F1 hamilton deluso pensavo saremmo stati più avanti dovremo lavorare in serata

• Pubblicato il • 3 min
F1 hamilton deluso pensavo saremmo stati più avanti dovremo lavorare in serata

Il weekend a Miami si chiude con una Sprint Qualifying che non rispecchia le aspettative per Lewis Hamilton. Il quadro emerge dal modo in cui si muove lungo la pit lane verso il box Ferrari e dal tono contenuto con cui commenta l’uscita dalla competizione: poche parole, minimo indispensabile, e un’evidente difficoltà a leggere positivamente quanto accaduto sulla SF-26.

le prestazioni di lewis hamilton nella sprint qualifying di miami

Hamilton risulta soltanto settimo nella tabella dei tempi. Il distacco dalla vettura del compagno di squadra, Charles Leclerc, è di 379 millesimi, mentre Leclerc è quarto. L’insieme dei dati evidenzia una giornata in cui la Ferrari non riesce a esprimere il livello atteso, nonostante la preparazione della vettura.

sf-26 e aggiornamenti: cosa non ha funzionato

La discussione si concentra sul pacchetto di aggiornamenti portato in pista. Hamilton riconosce che, nel complesso, le prestazioni non hanno superato l’asticella, con un riferimento chiaro a un elemento che ha inciso sull’andamento: un piccolo errore collegato a un sottosterzo marcato nel tratto lento, prima del lungo rettilineo.

Nel passaggio dalla SQ2 alla SQ3, la Ferrari passa dalla gomma media alla soft. Secondo quanto riportato, il miglioramento ottenuto è limitato: vengono guadagnati solo due decimi. Al contempo, viene sottolineato che altri avrebbero fatto progressi nettamente maggiori con la mescola morbida, rendendo ancora più evidente la distanza nella fase decisiva della Sprint Qualifying.

sensazioni e aspettative: il commento di lewis hamilton

Hamilton dichiara di non avere avuto aspettative completamente chiare sugli sviluppi del weekend. La speranza resta orientata a un andamento migliore, ma la macchina non avrebbe trasmesso segnali particolarmente convincenti: niente sensazioni grandiose. L’obiettivo rimane quindi quello di capire cosa possa essere corretto per ottenere un salto prestazionale.

l’analisi dopo la sprint: ottimismo e lavoro serale

Alla domanda sull’eventuale salto di qualità a Miami e sulla possibilità di replicarlo altrove, Hamilton si presenta cauto: non ha un’idea precisa. Il riferimento centrale è l’impressione che la Ferrari potesse essere più forte rispetto a quanto mostrato nella giornata.

La strategia indicata riguarda il lavoro nella serata successiva per individuare le cause della mancata velocità. L’obiettivo resta un posizionamento più alto: oggi non è andata bene, ma viene mantenuta la volontà di rimanere ottimisti rispetto alle possibilità di recupero.

fred vasseur e il confronto con il rendimento delle rivali

Il quadro viene completato da Fred Vasseur, che in precedenza aveva parlato di un deficit contenuto nelle prove libere, quantificato in un paio di decimi sul rettilineo. Nella lettura complessiva, lo sguardo di Hamilton fa intendere che resti ancora qualcosa da trovare per rendere la vettura più competitiva.

Un elemento positivo emerge dai dati di passo lungo: nel long run le SF-26 sarebbero state le più vicine alle Mercedes W17, superando quanto mostrato da McLaren e Red Bull. Questo rende la situazione meno lineare rispetto al risultato secco della Sprint Qualifying e mantiene la possibilità di lavorare per allineare il potenziale della Ferrari ai tempi migliori.

membri e figure citate

  • Lewis Hamilton
  • Charles Leclerc
  • Fred Vasseur
  • Mercedes W17
  • McLaren
  • Red Bull
  • Ferrari SF-26
Lewis Hamilton, Ferrari
Categorie: Formula 1

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