Elezioni figc testa a testa malagò abete fazioni alleanze e ombra del commissariamento

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Elezioni figc testa a testa malagò abete fazioni alleanze e ombra del commissariamento

Le elezioni FIGC stanno diventando il principale snodo del calcio italiano, con un voto fissato per il 22 giugno che potrebbe riorganizzare gli equilibri all’interno della Federazione. Al centro della scena si consolida un confronto diretto, con la corsa che sembra orientarsi verso un testa a testa tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, mentre sullo sfondo rimane il tema istituzionale del commissariamento. Le dinamiche decisionali si intrecciano con i pesi elettorali delle componenti tecniche e con le posizioni maturate nelle diverse aree del sistema federale.

elezioni figc: testa a testa tra malagò e abete e quadro delle alleanze

Secondo le ricostruzioni riportate sulla base delle analisi in circolazione, la competizione appare strutturata come un confronto molto ravvicinato tra Giovanni Malagò, già presidente del CONI e sostenuto dalla Lega Serie A, e Giancarlo Abete, dirigente con lunga esperienza federale e sostenuto dalla Lega Nazionale Dilettanti. In questo scenario, l’esito dipende in misura rilevante dal modo in cui le diverse componenti confluiranno nella stessa direzione, soprattutto in vista del voto.

elezioni figc: i pesi elettorali di assocalciatori e assoallenatori

Le scelte delle componenti tecniche risultano decisive. L’Assocalciatori esprime un peso elettorale pari al 20%, mentre l’AIAC incide per il 10%. La combinazione di questi apporti può trasformare rapidamente lo scenario, rendendo strategiche le deliberazioni interne alle due realtà che, per rappresentanza, incidono direttamente sul percorso verso il consenso.

elezioni figc: renzo ulivieri e la decisione nel consiglio direttivo

Il presidente degli allenatori, Renzo Ulivieri, ha indicato le tempistiche di confronto e decisione: il 19 verrà convocato il consiglio direttivo. Le attività di consultazione avrebbero riguardato sia Malagò sia Abete, con la promessa di una scelta che verrà resa nota attraverso la procedura interna prevista.

elezioni figc: come il consenso dei tecnici può spostare gli equilibri

La partita politica viene impostata soprattutto sulla capacità di costruire un orientamento compatto tra le componenti rappresentate da calciatori e allenatori. In termini operativi, si apre una fase di confronto interno: Umberto Calcagno, presidente dell’Assocalciatori, dovrà verificare la linea finale coinvolgendo i 52 delegati prima di arrivare a una posizione definitiva. L’obiettivo segnalato è quello di presentarsi con un’unica impostazione, limitando fratture interne che potrebbero riflettersi sul voto finale.

elezioni figc: orientamento numerico e soglia per l’elezione

Dal punto di vista dell’inquadramento numerico, emerge un quadro in cui Abete può partire da un 34% già garantito dalla LND. Malagò, invece, avrebbe la possibilità di contare sul sostegno della Serie A, attestato attorno al 18%, con indicazione della posizione contraria di Claudio Lotito. Per l’elezione è necessario raggiungere il 51% dei voti validamente espressi: chi riuscirà a conquistare il blocco formato da calciatori e allenatori potrebbe avvicinarsi in modo determinante alla soglia richiesta.

elezioni figc e riforma del sistema arbitrale: commissariamento e posizione di gravina

Accanto alla competizione tra Malagò e Abete, un ulteriore nodo riguarda la possibilità di un commissariamento e, più in generale, la gestione del quadro federale. Il tema viene collegato soprattutto al funzionamento dell’AIA e alla posizione espressa da Gabriele Gravina, presidente dimissionario della FIGC. Nel contesto richiamato, Gravina avrebbe ribadito in Consiglio Federale la contrarietà a un commissariamento della FIGC fondato su legge, definendolo un atto non risolutivo e in violazione del principio di autonomia sancito e tutelato dagli statuti CIO, FIFA e UEFA.

elezioni figc: caso zappi e urgenza sulla questione arbitrale

La questione arbitrale entra nel dibattito come elemento di maggiore urgenza, alimentata anche dal caso Antonio Zappi, presidente inibito dell’Associazione Italiana Arbitri. Zappi sarebbe atteso dal passaggio davanti al Collegio di Garanzia del CONI per la squalifica di 13 mesi, collegata a quanto indicato come indebite pressioni. In questo quadro, la futura guida federale sarebbe chiamata ad avviare il nuovo percorso includendo una riforma del sistema arbitrale.

figure chiave nelle elezioni figc

Le dinamiche descritte ruotano intorno a più figure con ruoli centrali nel confronto politico e nelle componenti tecniche.

  • Giovanni Malagò
  • Giancarlo Abete
  • Renzo Ulivieri
  • Umberto Calcagno
  • Claudio Lotito
  • Gabriele Gravina
  • Antonio Zappi
Malagò Abete

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