F1 gp giappone esordio della c1 e attenzione al graining
Il Gran Premio del Giappone 2026 si avvicina e con esso si accende l’attenzione su Suzuka, tracciato iconico e tra i più apprezzati dai piloti. Il terzo appuntamento della stagione porta con sé una selezione di pneumatici pensata per mettere alla prova gomme e strategie, in un contesto tecnico influenzato sia dalla pista sia dalle condizioni atmosferiche. Pirelli indica tre mescole della propria gamma, con una combinazione che promette osservazioni rilevanti già dalle qualifiche, fino alla gara.
pirelli e mescole per il gp del giappone 2026: c1 c2 c3
Per Suzuka, Pirelli porta le tre mescole più dure disponibili nella gamma: C1, C2 e C3. La C1 corrisponde alla Hard, la C2 alla Medium e la C3 alla Soft. Tra le note più importanti per questo fine settimana c’è l’esordio stagionale della C1, non utilizzata né ad Albert Park né a Shanghai.
La pista giapponese, per conformazione e tipologia di carichi, impone alle gomme sollecitazioni distribuite in più punti del tracciato. Proprio per questo la scelta delle mescole diventa centrale: l’obiettivo è capire come reagiranno Hard e Soft su una superficie che può incidere in modo deciso sulla prestazione, soprattutto in relazione all’evoluzione dell’aderenza nel corso dell’evento.
asfalto e graining a suzuka: impatto su aderenza e prestazioni
Prima dell’edizione 2025, Suzuka è stata oggetto di un riasfaltatura dalla prima chicane fino al termine del primo settore. Nel corso del 2026 i lavori sono proseguiti fino al completamento dei due settori restanti, arrivando fino a curva 17. Di conseguenza, le condizioni dell’asfalto dovrebbero risultare lisce e con una componente di sporco ancora presente, fattore che porta ad aspettarsi livelli di aderenza piuttosto bassi.
In queste circostanze cresce l’attenzione per il graining, fenomeno che può diventare più evidente quando i piloti impiegano le mescole più morbide disponibili per la settimana. Le valutazioni si concentreranno sul comportamento sia della mescola più dura sia della più morbida nella finestra di prestazione che emergerà durante qualifiche e gara.
strategie di gara e ruolo delle mescole in base all’aderenza
La lettura delle prestazioni attese collega direttamente i risultati della C1 e quelli della C3. Se la C1 dovesse mostrare un adeguato livello di aderenza e la C3 si rivelasse consistente, come accaduto a Shanghai, allora tutte e tre le opzioni potrebbero assumere un peso significativo nella definizione delle strategie di gara.
temperatura e degrado termico: possibilità di una sosta
Anche la temperatura si inserisce come variabile chiave. Il Gran Premio del Giappone si svolge una settimana prima rispetto allo scorso anno, quando le temperature ambientali erano già attorno a 15°C. In assenza di aumenti significativi, il degrado termico dovrebbe restare contenuto.
La possibilità di portare a termine la gara con una sola sosta dipenderà dall’effettiva incidenza del graining e dalla conseguente influenza sulle prestazioni. Nel quadro operativo, diventa essenziale curare la preparazione del giro di qualifica, perché il raggiungimento della giusta temperatura delle gomme può incidere in modo determinante sulla performance durante i passaggi decisivi.
gp del giappone: statistiche e record in calendario
Il prossimo appuntamento sarà il quarantesimo Gran Premio del Giappone in calendario. La prima gara si è disputata nel 1976 a Fuji, circuito che ha ospitato in totale quattro edizioni. Tutti gli altri fine settimana di gara si sono svolti a Suzuka.
Tra i piloti, Michael Schumacher risulta il più vincente in Giappone con 6 vittorie, una in più rispetto a Lewis Hamilton. Sul fronte costruttori, McLaren guida la classifica con 9 primi posti, seguita da Red Bull con 8.
piloti e costruttori con i risultati principali
- Michael Schumacher
- Lewis Hamilton
- McLaren
- Red Bull
