in panchina sarebbe previsto un “casino mai visto”. Il riferimento principale è all’addio di Conte dal Napoli, che renderebbe incerta la destinazione: tra le ipotesi citate compare Sarri con possibile approdo all’Atalanta. Nel quadro rientrano anche le menzioni di Palladino e di altre figure legate a movimenti ancora non definiti. A complicare l’insieme viene indicato anche il tema della Nazionale, che deve trovare il proprio ct.

Tra gli allenatori considerati relativamente sicuri nella permanenza, Di Marzio cita Fabregas, Chivu, De Rossi e pochi altri. Sul fronte dei possibili approdi, viene indicato che Spalletti potrebbe restare legato a un’eventuale stagione in Champions, mentre Gasperini viene associato all’ipotesi di un trasferimento alla Roma.

torino international cup 2026 e formazione: confronto culturale, fair play e livelli a confronto

Alla domanda su un possibile valore tecnico e formativo delle manifestazioni, Di Marzio risponde in modo positivo: la Torino International Cup può rappresentare un tassello utile per ripartire nella formazione dei ragazzi. Il confronto con culture diverse, e con realtà internazionali, sarebbe rilevante non solo per il modo di giocare, ma anche per il comportamento: vengono richiamati temi come gestione della vittoria e della sconfitta, oltre a fair play. Rilevante anche il confronto del livello del calcio giovanile rispetto a quello di altri contesti, per misurare dove si colloca la crescita dei giovani italiani.

Di Marzio chiarisce che questi tornei non risolverebbero da soli la crisi, ma consentirebbero di capire quale strada percorrere. In chiave comparativa, viene citata l’esperienza spagnola, dove le seconde squadre sono considerate fondamentali per lo sviluppo: in Italia, secondo quanto riportato, le seconde squadre sarebbero presenti “solo in 4”.

personaggi e figure citate

  • Gianluca Di Marzio
  • Cairo
  • Petrachi
  • Vagnati
  • Massara
  • Tare
  • Bernardo Silva
  • Vlahovic
  • Dybala
  • Celik
  • Nico Paz
  • Ludi
  • Conte
  • Sarri
  • Palladino
  • Fabregas
  • Chivu
  • De Rossi
  • Spalletti
  • Gasperini
  • Liberali
Di Marzio regione piemonte

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