Errol Spence spiega perché ha affrontato Crawford nonostante i segnali d’allarme
La scelta di Errol Spence Jr. di affrontare Terence Crawford nel 2023 continua a far discutere, ma ora arriva una spiegazione più diretta e completa. Il ex campione unificato dei pesi welter ha indicato nella sicurezza economica della propria famiglia il fattore decisivo, riconoscendo allo stesso tempo di aver percepito, prima del match, segnali fisici che lo facevano temere un esito difficile.
errol spence jr e terence crawford: la decisione guidata dal denaro
Durante un intervento sul canale di Andre Ward, Spence ha raccontato che la prospettiva di un guadagno massimo avrebbe garantito stabilità ai suoi cari. Il significato della borsa, secondo la sua ricostruzione, non riguardava solo il combattimento in sé, ma anche il futuro: anche se lui non fosse stato presente, il denaro sarebbe rimasto a tutela della famiglia.
Nel descrivere il periodo che precede l’incontro, Spence ha collegato la decisione al timore di un possibile ritiro definitivo. Ha affermato di non sapere se avrebbe continuato a boxare ancora, motivo per cui ha impiegato molto tempo prima di accettare la sfida. La scelta nasceva dal desiderio di combattere comunque, senza trasformare l’evento in un pretesto difensivo davanti alle critiche.
sicurezza familiare e quadro più ampio
Spence ha sottolineato l’idea di un quadro più ampio dietro la decisione, spiegando di non voler costruire giustificazioni. Ha riconosciuto che la ricezione del pubblico e la possibile critica avrebbero potuto accompagnare la scelta, ma ha mantenuto come punto fermo il valore della posta in gioco legata al benessere della famiglia.
segnali fisici prima del match: spence sapeva che poteva essere “cattivo”
Nonostante la determinazione, Spence ha ammesso di essere entrato nel match con la convinzione che l’incontro potesse restare competitivo e potenzialmente anche vincibile. Al tempo stesso, ha descritto come il proprio corpo avesse iniziato a mandare avvertimenti nelle settimane precedenti.
Secondo la sua versione, nelle settimane prima della notte del combattimento ha percepito un peggioramento: ha detto di essere stato stanco e di averlo sentito “già” in anticipo, arrivando a maturare la sensazione che sarebbe potuto andare male. La consapevolezza non ha cancellato la volontà di salire sul ring, perché, nelle sue parole, la responsabilità personale imponeva di non fermarsi.
competitività sperata e rifiuto di non combattere
Spence ha ricordato che nella sua mente immaginava ancora un match capace di rimanere aperto. Ha però indicato che il disagio era presente da circa un mese e qualche giorno, con la sensazione che potesse diventare problematico. Il punto decisivo è stato l’atteggiamento mentale: nonostante i segnali, non intendeva sottrarsi all’incontro.
sconfitta nel nono round e pausa di quasi tre anni
Il risultato del match contro Crawford ha poi segnato una svolta netta nella carriera. Spence ha subito la prima sconfitta della sua carriera professionale, con Crawford capace di fermarlo nel nono round del loro incontro per il titolo unificato dei pesi welter nel luglio 2023.
La sconfitta ha interrotto il regno di Spence al vertice della divisione e ha rimandato un immediato rematch. A distanza di quasi tre anni, Spence ha spiegato che la decisione di allontanarsi dal boxing è stata legata all’esigenza di recupero fisico, al miglioramento della propria salute e alla possibilità di passare più tempo con la famiglia prima di rimettere in moto la carriera.
accettare il rischio per una sicurezza di lungo periodo
Nel giustificare l’aver portato a termine la sfida nonostante i segnali, Spence ha posto l’accento sull’idea che il rischio venisse accettato con la consapevolezza che la borsa avrebbe comunque garantito una protezione duratura alla sua famiglia, indipendentemente dall’andamento del combattimento.
figure citate nel racconto
Nel chiarimento rilasciato da Spence emergono i seguenti riferimenti diretti:
- Errol Spence Jr.
- Terence Crawford
- Andre Ward
