F1 ferrari pronta ma la fia ufficializzerà l’aduo dopo il gp di monaco

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F1 ferrari pronta ma la fia ufficializzerà l’aduo dopo il gp di monaco

La stagione di Formula 1 entra in una fase decisiva per gli aggiornamenti alle power unit, con l’Additional Development and Upgrade Opportunities (ADUO) 2026 che resta al centro dei piani tecnici. La Ferrari non ha ricevuto alcuna conferma dalla FIA sull’autorizzazione all’uso dell’ADUO, quindi la Scuderia deve attendere la classificazione tecnica che la Federazione predisporrà dopo un passaggio fondamentale del calendario.

aduo 2026 e attesa della fia dopo gp di miami

Secondo quanto riportato, non è stata fornita alcuna comunicazione dalla FIA circa l’ok per impiegare l’ADUO da parte della Ferrari. La stessa situazione riguarda gli altri costruttori: tutti dovranno aspettare i tecnici della Federazione e i criteri che porteranno alla redazione di una classifica delle potenze dei motori endotermici.

La valutazione verrà stilata dopo il gp di miami, indicato come quarto appuntamento della stagione. Il punto di svolta è legato anche a una precisa scansione temporale prevista dal regolamento ADUO 2026.

come funziona la valutazione ADUO: tre fasi e tre finestre

Il regolamento ADUO 2026 prevede una struttura articolata in tre fasi per favorire il rientro prestazionale dei motoristi in ritardo. Le finestre temporali sono collegate a tre momenti del campionato: al sesto, al dodicesimo e al diciottesimo gp viene prevista una valutazione sui 6 cilindri.

L’obiettivo della valutazione è consentire interventi mirati per recuperare prestazioni mancanti. Tali interventi possono essere finanziati tramite un budget aggiuntivo rispetto ai limiti di spesa e con un incremento delle ore spendibili ai banchi prova.

effetto annullamento gare e timing delle scadenze

L’annullamento di due gare, indicate come gp del bahrain e gp dell’arabia saudita, non modifica le date delle valutazioni previste dal regolamento. La sequenza resta quindi ancorata agli appuntamenti che porteranno, dopo miami, alla valutazione tecnica FIA e a una definizione più chiara delle ammissioni entro breve.

Entro un paio di gare, individuate come gp di monaco, sarà possibile capire quali costruttori saranno ammessi all’ADUO.

ferrari: gap di potenza e obiettivo aggiornamenti

All’interno dei piani tecnici della scuderia di Maranello emerge un riferimento a un divario prestazionale. Si parla infatti di un gap di circa 25 cavalli rispetto al mercedes amg m17 e performance. In base a questo scenario, la Gestione Sportiva punta all’accesso agli sviluppi previsti dall’ADUO.

Un passaggio ulteriore riguarda lo sviluppo già avviato. Lo staff dell’area PU, con il direttore tecnico enrico gualtieri, avrebbe “scommesso” sull’opportunità iniziando a lavorare sulle prime modifiche. In parallelo, si indica che gli ingegneri dedicati allo sviluppo dell’ice 067/6 starebbero cercando di comprimere i tempi, impostando un pacchetto di novità finalizzato a coprire la possibile finestra di aggiornamento associata all’ADUO.

Le modifiche, secondo le dinamiche descritte, potrebbero essere inserite nel motore 2 dei tre concessi in stagione.

livelli d’intervento ADUO: soglie 2% e 4% sulla differenza di potenza

Le norme ADUO consentono due livelli di intervento, determinati dalla misura della differenza di potenza rispetto al vertice. Il primo scatta quando il divario supera il 2%. Il secondo pacchetto diventa attivabile quando il gap misurabile supera il 4%.

In termini di conversione, con il riferimento riportato a un motore Mercedes capace di 550/560 cavalli, il 2% corrisponderebbe a poco più di 11 cavalli. Sulla base di tali numeri, non vengono indicati ostacoli che impediscano a un’unità Ferrari di rientrare nella soglia del primo livello, restando l’ipotesi di accesso anche al secondo pacchetto, nel caso in cui il divario rimanesse coerente con un’assenza stimata nell’ordine di 20-25 cavalli.

Il secondo pacchetto viene descritto come particolarmente “al limite”: con la stima citata, si ritiene che tra Mercedes e Ferrari possano servire circa 22 cavalli di differenza per far scattare il successivo piano.

ADUO 1 e ADUO 2 tra richieste tecniche e scenario competitivo

La lettura fornita mette in evidenza una componente tecnico-regolamentare, ma anche una dimensione strategica legata alle intenzioni di sviluppo. Dando per implicito il ruolo di benchmark per la Mercedes, il confronto porta a valutare chi tra Ferrari, audi, honda e red bull powertrains avrà presentato richiesta di accedere all’ADUO e chi potrebbe vedere soddisfatta la domanda.

Per la Ferrari, le attese sono sostenute dalla necessità di recupero prestazionale. In parallelo, viene sollevato un ragionamento sulla gestione della potenza nei primi GP: nei primi tre appuntamenti la stella avrebbe potuto cercare di mascherare una parte del potenziale, mentre viene considerata anche la possibilità che la scuderia non abbia impiegato tutta la potenza disponibile per l’accesso a un eventuale scenario ADUO più avanzato.

accesso previsto e incertezza su RBPT DM01

Le indicazioni riportate delineano un quadro nel quale ferrari, audi e honda dovrebbero rientrare nell’ADUO 1, mentre permangono dubbi sul propulsore RBPT identificato come DM01, descritto come più prestazionale di quanto ci si potesse aspettare.

La strategia attribuita alla Ferrari prevede che il lavoro inizi presto, anche per rispettare vincoli temporali collegati alla disponibilità dei motori e al numero di utilizzi previsti per le unità 2026.

tempi di sviluppo e vincoli motore: ferrari tra gp d’austria e gp di spagna

Le unità 2026 vengono descritte come pensate per durare 8 eventi lungo l’arco dei 24 gp in calendario. In questo contesto, un avvicendamento potrebbe essere pianificato in corrispondenza del gp d’austria al Red Bull Ring, previsto per il 28 giugno. L’indicazione fornita collega tale scelta al limite di vita dello 067/6, che avrebbe avviato la stagione.

La prospettiva di essere pronti entro il gp di spagna a barcellona risulta invece più complessa, anche perché rappresenterebbe un punto in cui, teoricamente, le modifiche legate all’ADUO potrebbero essere portate in pista.

figure tecniche citate e responsabilità nello sviluppo

Nel quadro delineato risultano coinvolti diversi ruoli tecnici interni alla ferrari, con particolare attenzione all’area power unit e alle persone che seguono lo sviluppo dell’ice 067/6.

  • enrico gualtieri
  • davide mazzoni
  • guido de paola
Charles Leclerc, Ferrari

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