F1 ferrari troppo brutta per essere vera: cosa ha sbagliato la rossa

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F1 ferrari troppo brutta per essere vera: cosa ha sbagliato la rossa

Il fine settimana a motori roventi a Suzuka riserva un quadro che cambia le gerarchie viste finora: la Ferrari scivola e non riesce a tenere il passo dei riferimenti, mentre la McLaren stringe nella morsa le Mercedes che continuano a restare il punto di riferimento temibile anche sul tracciato giapponese. Sul circuito, la SF-26 evidenzia limiti e incertezze che fanno emergere un lavoro da rimettere a fuoco, a partire dalla gestione del comportamento della vettura.

ferrari a suzuka: risultati che pesano sul ritmo e sulla fiducia

La sessione del venerdì si chiude con Charles Leclerc quinto, a sette decimi dalla McLaren di Oscar Piastri. Il monegasco precede un altro elemento importante di lettura della competitività: il distacco che separa la Ferrari dalla testa è vicino a quello che era atteso, con il sette volte campione che segue Leclerc a un paio di decimi, mantenendo una fotografia coerente con le difficoltà osservate in stagione.

Il confronto interno porta a una constatazione tecnica legata al feeling e alla velocità sul giro secco, con un messaggio chiaro dal team. Le parole di Diego Ioverno, direttore sportivo della squadra di Maranello, evidenziano che il gap è in linea con le prime gare, e che le priorità ruotano attorno a piccoli problemi di gestione da affrontare con l’analisi dei dati. In particolare, il riferimento alla mancanza di fiducia emerge come nodo centrale, insieme all’importanza di far lavorare le gomme fin dal primo giro, in un contesto reso complesso dalla pista difficile e da una superficie nuova.

sf-26 e giappone: gestione dell’energia, grip rinnovato e sovrasterzo

La sensazione complessiva è quella di una Ferrari più dura da interpretare del previsto, con una SF-26 che a Suzuka sembra manifestare un comportamento sovrasterzante e imprevedibile. La vettura, nelle intenzioni, era stata disegnata per offrire un retrotreno stabile, capace di garantire sicurezza tanto nel tratto lento quanto nei curvoni veloci tipici del tracciato giapponese. Il riscontro in pista, invece, indica che la direzione dello sviluppo non si è tradotta pienamente nella prestazione attesa.

energia e FIA: massimo ricarico ridotto a 8 mj per giro

Un elemento regolamentare aggiunge pressione alle scelte tecniche: la FIA ha ridotto la massima ricarica di energia a 8 MJ al giro al posto dei 9 MJ previsti. Il tema, nei fatti descritti, è la possibile interazione con le difficoltà della power unit della Ferrari, rendendo necessario mantenere freddezza per estrarre il reale potenziale della SF-26 e lavorare su assetti e gestione.

piloti ferrari: leclerc sopra ai problemi, hamilton in difficoltà

Nel racconto del comportamento in pista, emerge un contrasto netto tra i due piloti: Leclerc riesce a guidare sopra ai problemi, quando il sottosterzo tende a trasformarsi in sovrasterzo. Hamilton, invece, appare smarrito in un quadro di guida non coerente, con la necessità di recuperare fiducia.

La prospettiva del team punta a ricostruire il quadro tramite il setup, con una tappa chiave indicata: a Miami è atteso il primo vero pacchetto di aggiornamento della rossa, con l’obiettivo di ridurre l’incertezza che si manifesta nella sessione su Suzuka e di migliorare l’impatto della vettura in ogni fase della giornata.

cancellazioni e sosta: opportunità per valorizzare la sf-26

Il periodo di stop imposto dalle cancellazioni di gare in Bahrain e Arabia Saudita viene indicato come occasione utile per lavorare e valorizzare la SF-26. Il contesto tecnico include anche la mancata disponibilità di soluzioni considerate risorse per Suzuka: è citata l’ala Macarena, prevista come elemento a supporto sul tracciato, ma con flap ribaltabili rimasti nei garage.

interventi tecnici ferrari su sf-26: freni, cofano e carbonio sul t-tray

Oltre al comportamento complessivo, vengono registrati interventi concreti sulla SF-26. Sul front-end, nel corner anteriore, è stata ridotta la presa d’aria per il raffreddamento dei freni (pinza e disco). Resta invece inalterata la portata del flusso destinata ad alimentare i cestelli interni, a indicare un intervento mirato al bilanciamento termico senza toccare tutte le esigenze interne di raffreddamento.

modifica delle “corna” sul cofano motore

Un’altra modifica riguarda il cofano motore: compaiono due “corna” modificate con una corda leggermente più lunga e una curvatura verso il basso. L’obiettivo dichiarato è alimentare l’aria destinata all’ala posteriore, soluzione collegata alla necessità di ottimizzare un sistema che può sfruttare l’aria in uscita, con un riferimento funzionale alla Macarena.

nuova cover in carbonio dell’ammortizzatore e maggiore efficienza

Sotto la scocca è stata inoltre osservata una nuova cover in carbonio dell’ammortizzatore per smorzare i colpi del T-tray quando striscia sui cordoli. Anche in questo caso l’intervento punta a una maggiore efficienza, coerente con l’idea di ridurre sprechi e migliorare la risposta nelle fasi più sollecitate.

sviluppo e obiettivo: stabilità nel tempo, peso e reazione allo strapotere mercedes

La SF-26 viene descritta come un progetto che necessita ancora di evoluzione, in particolare sulla stabilità nel tempo di chiusura e sull’affidabilità di sistema. La necessità di un percorso di miglioramento è sottolineata anche da una cura dimagrante: la Ferrari deve arrivare al limite con una riduzione di cinque o sei chili.

In un quadro competitivo dove Mercedes resta un riferimento forte, Suzuka non deve trasformarsi in una battuta d’arresto capace di impattare sul morale. Il potenziale della SF-26 viene indicato come più elevato rispetto al riscontro di qualifica, con l’aspettativa che il comportamento migliori in gara grazie a una gestione più efficace del quadro tecnico e delle limitazioni energetiche.

Personaggi e figure citate:

  • Charles Leclerc
  • Lewis Hamilton
  • Oscar Piastri
  • Diego Ioverno
Lewis Hamilton, Ferrari
Categorie: Formula 1

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