Einer rubio risponde a ciccone: non hai mantenuto la parola, bisognerebbe essere uomini prima che ciclisti
La diciannovesima tappa del Giro d’Italia ha acceso i riflettori non solo sulla salita, ma anche su un botta e risposta acceso tra Giulio Ciccone ed Einer Rubio. Le scintille hanno preso forma lungo la strada che conduce ad Alleghe e, a fine frazione, si sono trasformate in dichiarazioni nette: parole pesanti dall’abruzzese al colombiano, seguite dalla replica del sudamericano, con toni che hanno contribuito a rendere la giornata ancora più movimentata e avvincente.
litigio Ciccone Rubio e scintille ad Alleghe
Il confronto tra i due corridori ha guadagnato intensità nel momento in cui, sulla conclusione della tappa, le tensioni nate in corsa sono emerse anche nelle parole rilasciate a fine giornata. Il botta e risposta è stato percepito come il punto di arrivo di una frazione già ricca di eventi, in cui la gestione delle opportunità in salita e i dettagli della gara hanno inciso sull’equilibrio tra i protagonisti.
accuse e replica a margine della tappa
Secondo quanto riportato, Ciccone ha posto l’accento sul mancato rispetto percepito da parte di Rubio, collegando la discussione a un episodio precedente e a una dinamica che avrebbe coinvolto gli uomini di classifica. La risposta di Rubio ha ribaltato la prospettiva, insistendo su una conversazione con Ciccone e su un diverso racconto della situazione, fino a definire la giornata come un giorno nervoso e una guerra totale con la squadra Lidl-Trek.
fuga di Ciccone per la maglia azzurra scalatori
Nel quadro della tappa, Giulio Ciccone aveva un obiettivo specifico: entrare in una fuga da lontano per accumulare punti e conquistare la leadership nella classifica riservata ai migliori scalatori. Il traguardo era l’indossare la maglia azzurra, sempre considerata tra gli obiettivi più ambiti.
punti al Coi e alla Passo Giau
La strategia dell’alfiere della Lidl-Trek ha portato a un passaggio in testa ai punti di riferimento della tappa: Coi e Passo Giau (indicata come Cima Coppi). Proprio in prossimità del GPM del Passo Falzarego, l’andamento della corsa avrebbe subito una svolta.
attacco di Rubio sul GPM del Passo Falzarego
Nel tratto vicino al Passo Falzarego, Rubio avrebbe attaccato a sorpresa. Il movimento viene collegato al fatto che, poco prima, lo stesso Rubio si sarebbe risentito per quanto avvenuto al Chilometro Red Bull. Da lì in poi, la dinamica ha alimentato ulteriori tensioni tra i corridori.
episodio del Chilometro Red Bull e interessi sugli abbuoni
Nel frangente precedente al GPM, il racconto della corsa mette al centro anche la gestione degli abbuoni legati al Chilometro Red Bull. In quel momento, risultano protagonisti Derek Gee e Michael Storer, indicati come compagni coinvolti nello sprint per guadagnare secondi utili.
i secondi di abbuono per gli uomini di classifica
Secondo le informazioni riportate, Derek Gee (canadese) e Michael Storer (australiano) avrebbero sprintato per ottenere i secondi di abbuono: 6” e 4”, valori descritti come decisivi per le ambizioni di piazzamento degli uomini di classifica.
perché Rubio si sarebbe risentito
Il risentimento attribuito a Rubio viene collegato al possibile peso delle opportunità in quel momento: viene evidenziato che l’assegno previsto per il primo transito risulterebbe di 2.500 euro. In seguito a quanto successo al Chilometro Red Bull, Rubio avrebbe deciso di fare un dispetto a Ciccone, contribuendo ad alimentare la tensione sul Passo Falzarego.
dichiarazioni Ciccone: rispetto, errore sul GPM e obiettivo maglia
Giulio Ciccone si sarebbe presentato ai microfoni della Rai con parole dirette. Nel suo racconto, Rubio avrebbe mancato di rispetto e si sarebbe arrabbiato con lui per l’abbuono legato al Chilometro Red Bull, anche se, secondo Ciccone, non sarebbe stato lui il responsabile, dato che la situazione riguardava gli uomini di classifica.
colpa sul GPM e lettura della mossa di Rubio
Ciccone avrebbe riconosciuto che sul GPM l’errore sarebbe stato suo, ma avrebbe attribuito a Rubio una scelta considerata da piccolo corridore. Nella ricostruzione, Ciccone avrebbe sottolineato anche l’impegno profuso in corsa: per provare a conquistare la maglia, non avrebbe avuto alternative e avrebbe dovuto spendere molto.
dichiarazioni Rubio: accordo con Ciccone, gambe migliori e nervosismo
La replica di Einer Rubio arriva senza esitazioni. Rubio sostiene che fosse stata affrontata una conversazione con Giulio Ciccone e afferma di non avergli corso contro ai Gran Premi della Montagna, dichiarando di averlo anche aiutato. Nella versione di Rubio, la traiettoria sarebbe dovuta portarlo a passare per primo al Km Red Bull, ma i corridori della Lidl-Trek si sarebbero comportati in modo diverso, arrivando anche al traguardo.
lettura della giornata e confronto con la Lidl-Trek
Rubio afferma che non resta molto da aggiungere, richiamando la natura del ciclismo. Sul piano della corsa, dichiara di aver provato a entrare nella fuga e di essere quello con le gambe migliori, concludendo che la scelta di gara si sarebbe giocata sul momento. Il quadro complessivo della tappa viene descritto come un giorno nervoso, con un confronto diretto con la Lidl-Trek definito guerra totale.
protagonisti citati nella vicenda
- Giulio Ciccone
- Einer Rubio
- Derek Gee
- Michael Storer
