F1 ferrari senza lo scarico soffiato vietato nel 2027: cosa perde la rossa
La proposta della FIA di vietare lo scarico soffiato a partire dal 2027 sta trovando un consenso trasversale: quattro motoristi su cinque dichiarano di essere pronti a sostenere l’iniziativa. In questo quadro, la Ferrari resta l’unica formazione che aveva continuato a perseguire con decisione la soluzione sviluppata internamente, investendo risorse importanti sulla SF-26.
ferrari sf-26 e ftm: come nasce lo scarico soffiato
Tra gli elementi tecnici che hanno caratterizzato la progettazione della rossa rientra il sistema FTM (Flick Tail Mode). L’obiettivo era posizionare un flap davanti allo scarico con una funzione aerodinamica, ma la Ferrari ha dovuto riorganizzare la trasmissione per rendere compatibile l’assetto del profilo.
La necessità si è presentata perché il profilo poteva essere montato solo entro 60 mm dall’asse posteriore. Per rispettare la finestra di installazione, l’uscita del differenziale è stata spostata verso la coda. Prima dell’approvazione, la Scuderia ha avviato un confronto lungo con i commissari tecnici della FIA, fino a ottenere il via libera al concetto.
L’FTM ha fatto il proprio debutto durante la seconda sessione dei test in Bahrain, quelli che hanno preceduto l’avvio della stagione 2026.
ftm condiviso? dalla ferrari alla haas grazie alla stessa base tecnica
All’inizio lo scarico soffiato è sembrato una prerogativa della squadra di Maranello. In breve tempo, però, la Haas è riuscita a riprendere l’impostazione, avendo a disposizione una piattaforma tecnica molto vicina: il team statunitense impiega lo stesso retrotreno della SF-26, includendo motore, cambio e sospensioni. Di conseguenza, anche lo staff guidato da Andrea De Zordo ha potuto beneficiare della base necessaria, mentre per le altre squadre l’idea sarebbe risultata più difficile da mettere in pratica.
turbo garrett e prestazioni: impatto reale sul carico posteriore
La Scuderia ha inoltre lavorato su un tipo di turbo Garrett pensato per garantire il più elevato soffio rovente a partire dai regimi bassi. L’intento era ampliare il vantaggio offerto dalla soluzione concepita a Maranello.
Sul fronte della potenza, sono emerse stime discordanti legate all’idea di “tappare” parzialmente lo scarico: alcune valutazioni indicano che la specifica 067/6 avrebbe lasciato 13 cavalli. In alternativa, risulterebbe una perdita più contenuta, nell’ordine di 7-8 cavalli. Nel ragionamento tecnico, ciò che conta è la capacità della soluzione di generare carico posteriore attraverso un beneficio che non risulta limitato alla semplice potenza al banco.
Secondo una parte delle analisi, il concetto avrebbe potuto tradursi in non più di un paio di decimi sul tempo sul giro. In ambito Ferrari, quando il pacchetto funziona correttamente, la valutazione arriva fino a almeno mezzo secondo. Il quadro viene letto anche alla luce dell’investimento richiesto, tra personale, tempo e risorse del budget cap; per la Haas, viene citata una versione meno spinta che varrebbe circa 0,25 secondi.
deviare i gas e sviluppo in evoluzione: ftm tra galleria del vento e gp
La deviazione dei gas di scarico consente di velocizzare l’estrazione del flusso dal diffusore e di migliorare l’efficienza della porzione inferiore dell’ala posteriore. La Ferrari ha poi mantenuto una versione base fino al GP del Giappone, a cui si è affiancata una successiva evoluzione.
La prima apparizione della variante aggiornata risale al GP di Miami. In tale occasione, il lavoro riguarda un’attenzione maggiore alla traiettoria dell’aria che lambisce la scatola della trasmissione.
Gli aerodinamici Diego Tondi e Franck Sanchez hanno effettuato attività in galleria del vento per energizzare la portata del flusso. Dalle immagini descritte emerge l’effetto combinato di tre passaggi d’aria distinti che generano una cascata complessa di flap. Il lavoro non risulterebbe concluso: è possibile un’ulteriore evoluzione durante l’estate, con l’obiettivo di estrarre il massimo potenziale da una lettura “molto creativa” delle norme.
impatto sulla guida e interpretazione regolamentare fia a miami
I piloti hanno segnalato un migliore feeling alla guida, associato a un retrotreno più solido che consente maggiore fiducia e miglioramento della confidenza al limite.
In occasione della gara in Florida, la FIA avrebbe accettato un’interpretazione estensiva del regolamento tecnico. Il riferimento è l’articolo C3.9.2, che descrive l’esistenza di un supporto dello scarico sulla struttura deformabile posteriore. Il semplice sostegno del terminale, secondo quanto riportato, si sarebbe trasformato “magicamente” in un profilo alare utile a replicare l’impostazione dell’FTM Ferrari.
pressione sportiva e piano 2027: chi ha replicato lo scarico soffiato
Oltre a Ferrari e Haas, a Miami si sarebbero presentate altre squadre con una versione rudimentale dello scarico soffiato. L’effetto sarebbe quello di ridurre parte del vantaggio acquisito dal Cavallino. Nella lista rientrano Mercedes, McLaren, Red Bull, Alpine, Williams e Cadillac.
La discussione sul divieto previsto per il 2027 risulta inoltre collegata a un passaggio tecnico delicato: il tema viene descritto come materia che riguarda Costruttori di motore, anziché concentrarsi sulle undici squadre che costituiscono il Circus.
figure citate nello sviluppo tecnico e nell’interpretazione operativa
- Andrea De Zordo
- Diego Tondi
- Franck Sanchez
- Lewis Hamilton
