F1 fia valuta il possibile divieto dello scarico soffiato 2027 su sf

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F1 fia valuta il possibile divieto dello scarico soffiato  2027 su sf

La Formula 1 torna a catalizzare l’attenzione su un dettaglio aerodinamico nato attorno allo scarico soffiato. A Miami, sei squadre hanno portato avanti una reinterpretazione del regolamento tecnico, sfruttando l’area di flessibilità prevista nella lettura dell’articolo C3.9.2, con l’obiettivo di trasformare un semplice supporto dello scarico in un elemento capace di migliorare l’efficienza dell’ala posteriore.

scarico soffiato e flap: la svolta aerodinamica a miami

Mercedes, McLaren, Red Bull, Alpine, Williams e Cadillac hanno convertito quello che nelle intenzioni iniziali avrebbe dovuto rimanere un supporto in un vero e proprio profilino. L’ambizione dichiarata è legata alla possibilità di deviare parzialmente i gas roventi del motore, così da ottenere un incremento dell’efficienza aerodinamica e aumentare il flusso da estrarre dal diffusore.

La logica alla base di queste scelte si distingue da una soluzione precedente: nel caso della Ferrari, il progetto della SF-26 nasce dai test e porta l’idea a un livello di integrazione superiore. Il sistema di sviluppo focalizzato sul retrotreno è stato finalizzato per ospitare un flap dietro allo scarico, ricavando un vantaggio aerodinamico significativo rispetto a un’implementazione più superficiale.

ftm della ferrari sf-26: interpretazione e integrazione del progetto

Il tema viene collegato alla potenza assorbita dalla power unit: viene citata la tesi secondo cui l’idea del Cavallino comporterebbe un costo di 13 kW. Pur riconoscendo la validità del dato sul piano teorico, si sottolinea che il divario effettivo risulterebbe meno ampio della cifra indicata, con una conseguenza rilevante: la soluzione potrebbe comunque produrre un guadagno complessivo stimato nell’ordine di quattro o cinque decimi.

vincoli dimensionali e cambio con differenziale spostato indietro

La Scuderia ha impostato il progetto rispettando un limite che consente di adottare ali entro i 60 mm dall’asse posteriore. Per farlo, il cambio è stato disegnato con il differenziale spostato indietro, una scelta che influenza la configurazione complessiva del retrotreno.

chi riprende il concetto e chi prova a inseguire

Solo una squadra viene indicata come capace di riprendere in maniera diretta l’impostazione sviluppata: la Haas, che adotta la stessa trasmissione della SF-26, può ricollegarsi al concetto originario. Gli altri team, secondo quanto riportato, hanno tentato di avvicinarsi all’impostazione Ferrari, modificando il supporto dello scarico fino a farlo diventare un profilo alare, con una finalità analoga sul piano aerodinamico.

flick tail mode e prossimi divieti: la direzione della fia

La Federazione Internazionale non mira a lasciare spazio a una proliferazione crescente di soluzioni basate sul principio noto come Flick Tail Mode. L’attenzione è rivolta anche al rischio di un’escalation tecnica che possa tradursi in un aumento dei costi e in una complessità sempre più difficile da gestire.

preparazione a un divieto legato allo scarico soffiato nel 2027

Le informazioni indicano che la FIA sta valutando un divieto relativo allo scarico soffiato nel 2027. L’anticipazione viene attribuita a quanto riportato da colleghi britannici, con il passaggio chiave che, non potendo fondare la misura su una ragione di sicurezza attraverso un cambio regolamentare unilaterale, la questione verrà portata in una delle prossime riunioni con i direttori tecnici dei team. Per procedere, sarà necessaria una maggioranza qualificata per vietare la soluzione.

soluzioni nel mirino: dal passato al futuro

L’azione intrapresa viene messa in continuità con il precedente divieto alla Mercedes del DAS (Dual Axis Steering) nel 2021. Nel quadro delle misure considerate rientrerebbe anche un flap montato sul supporto dell’Halo, con una lettura che collega l’idea a una proposta riconducibile alla Ferrari e a un possibile annullamento da parte dell’ente di governo.

ftm e sostenibilità tecnica: ridurre complessità e proliferazione

Il filo conduttore resta la gestione di un fenomeno tecnico che rischia di espandersi: l’intento è contenere l’evoluzione di sistemi concettualmente collegati, evitando di trasformare il vantaggio competitivo in un labirinto di varianti. In questa cornice, la discussione FIA si muove su due direttrici: il percorso regolamentare verso il 2027 e la valutazione di specifiche architetture già presenti, come gli elementi montati sui supporti associati allo scarico e all’area dell’Halo.

Personaggi citati:

  • Diego Tondi
  • Franck Sanchez
FTM Mercedes W17

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