F1 gp monaco perché il graining non dovrebbe influenzare troppo le gomme

• Pubblicato il • 4 min
F1 gp monaco perché il graining non dovrebbe influenzare troppo le gomme

Con il Gran Premio di Monaco prende forma la stagione europea della Formula 1 dopo una prima fase lontana dal Vecchio Continente: un ritorno atteso, legato a storia, fascino e a una pista cittadina che trasforma ogni chilometro in un banco di prova inevitabile. Sul tracciato monegasco, strade ordinarie diventano palcoscenico, con la gara che si sviluppa su due carreggiate a senso opposto e che, nell’arco dell’anno, corrispondono ai percorsi quotidiani dei residenti del Principato.

gran premio di monaco apre la stagione europea formula 1

Monaco rappresenta un appuntamento con caratteristiche difficilmente replicabili: non solo per l’impatto storico, ma anche per l’architettura della pista. La conformazione cittadina condiziona le prestazioni e aumenta la sensibilità a ogni variazione di grip, rendendo la gestione della vettura e degli pneumatici un elemento decisivo dall’avvio della gara fino alle fasi finali.

pista cittadina e sollecitazioni legate alla trazione

Nel Principato l’asfalto presenta peculiarità che amplificano l’importanza della gomma: le vetture sono chiamate a cercare più grip possibile per mantenere continuità di rendimento. La superficie risulta inoltre molto liscia e il calendario dell’anno include diversi tratti rifatti, fattori che orientano la scelta delle mescole verso la ricerca di aderenza.

pirelli a monaco con le mescole più morbide c3 c4 c5

Come da tradizione, Pirelli porta a Monaco le tre mescole più morbide disponibili. Per questa edizione la selezione comprende C3 (Hard), C4 (Medium) e C5 (Soft). Nella gamma non rientra invece C6, che è stata abolita dopo l’esperimento non andato a buon fine della scorsa edizione.

scelta delle gomme: grip massimo sul circuito monegasco

La scelta delle tre mescole indicate risulta coerente con le richieste di Monte-Carlo: trovare aderenza diventa la priorità. Nelle condizioni del tracciato, la combinazione tra caratteristiche dell’asfalto e obiettivi prestazionali fa delle mescole selezionate un compromesso considerato efficace per la gara.

graining e impatto atteso sulla prestazione

Il fenomeno del graining potrebbe comunque manifestarsi. In base alle simulazioni effettuate da Pirelli, l’effetto non dovrebbe avere un impatto significativo sul comportamento degli pneumatici nel Principato. Le gomme vengono infatti principalmente sottoposte a sollecitazioni legate alla trazione, elemento che guida la lettura del comportamento durante il weekend.

asfalto rifatto e punti di intervento sul tracciato

La pista è stata riasfaltata in più zone, con interventi rilevanti per la continuità del lavoro aerodinamico e della gestione meccanica. Gli aggiornamenti riguardano tra la curva 19 e la curva 1, tra la curva 7 e l’ingresso del tunnel, oltre a tratti in entrata e uscita della pit lane.

strategia gomme e soste: monaco verso una sola sosta

Rispetto alla scorsa edizione, l’assetto strategico previsto per la domenica indica una tendenza verso una sola sosta per vettura. La motivazione principale è legata al basso degrado degli pneumatici stimato per il tracciato monegasco, che riduce la necessità di rimescolare più volte gli pneumatici durante lo svolgimento della gara.

monte carlo 2025: obbligo di più soste e ridotta incisività

Nel gran premio precedente furono introdotte almeno due soste obbligatorie proprio a Monte-Carlo. La misura mirava a costringere i piloti a utilizzare almeno tre set differenti in gara, con l’obiettivo di aumentare l’incertezza su un tracciato che, quasi sempre, offre pochi o nessun sorpasso. L’impostazione sembrò promettente, ma la strategia adottata dai team finì per rendere ininfluente l’effetto atteso: l’impossibilità di superare rese poco determinante l’obbligo di differenziare i set.

incertezza in gara: muri, safety car e bandiere rosse

Il fattore in grado di generare maggiore incertezza durante la gara resta l’ambiente circostante, dominato dalla presenza dei muri a bordo pista. A Monaco, al minimo errore, la conseguenza può essere rapida: un incidente è sempre potenzialmente vicino e può portare a interventi della Safety Car. In scenari più complessi, è contemplata anche la possibilità di bandiere rosse per permettere ai commissari di spostare le vetture incidentate, sistemare le barriere e procedere al ripristino della pista rimuovendo i detriti.

possibili strategie diversificate

Se dovesse verificarsi una di queste evenienze, la gara potrebbe aprirsi a strategie diversificate tra i team. In presenza di tali variabili, l’andamento potrebbe risultare più avvincente rispetto alla stagione precedente, sostenuto da decisioni condizionate dagli stop e dalla gestione delle fasi di neutralizzazione.

Grafico Pirelli, GP Monaco
Categorie: Formula 1Motori

Per te