F1 antonelli in pole a suzuka a russell poi piastri e leclerc

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F1 antonelli in pole a suzuka  a russell poi piastri e leclerc

Un sabato di qualifiche a Suzuka ha definito gerarchie precise, con un ritmo sul giro secco costruito su potenza e assetto. La griglia prende forma attorno a un’idea di prestazione netta: velocità nei settori determinanti, stabilità in curva e gestione del comportamento in uscita dai punti chiave. Nella lotta interna tra compagni di scuderia, Andrea Kimi Antonelli firma una pole di carattere e completa una sequenza personale di alto livello, mentre alle spalle si delinea un equilibrio interessante tra McLaren e Ferrari. In parallelo emergono eliminazioni inattese e passaggi in cui setup e affidabilità del giro contano più di qualsiasi intenzione.

pole position antonelli a suzuka e ritmo mercedes nel giro secco

La qualifica mette in evidenza una doppietta Mercedes, senza però ripetere una formula “scontata” nel risultato finale: le W17 impongono il passo anche sul giro secco, sfruttando un pacchetto che unisce forza del motore e capacità del telaio di restare competitivo anche in curva. In questo contesto, la pole si traduce in una conquista concreta per Andrea Kimi Antonelli, che ottiene la sua seconda posizione in prima fila consecutiva, dopo quella centrata in Cina.

Questa volta, il percorso verso la pole non passa attraverso episodi particolari in q3: il successo deriva da un giro cercato, costruito e portato a termine con precisione. Su una pista dove già l’anno scorso, soprattutto nel secondo stint di gara, erano emersi segnali importanti, l’italiano mantiene continuità anche sul bagnato? No, sul secco: il riferimento è alla performance da qualifica. La prima posizione arriva con un margine di quasi tre decimi sul compagno di squadra. Nel confronto interno, nessuno riesce a migliorare nell’ultimo tentativo, ma la distanza resta netta.

seconda fila mclaren e ferrari: piastri davanti a leclerc

La sfida dietro alla pole vede protagonista la McLaren, con Oscar Piastri capace di conquistare la seconda fila e di chiudere davanti alla Ferrari di Charles Leclerc. Piastri dimostra continuità lungo tutto il weekend, con una pista che già in passato lo aveva valorizzato sul giro secco. Anche questa volta il pilota australiano conferma efficacia e incisività, trovando un posizionamento che gli consente di restare nel cuore della gara già dalle prime file.

ferrari: leclerc limita l’ultimo tentativo e paga sovrasterzo alla spoon

In casa Ferrari il bilancio resta parzialmente amaro. Charles Leclerc aveva messo a segno il miglior tempo nel primo settore, quello più guidato e capace di evidenziare la base di velocità. Nel passaggio agli altri due intertempi, però, la SF‑26 fatica a restare sullo stesso livello. Il momento decisivo arriva nell’ultimo giro: in uscita dalla Spoon, Leclerc incappa in un marcato sovrasterzo, perdendo tempo non solo nel punto di riferimento, ma anche nello slancio verso l’allungo successivo. Ne risulta un effetto domino che compromette la possibilità di un ulteriore miglioramento.

mclaren e ferrari in terza fila: norris recupera e hamilton affianca

Alle spalle di Leclerc si posiziona la McLaren di Lando Norris, con un piazzamento influenzato dal tempo perso durante il weekend a causa di problemi tecnici. Le circostanze hanno costretto Norris a restare fermo a lungo sia in fp2 sia in fp3. A completare la terza fila si colloca Lewis Hamilton con l’altra SF‑26, consolidando la presenza di McLaren e Ferrari in posizioni rilevanti per l’avvio di gara.

quarta fila e ritmo di centro classifica: gasly, hadjar, bortoleto e lindblad

Il rendimento della zona medio-alta presenta sfumature nette. Pierre Gasly conquista il settimo tempo, risultato ottenuto nonostante l’Alpine avesse faticato nelle prove precedenti nel gestire curve a media e alta velocità, pagando un vistoso sottosterzo. In qualifica sembra emergere un miglioramento sul setup: Gasly apre così la quarta fila.

Alle sue spalle partono Isack Hadjar, con la prima delle Red Bull affidata a Gabriel Bortoleto con Audi. Completa la serie di nomi importanti Arvid Lindblad, autore di un risultato da segnalare perché riesce a portare la Racing Bulls in q3 alla sua prima apparizione assoluta a Suzuka.

max verstappen eliminato in q2: rb22 inguidabile e sottosterzo nei giri secchi

Lo scenario cambia drasticamente nel caso di Max Verstappen. A fine qualifiche, coerentemente con quanto già emerso durante il resto del weekend, il pilota si lamenta apertamente del comportamento della RB22 sul giro secco, definendola inguidabile. Nel giro si percepisce una vettura che si muove molto, resta sul filo senza stabilizzarsi davvero, con un problema di sottosterzo già evidenziato nelle giornate precedenti. L’effetto è limitante soprattutto nelle curve veloci.

La conseguenza è l’eliminazione in q2. Verstappen chiude dietro non solo al compagno di squadra, ma anche ad Arvid Lindblad con la Racing Bulls, proprio lui autore dell’ultimo tempo utile per accedere all’ultima manche. Restano fuori in questa fase anche Esteban Ocon con la prima delle Haas. Il weekend di Ocon, comunque, aveva mostrato una maggiore incisività fin dai turni iniziali di libere. Fuori in q2 anche Nico Hulkenberg, Liam Lawson, Franco Colapinto e Carlos Sainz.

delusioni e sorprese: hulkenberg fuori, sainz sesto? no, 16° posto e contesto su suzuka

Per Nico Hulkenberg arriva un’amara delusione. Al netto del fatto che il compagno riesca a centrare l’accesso alla q3, nelle prove libere l’esperienza mostrata permetteva spesso di collocarsi tra i migliori del gruppo. In qualifica, invece, il giro decisivo non arriva nel momento giusto. Anche Carlos Sainz vive una giornata complicata: il 16° posto rappresenta una piccola sorpresa, soprattutto in relazione al dato relativo al peso della Williams, descritto come un limite avvertibile su una pista rapida e scorrevole come Suzuka.

ultima parte della griglia: albon, bear man e eliminazioni in q1 per cadillac, aston e honda

Aprirà la terzultima fila Alex Albon, escluso per un decimo e mezzo già nella prima manche. Il riferimento è a un avvio di stagione finora poco incisivo, al di là dei problemi che stanno frenando la Williams.

La vera sorpresa, però, è l’eliminazione di Oliver Bearman al termine di q1. Si evidenzia che la Haas tende a rendere meglio in gara rispetto alla qualifica, valorizzando la gestione delle gomme come punto di forza. In questo contesto, l’esclusione precoce resta comunque inattesa. Dopo la sessione, Bearman spiega che nel primo run è stato molto lento e che si è resa necessaria una riprogrammazione della vettura per comprendere come far funzionare al meglio il deploy dell’energia. Nel finale non riesce a migliorare il tempo, rendendo inevitabile la mancata qualificazione.

Fuori in q1 anche le due Cadillac e le due Aston Martin, ormai stabilmente in fondo al gruppo in questo inizio di mondiale. La causa è una mancanza di prestazione che continua a limitare il potenziale. Per Cadillac si segnala una prima volta: in qualifica non risulta la vettura più lenta del gruppo, una soddisfazione legata a un team partito da zero. Per Honda, appuntamento di casa, il quadro pesa di più: le due Aston vengono descritte come relegate a quasi tre secondi dal vertice, con un pacchetto che soffre sia sul fronte motoristico sia su quello telaistico.

personaggi e piloti citati

Andrea Kimi Antonelli, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Lando Norris, Lewis Hamilton, Pierre Gasly, Isack Hadjar, Gabriel Bortoleto, Arvid Lindblad, Max Verstappen, Esteban Ocon, Nico Hulkenberg, Liam Lawson, Franco Colapinto, Carlos Sainz, Alex Albon, Oliver Bearman, George Russell.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1

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