F1 ferrari e red bull a monaco ali ribaltabili e rb22 con altri 3 flap
Monaco continua a essere un laboratorio di idee: per anni il Principato ha ospitato soluzioni audaci sulla carena e sull’aerodinamica, dalle configurazioni dedicate fino alle famose X-wings lungo la vettura. Anche in questa stagione, sul tracciato di Monte Carlo, le scelte tecniche in griglia confermano l’abitudine a cercare il vantaggio attraverso dettagli sempre più specifici, con particolare attenzione alle ali ribaltabili e alle loro evoluzioni.
monaco e ali attive: vincoli fia e focus sull’aerodinamica
Nel contesto monegasco, un elemento guida riguarda le regole FIA. Qui non è prevista l’apertura delle ali attive per ragioni di sicurezza, così da evitare picchi di velocità in punti critici del circuito. In base a questo quadro, si era aperto uno scenario di possibile ritorno a specifiche differenti, ipotizzando che alcune squadre potessero rivedere le soluzioni impiegate nelle fasi più recenti.
ferrari e red bull: ritorno alle configurazioni con ala ribaltabile
Dopo gli appuntamenti successivi a Miami, Ferrari e Red Bull avevano utilizzato una versione dell’ala ribaltabile con configurazione fissa. La complessità del sistema aveva portato a considerare la possibilità che, a Monaco, potesse esserci un rientro verso specifiche precedenti, in particolare quelle impiegate fino al Giappone: in tale scenario l’ala lavorava con apertura “classica”, in cui il flap veniva sollevato dal bordo d’entrata.
ferrari a monaco: mini-flap centrale e attuatore riallocato
Anche sul tracciato di Monte Carlo, la Ferrari ha portato l’ala ribaltabile con mini-flap centrale, seguita da una riorganizzazione interna del sistema. In particolare, l’attuatore viene spostato negli endplate, con l’obiettivo di ridurre il disturbo aerodinamico nella zona centrale della monoposto.
red bull a monaco: ala ribaltabile ancora presente e comando centrale
Nel giovedì di Monaco, entrambe le squadre si sono presentate con le ali ribaltabili sulle vetture, mantenendo dunque la presenza del sistema attivo nonostante i vincoli legati all’apertura ad hoc. Per la Red Bull, la versione utilizzata mantiene il sistema di comando dell’ala posteriore in posizione centrale, senza stravolgimenti nella parte principale della scatola che ospita l’attuatore centrale.
red bull rb22 e sviluppi sui mini-flap per generare carico
Analizzando le immagini delle configurazioni, sulla RB22 la scatola dell’attuatore centrale risulta non rivoluzionata nelle forme rispetto agli ultimi appuntamenti. L’evoluzione, invece, si concentra sulle appendici: sfruttando la versione base dell’ala introdotta a Miami, sono stati inseriti due mini-flap supplementari, con una logica simile ai vecchi monkey seat. La prima aggiunta è collocata nella parte iniziale e la seconda nella parte terminale.
L’intento dichiarato dalle scelte tecniche è generare carico aerodinamico “puro” in un circuito in cui la stabilità del posteriore rappresenta un requisito fondamentale per ottenere prestazione e controllo in uscita dalle curve.
mini-flap aggiuntivi e ricerca del carico su aree libere
La sorpresa non si limita ai due mini-flap supplementari. Sull’ultimo tratto del flap compare un ulteriore elemento centrale, descritto come simile a quanto visto sulla Ferrari nel filming day di Monza prima del GP del Miami. Questa soluzione sfrutta un’area lasciata libera dal regolamento, utilizzata per cercare carico aggiuntivo.
monaco spinge a soluzioni creative: effetto della chiusura delle ali
Le configurazioni osservate lungo la pit lane indicano che la chiusura delle ali ha spinto i team a lavorare con fantasia. In un contesto dove l’impostazione dell’ala non può ricorrere alle stesse modalità operative previste altrove, le squadre sembrano aver esplorato strade alternative per recuperare prestazione tramite micro-modifiche aerodinamiche e nuove combinazioni di appendici.
Personaggi, ospiti o membri del cast: nessun nominativo specifico presente.
