Domotek polimeni triplete clamoroso obiettivo e ambizioni per la stagione

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Domotek polimeni triplete clamoroso obiettivo e ambizioni per la stagione

La Domotek Volley continua a rafforzare il proprio percorso nello sport reggino con un traguardo importante: la conquista della Del Monte Supercoppa di Serie A3. Il tecnico Antonio Polimeni guarda al presente con soddisfazione, ma mantiene lo sguardo saldamente rivolto al futuro, alimentando l’idea di un gruppo ancora affamato di risultati.

domotek volley e supercoppa di serie a3: la vittoria che accende la corsa

La vittoria della Supercoppa è descritta come un momento carico di emozioni, arrivato con la consapevolezza che vincere in casa, in un contesto come Reggio Emilia, rende l’impresa ancora più impegnativa. Polimeni sottolinea il valore dell’avversaria, definita come una squadra capace di giocare al massimo, e contrappone a questo il rendimento della propria formazione, presentata come “una squadra vera” in grado di dimostrare il proprio livello.

Nel racconto del tecnico emerge anche l’appellativo che circola tra i tifosi, quello di “Re di coppa”. La motivazione resta alta: la speranza è quella di arrivare a un tris finale, con uno spirito ironico che lascia comunque spazio a un obiettivo concreto. L’atteggiamento vincente viene collegato a una squadra capace di affrontare momenti decisivi con equilibrio e determinazione.

antonio polimeni: il segreto del gruppo è il traino reciproco

Secondo Polimeni, uno degli elementi chiave è la capacità del collettivo di caricarsi a vicenda. La necessità di essere di traino durante le partite viene indicata come un fattore che rende più difficile per le avversarie riuscire a imporsi. La vittoria viene quindi collegata a una continuità emotiva e a una solidità che non lascia spazio a cali improvvisi: non essere una squadra facile da battere diventa un punto fermo del percorso.

quarto set e tiebreak: pressione gestita senza perdere fiducia

Il passaggio più delicato viene individuato nel quarto set perso, un momento che avrebbe potuto riaccendere timori legati al passato. Il tecnico racconta come, dopo l’andamento sul 2-2, gli allenatori vivano attraverso i feedback. L’interpretazione è positiva: la squadra avrebbe mantenuto quella costanza tipica delle partite importanti già vinte nel corso dell’anno. Da qui nasce la convinzione che l’inerzia non avrebbe preso una direzione sfavorevole, anche arrivando fino al quinto set.

Al momento del tiebreak non emergono dubbi, perché la fiducia dell’allenatore si trasferisce al gruppo: se l’allenatore non finge, i giocatori non possono fingere. L’idea è che la frustrazione per la chiusura del quarto set sia stata convertita in energia, con una forza mentale descritta come determinante. L’obiettivo è diventato più chiaro nei fatti: scendere in campo più agguerriti, senza smarrire l’intensità.

clima di fratellanza e rispetto: reggio emilia e reggio calabria in sintonia

Oltre al risultato, Polimeni evidenzia il clima di rispetto reciproco emerso durante la partita. Viene raccontato un batti e ribatti epico, definito anche come uno storytelling tra Reggio Emilia e Reggio Calabria. Il riferimento va ai rapporti tra staff tecnici, capitani e giocatori, trasformando la sfida in uno spot autentico per la pallavolo italiana.

La sintesi del tecnico richiama un principio chiaro: la pallavolo viene descritta come lo spazio in cui dovrebbe manifestarsi la qualità dello sport, non solo attraverso le fasi di gioco ma anche attraverso il modo in cui le due squadre si affrontano.

obiettivo triplete e prossimo impegno: 25 aprile contro aqui terme

Il focus immediato diventa il futuro prossimo. L’idea dichiarata è lavorare duramente per inseguire un triplete definito come un risultato clamoroso. La sfida indicata è quella del 25 aprile contro Aqui Terme, con il ritorno ancora da definire per via degli impegni legati al PalaCalafiore.

Nel racconto del tecnico rientra anche un riferimento al pubblico: il 25 aprile viene collegato a una presenza già prevista per chi risiede al nord. Il primo maggio viene indicato come un’occasione per chi non ha ancora assistito a una partita della Domotek. La risposta fuori casa viene evidenziata come straordinaria, con richieste di biglietti per Valeza, sede di gioco del prossimo avversario.

tifoserie e marcia in più: emozioni da reggio calabria al quinto set

Polimeni lega il successo all’energia portata dagli spettatori. Anche a Reggio Emilia vengono citati colori, cori e tamburi come elementi capaci di generare un impatto notevole. Il messaggio conclusivo si trasforma in un atto d’amore verso Reggio Calabria: la città viene descritta come meritevole di palcoscenici più grandi, con un lavoro che riguarda anche aspetti fuori dal campo, per adeguarsi alle richieste dell’intera lega e valorizzare colori e tifosi.

Viene ricordato un momento simbolo: sul 24-20 del terzo set in Gara 5 arrivano grida e canti della tifoseria. Da quel riferimento nasce l’idea della marcia in più, legata a una caratteristica comune: non mollare mai. Il tecnico afferma che anche nel quinto set la squadra ha incarnato pienamente ciò che i tifosi hanno dimostrato in tribuna, con un adattamento reciproco tra spettatori e formazione.

personaggi e figure citate

  • Antonio Polimeni
  • Del Monte (Supercoppa di Serie A3)
  • Reggio Emilia (avversario e città coinvolta nello scenario sportivo)
  • Reggio Calabria (città e tifoseria richiamate nel messaggio finale)
  • Aqui Terme (prossimo avversario)
  • Valeza (sede di gioco del prossimo avversario)
  • Re di coppa (appellativo citato)
  • Re di bastoni (espressione scherzosa citata)
Domotek polimeni triplete clamoroso obiettivo e ambizioni per la stagione

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