F1 caso albon: errore in sq2 e FIA lo retrocede per track limit non rilevati

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F1 caso albon: errore in sq2 e FIA lo retrocede per track limit non rilevati

Le qualifiche sprint di Miami si sono trasformate in un banco di prova delicato per il rispetto dei limiti di pista e per l’affidabilità dei sistemi di controllo. Al centro della scena c’è Alex Albon, penalizzato dopo un caso tecnico legato alla gestione automatica dei track limit e alla comunicazione tardiva agli addetti incaricati.

qualifiche sprint di miami: la penalità ad alex albon

Nel weekend di Miami, Alex Albon della Williams partirà dalla penultima fila nella gara di sabato. Il pilota aveva ottenuto l’accesso alla SQ2 chiudendo quattordicesimo davanti al compagno di squadra. Il risultato, però, è stato compromesso da un episodio relativo ai track limit in curva 6 durante la SQ1, con conseguenze dirette sulla posizione di partenza.

track limit e sistemi fia: come funziona la rilevazione automatica

Il caso nasce da un mancato rilevamento da parte dei sistemi automatici della FIA. Durante la SQ1, infatti, i sistemi non hanno registrato un track limit commesso da Albon nel suo giro migliore, perciò il tempo non è stato cancellato automaticamente. Questo ha permesso al pilota di proseguire nel turno successivo, benché l’infrazione fosse già avvenuta.

computer vision e aree di riferimento: il ruolo della computer vision

La logica del sistema di controllo è descritta come largamente automatizzata: il software impiega la computer vision analizzando in tempo reale le riprese video. L’obiettivo è tracciare aree di riferimento costruite sulle linee presenti sull’asfalto. In questo contesto, la presenza di una linea blu in alcuni punti assume un valore specifico: serve a rendere più immediata la distinzione tra dentro e fuori dai limiti della pista, agevolando l’interpretazione del sistema.

perché il rilevamento fallisce: segni in pista e mancata notifica

Secondo quanto emerso, la gestione della rilevazione non è stata immune da errori. I segni lasciati in pista dalle vetture, comprese quelle provenienti da F2 e F3, hanno reso più complesso il lavoro del sistema di sorveglianza. Il track limit commesso in curva 6, inizialmente, sarebbe quindi sfuggito al rilevamento automatico.

racing bulls e gestione delle attese: verifica sulle infrazioni

La situazione ha comunque generato dubbi tra alcune squadre. Tra queste, la Racing Bulls aveva lasciato Liam Lawson in standby in macchina anche dopo l’eliminazione, in attesa di capire se eventuali infrazioni ai limiti potessero rimettere in gioco il pilota neozelandese. In parallelo, per casi come quello descritto, è previsto che un addetto possa rivedere manualmente l’episodio per verificare la presenza di un’infrazione.

tempistiche decisive: la segnalazione arriva quando SQ2 è già partita

Il nodo centrale è rappresentato dal ritardo nella segnalazione. Il resoconto relativo al giro migliore di Albon in SQ1 sarebbe pervenuto soltanto quando la SQ2 era già iniziata e i piloti erano in pista. Di conseguenza, non sarebbe stato possibile intervenire in tempo reale per correggere la situazione prima che Albon prendesse parte alla sessione successiva.

decisione dei commissari: cancellazione dei tempi e retrocessione

Concluso il quadro dopo le qualifiche, l’episodio è stato analizzato dai commissari. La decisione assunta ha previsto la cancellazione non soltanto del tempo migliore registrato da Albon in SQ1 — quello ottenuto nel giro in cui il pilota aveva superato i limiti della pista — ma anche di tutti i tempi registrati in SQ2. La motivazione indicata riguarda il fatto che il pilota non avrebbe dovuto prendere parte a quella manche.

articolo del codice sportivo: autorità e intervento d’ufficio

La comunicazione dei commissari specifica che, trattandosi di una circostanza definita insolita, la questione è stata gestita esercitando l’autorità prevista dall’Articolo 11.7.1.a del Codice Sportivo Internazionale. La conseguenza è stata l’eliminazione del giro relativo in SQ1 e, di riflesso, la cancellazione dei risultati in SQ2.

partenza della sprint race: posizione di albon e vetture davanti

La decisione si traduce in un impatto immediato sulla griglia della sprint race. Alex Albon prenderà il via dalla diciannovesima posizione, determinata sulla base dell’altro tempo valido registrato in SQ1. Tale piazzamento risulta sufficiente soltanto per mantenere Albon davanti alle due Aston Martin e alla Cadillac di Valtteri Bottas.

precedenti simili: episodi passati con eliminazioni in sq1

Il caso di Miami non risulta isolato. Nei precedenti riportati, il primo risale all’Austria 2022: Sergio Perez sarebbe passato alla SQ3 con un giro che avrebbe dovuto essere annullato, portando poi alla cancellazione dei suoi tempi. Il secondo riferimento riguarda lo scorso anno in Bahrain, quando Nico Hulkenberg avrebbe eliminato Albon in SQ1 passando i limiti della pista in una zona priva di telecamera fissa, salvo poi vedere cancellati i tempi registrati in SQ2.

personaggi e piloti citati

  • Alex Albon (Williams)
  • Liam Lawson (Racing Bulls)
  • Valtteri Bottas (Cadillac)
  • Sergio Perez
  • Nico Hulkenberg
Alexander Albon, Williams
Categorie: Formula 1Motori

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