F1, Alonso: margine di miglioramento per l Aston Martin prima degli upgrade

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F1, Alonso: margine di miglioramento per l Aston Martin prima degli upgrade

Il Gran Premio del Canada si inserisce in una fase decisiva della stagione, con molte scuderie impegnate a introdurre miglioramenti mirati per il 2026. In questo scenario, l’attenzione si concentra sul lavoro in casa Aston Martin, dove le novità risultano più limitate sul piano documentale e lo sviluppo prosegue con interventi mirati in vista delle prossime tappe. Sul tracciato di Circuito Gilles-Villeneuve, Fernando Alonso descrive lo stato della AMR26 e l’orizzonte degli aggiornamenti estivi, sottolineando margini di crescita ancora disponibili anche prima del grande salto aerodinamico.

gran premio del canada e aggiornamenti 2026: il punto su aston martin

Il Gran Premio del Canada rappresenta il secondo appuntamento consecutivo in cui la maggior parte dei team di Formula 1 ha inserito novità in ottica 2026. L’Aston Martin Racing, secondo quanto risulta dal documento FIA che elenca i cambiamenti, non compare tra i team con modifiche formalizzate per il 2026 in quel contesto. Rimane, però, presente un lavoro di evoluzione sulla AMR26, orientato alla migliorata maneggevolezza.

La pianificazione indicata da Alonso colloca gli interventi più significativi oltre la fase estiva, con una finestra indicativa tra fine agosto e inizio settembre. Fino a quel momento, la scuderia dovrà affrontare ogni weekend con quanto già disponibile, rendendo fondamentale l’ottimizzazione del pacchetto esistente.

alonso e il margine della amr26 prima delle novità estive

Chiamato a valutare cosa possa offrire l’Aston Martin con la configurazione attuale, Fernando Alonso afferma che esiste ancora spazio per ottenere prestazioni aggiuntive. L’asturiano parla di “un paio di decimi” ancora recuperabili dal pacchetto, spiegando che la squadra continua a imparare e a risolvere problemi di messa a punto prima del programma di aggiornamenti più sostanziale.

Alonso collega questi progressi anche alle modifiche lavorate dopo le difficoltà incontrate a Miami. In quel weekend, il cambio era stato un grattacapo, mentre al Gilles-Villeneuve la squadra dichiara di aver risolto la questione e di poter attaccare le curve con maggiore intensità. Il risultato atteso non riguarda solo un singolo appuntamento: l’idea è che, di gara in gara, la vettura tiri fuori un po’ più di prestazioni.

sensazioni a miami: competitività e ricerca del q2

Nel racconto dello stesso Alonso, il weekend di Miami diventa un riferimento utile per misurare l’evoluzione della vettura. Pur qualificandosi 19°, le sensazioni risultavano migliori rispetto ai precedenti segnali e la competitività è stata interpretata come più vicina all’obiettivo di accesso alla Q2.

Lo spagnolo precisa però che il risultato finale non cambia molto, perché l’eliminazione in Q1 resta il dato determinante. Allo stesso tempo, la percezione del weekend è descritta come positiva: Alonso riporta di essersi sentito veloce in macchina e di aver notato una maggiore sintonia con il pacchetto, cercando di sfruttare al massimo ciò che la configurazione consente. In sintesi, la vettura viene giudicata più competitiva rispetto al passato recente.

Un elemento chiave è il gap mancante per la Q2. Alonso afferma che erano mancati “un paio di decimi” e aggiunge un confronto con le prestazioni precedenti: in passato il deficit medio riportato era nell’ordine di 1”1 o 1”2 per raggiungere la Q2, mentre a Miami il margine era ridotto e la squadra si è avvicinata maggiormente. Resta comunque la necessità di colmare ancora molta strada.

format sprint e modifiche dopo la gara corta: cosa è stato cambiato

La presenza del format Sprint introduce una finestra di intervento ulteriore rispetto ai weekend tradizionali, con la possibilità per i team di apportare modifiche dopo la gara corta. Quando gli viene chiesto se l’Aston Martin avesse cambiato molto sulla vettura, Alonso risponde che si tratta di piccole modifiche, concentrate soprattutto sul piano meccanico.

Le modifiche hanno come obiettivo l’incremento del grip anteriore, indicato come elemento che risultava mancante nella Sprint. Alonso riferisce che l’intervento ha funzionato: la vettura sarebbe apparsa un po’ migliore e il riscontro in pista avrebbe confermato l’efficacia del lavoro svolto.

condizioni meteo e imprevedibilità della gara

Nel finale delle considerazioni, Alonso chiude con un riferimento decisivo alle condizioni di gara. Secondo quanto dichiarato, se oggi pioverà, cambierà tutto, introducendo un fattore capace di rimescolare i valori in pista e l’equilibrio tra le vetture.

Fernando Alonso, Aston Martin Racing

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