Evander holyfield dwight muhammad qawi la vera sfida che ha segnato la storia del pugilato

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Evander holyfield dwight muhammad qawi la vera sfida che ha segnato la storia del pugilato

Il 12 luglio 1986, Evander Holyfield arrivò all’Omni Coliseum di Atlanta con un record imbattuto, un bagaglio olimpico e una grande prospettiva davanti a sé. Dopo quindici round durissimi, all’età di 23 anni, conquistò la cintura WBA dei pesi massimi leggeri (cruiserweight), uscendo vincitore da uno dei confronti per il titolo più memorabili mai disputati.

holyfield vs qawi: “pandemonium” e titolo wba cruiserweight

Il match venne presentato come “Pandemonium” e mise a confronto due stili opposti: da una parte la rapidità e la capacità di combinare di Holyfield, dall’altra la pressione costante e il combattimento ravvicinato di Dwight Muhammad Qawi. Holyfield, con un fisico di 6 piedi e 2 pollici e mezzo, si affidò alla sua atletica e a colpi netti e ben costruiti. Qawi, campione WBA in carica, era alto circa 5 piedi e 6 pollici, ma aveva costruito la propria fama sopraffacendo gli avversari grazie a costanza, pugni al corpo e una resistenza straordinaria.

il profilo dei due contendenti e il valore del match

Holyfield entrò sul ring come numero 1 dei contendenti WBA nel suo dodicesimo incontro professionistico. Qawi arrivò con anni di esperienza da campione: aveva inizialmente conquistato un titolo mondiale nei pesi light heavyweight, poi si era spostato nella categoria cruiserweight per ottenere di nuovo il traguardo. Nonostante il gap di altezza superiore a otto pollici, il veterano aveva già dimostrato di saper neutralizzare avversari più alti, forzandoli a scambi ravvicinati.

come è cambiato lo scontro: controllo esterno di holyfield e chiusura di qawi

Holyfield impostò subito il ritmo con il jab e sfruttò altezza e portata per colpire con combinazioni pulite dall’esterno. Qawi non permise a Holyfield di trovare una cadenza stabile: scivolò all’interno e lo costrinse a combattere in spazi stretti. In quelle fasi, il campione lavorò martellando con colpi alla testa e al corpo. Ogni volta che Holyfield riusciva a creare distanza, Qawi riusciva a ridurla e a riportare l’incontro nel suo territorio.

progressione dei round: nessun knockdown, pressione totale e grande intensità

Nei round centrali nessuno dei due accettò di arretrare. Holyfield, che da professionista non aveva mai combattuto oltre gli otto round, continuò comunque a lanciare combinazioni nonostante un ambiente interno difficile: all’Omni Coliseum il caldo e l’aria condizionata non riuscivano a mantenere temperature sostenibili. Qawi, invece, avanzò con insistenza, lavorando in particolare sulle zone del corpo e imponendo al giovane sfidante un ritmo costante.

Non ci furono down ufficiali, ma l’andamento del match oscillò più volte: entrambi assorbirono una quantità notevole di colpi senza concedere passi indietro. Il campione e lo sfidante risposero con intensità, e Holyfield trovò una delle sue fasi più incisive proprio nei round che portarono alla decisione. Quando la pressione di Qawi aumentò, Holyfield rispose con combinazioni precise e concluse il 15° round con la stessa determinazione mostrata all’inizio.

decisione e conseguenze: split decision e primo titolo mondiale

Dopo quindici round diventati una prova simbolo di tenuta e coraggio, Holyfield ottenne la vittoria con decisione a spaccatura. I cartellini indicarono 144-140 e 147-138 a favore dello sfidante, mentre il terzo giudice premiò Qawi con 143-141. Il successo consegnò a Holyfield il primo titolo mondiale e lo rese il primo membro della squadra olimpica statunitense del 1984 a conquistare un campionato mondiale professionistico.

il prezzo fisico del combattimento e l’impatto immediato

Il match impose anche un costo fisico significativo. Holyfield venne ricoverato dopo l’incontro per disidratazione e, secondo quanto riportato, perse un peso rilevante durante il bout. Il dato sottolinea quanto l’andatura imposta da entrambi fosse stata punificante dall’inizio alla fine.

eredità di holyfield vs qawi: unify della cruiserweight e rivincita

Con il tempo, Holyfield proseguì il percorso arrivando a unificare la divisione cruiserweight e poi a diventare campione mondiale indiscusso dei pesi massimi. Rimase uno dei grandi nomi storici della boxe. Qawi continuò a essere considerato tra i campioni più rispettati della disciplina, e l’anno successivo si presentarono di nuovo sul ring: in quella seconda occasione, Holyfield lo fermò in quattro round.

A distanza di quasi quattro decenni, “Pandemonium” resta una delle più belle sfide per il titolo cruiserweight. Al di là della vittoria per il campionato, fu la notte in cui Holyfield dimostrò cuore, resistenza e determinazione, elementi che avrebbero segnato l’intera carriera verso l’ingresso nella Hall of Fame.

personaggi coinvolti nel match

  • Evander Holyfield
  • Dwight Muhammad Qawi
Image: Evander Holyfield became 'The Real Deal' in unforgettable war with Dwight Muhammad Qawi

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